11/08/2026
𝘿𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙞𝙡 𝙥𝙧𝙚𝙢𝙞𝙤 𝙣𝙤𝙗𝙚𝙡 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚 𝙖𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙂𝙖𝙯𝙖
Dal quotidiano "Avvenire"
Trecento bambini e adolescenti uccisi in 300 giorni. Uno al giorno dall’ottobre 2025, in un tempo che avrebbe dovuto essere di sospensione dei combattimenti. E invece a Gaza i bambini continuano a morire. Quelli che sopravvivono tra malnutrizione, malattia, acqua sporca e cure inesistenti «stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa».
𝙀̀ 𝙞𝙣 𝙣𝙤𝙢𝙚 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙢𝙚𝙨𝙨𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝘼𝙫𝙫𝙚𝙣𝙞𝙧𝙚 𝙝𝙖 𝙧𝙞𝙡𝙖𝙣𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙤𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙞 𝙀𝙪𝙜𝙚𝙣𝙞𝙤 𝙈𝙖𝙯𝙯𝙖𝙧𝙚𝙡𝙡𝙖, 𝙙𝙤𝙘𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙁𝙞𝙡𝙤𝙨𝙤𝙛𝙞𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙁𝙚𝙙𝙚𝙧𝙞𝙘𝙤 𝙄𝙄 𝙙𝙞 𝙉𝙖𝙥𝙤𝙡𝙞, 𝙙𝙞 𝙘𝙖𝙣𝙙𝙞𝙙𝙖𝙧𝙚 𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙂𝙖𝙯𝙖 𝙖𝙡 𝙥𝙧𝙚𝙢𝙞𝙤 𝙉𝙤𝙗𝙚𝙡 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚.
Una iniziativa potente per urlare: «Basta. Se avete ca**tà, basta voi che uccidete. Basta voi che mentite. Basta voi che non fate niente. Basta se ancora siete qualcosa che somiglia a un uomo». La proposta ha avuto circolazione soprattutto sui social e ha suscitato molto interesse, tanto da essere sottoscritta da centinaia di persone (parte delle adesioni sono pubblicate qui di seguito,
𝙨𝙞 𝙥𝙪𝙤' 𝙖𝙙𝙚𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙖 𝙥𝙚𝙩𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚.𝙜𝙖𝙯𝙖@𝙖𝙫𝙫𝙚𝙣𝙞𝙧𝙚.𝙞𝙩
da Massimo Cacciari a Francesca Izzo, da Luigi Manconi a Stefano Zamagni. Anche Elly Schlein, segretaria del Pd, ha aderito nella giornata di domenica all'invito lanciato sul nostro giornale. «Non dobbiamo far cadere il silenzio su Gaza e sulla situazione drammatica dei minori» ha sottolineato la leader democratica, ricordando che «non sono mai arrivati tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi e la fame viene usata come arma di guerra».