01/09/2026
In merito al post pubblicato dal Gruppo Consiliare di Minoranza "Impegno per Valsinni ", concernente il rincaro della Tassa sui Rifiuti (TARI), si ritiene doveroso fare chiarezza, per ristabilire la verità dei fatti e tutelare i cittadini da informazioni incomplete.
Si evidenzia, a tal proposito, che la determinazione delle tariffe TARI non è una scelta discrezionale di questa Amministrazione, ma deriva dell'approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF), redatto secondo il metodo MTR-3 stabilito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente).
Il PEF deve obbligatoriamente coprire al 100% il costo del servizio e l'incremento tariffario registrato per l'annualita' 2026 è dovuto esclusivamente all'aumento dei costi del servizio di raccolta e trasporto.
Il rincaro da decine a centinaia di euro che i cittadini stanno riscontrando, di cui si parla nel post della minoranza, è esattamente la differenza tra un servizio che prima costava pochissimo e un servizio che oggi costa quanto costa realmente sul mercato.
Come è noto, fino allo scorso anno, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, nel nostro Comune, veniva espletato in economia, avvalendosi del supporto operativo dei lavoratori percettori di RMI - Reddito Minimo di Inserimento, ex RMI.
Tale modalità consentiva all'Ente di sostenere un costo di servizio estremamente contenuto, in quanto la spesa del personale era quasi integralmente a carico della misura regionale e non gravava sul PEF-TARI, con evidente beneficio per le utenze.
A decorrere dal mese di maggio 2025, come da disposizioni regionali, il bacino dei lavoratori ex RMI è stato definitivamente assorbito dal Consorzio di Bonifica, nell'ambito dei progetti di forestazione.
Di conseguenza, il Comune di Valsinni non aveva più, da tale data, nella propria disponibilità giuridica, quel personale che, uscendo dalla platea degli RMI, ha beneficiato di assunzioni a tempo indeterminato, stipendi adeguati e versamento dei contributi previdenziali, rispetto al sussidio economico precedentemente percepito, che non tutelava a pieno la dignità di lavoratori che, per molti anni, hanno rappresentato un'importante risorsa per gli enti locali.
Non si tratta, quindi, di aver considerato quei lavoratori "un peso di cui liberarsi", come suggestivamente scritto, ma di aver preso atto di un trasferimento imposto da norme sovraordinate e qualsiasi Amministrazione si sarebbe trovata nella mededima situazione.
Infatti, venuta meno tale disponibilità di personale e trovandosi di fronte ad una grande sofferenza del servizio, il Comune si è trovato nella condizione di non poterlo più garantire in economia e ha dovuto procedere, come per legge, all'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento a una ditta esterna specializzata.
Questo ha comportato l'inserimento nel PEF di costi prima inesistenti o marginali, quali:
- costo del personale dipendente della ditta con applicazione del CCNL di settore;
- costo dei mezzi, del carburante, delle assicurazioni e delle manutenzioni;
- aumento generalizzato dei costi di conferimento e smaltimento presso gli impianti, stabiliti a livello regionale.
Pertanto, l'aumento della TARI non è imputabile a inefficienze gestionali o a volontà punitiva verso i cittadini, ma rappresenta l'adeguamento inevitabile ad un costo reale del servizio, che prima era calmierato grazie all'utilizzo del personale RMI.
Imoltre, si precisa che l''affidamento del servizio ad una ditta esterna specializzata è stato effettuato dagli uffici comunali in via temporanea, nelle more che fossero espletate le regolari procedure di gara.
L'esternalizzazione, infatti, non è stata una "scelta", ma un atto dovuto e obbligato per non interrompere un servizio essenziale e tutta la documentazione relativa a detto affidamento temporaneo, resosi necessario per l'espletamento di un servizio fondamentale, come quello della raccolta dei rifiuti, è pubblica e facilmente consultabile sul sito internet del Comune, in Amministrazione Trasparente.
L'Amministrazione, comunque, consapevole del disagio, ha già dato mandato agli uffici per porre in essere tutte le azioni volte al contenimento dei costi, in particolare attraverso il potenziamento della raccolta differenziata, unico strumento concreto per ridurre i costi di conferimento in discarica e, quindi, le tariffe future.
Infatti, per abbattere i costi di conferimento dell'indifferenziato, è necessario aumentare la percentuale di raccolta differenziata che, nel corso di quest'ultimo anno, è riuscita già a raggiungere la percentuale del 70%.
Su questo chiediamo la collaborazione di tutti, maggioranza e minoranza e mettiamo in evidenza che alcuni consiglieri appartenenti a quest'ultima non hanno neanche presenziato al consiglio comunale di fine luglio, nel quale sono state approvate le tariffe della TARI.
Se fossero stati presenti tali argomenti sarebbero stati tranquillamente affrontati e discussi in quella sede, piuttosto che ricorrendo ai social, sui quali si crea solo disinformazione e confusione nei cofronti dei cittadini.
L'Amministrazione Comunale rimarrà comunque sempre a disposizione di tutta cittadinanza per fornire tutte le informazioni e le delucidazioni che riguardano la TARI.