Anno 1924, nel piccolo paesino brianzolo di Varedo ha origine il primo insediamento tessile sotto il nome Società Anonima Seta Artificiale Varedo. Già dai primi anni vengono ottenuti ottimi risultati produttivi permettendo di piazzare la società tra i primi quattro maggior produttori italiani di seta artificiale. Successivamente, nel 1931, la società SNIA Viscosa incorporerà la Seta Artificiale Va
redo con scopo di gestirne direttamente gli impianti e rilanciare lo stabilimento divenuto ormai inadeguato a fronteggiare l'inarrestabile progresso tecnologico. Di conseguenza il vecchio stabilimento, tranne la direzione, viene raso al suolo per essere totalmente ricostruito e ampliato. L'inconfondibile estetica architettonica è opera di Giuseppe de Min, architetto di fiducia SNIA, famoso anche per aver progettato il complesso industriale di Torviscosa. Nel 1937 il nuovo stabilimento entra in produzione e viene successivamente inaugurato nel 1940. Alla fine degli anni '40 lo stabilimento viene raddoppiato per ospitare la nuova filatura in "continuo" del rayon e un'ulteriore centrale termoelettrica a carbone. Il nuovo reparto assume il nome di Varedo 2, per differenziarla dalla parte già esistente di Varedo 1. Nei primi anni '50 inizia la produzione sperimentale di nylon 6, una fibra sintetica che prenderà il nome commerciale di "Lilion". Varedo 2 viene nuovamente ampliato per poter ospitare nuove linee di produzione per questa fibra sintetica di successo. Lo stabilimento varedese negli anni '60 è al suo massimo splendore. Gli impianti per la produzione di fibre artificiali sono rimodernati, vengono costruiti nuovi reparti per integrare la produzione e realizzata una nuova centrale a nafta in grado di erogare 30MW di potenza elettrica. Il personale è di circa 6000 unità lavorative. Gli anni '70 danno il via al lento declino dello stabilimento varedese e della stessa SNIA Viscosa. Causa una profonda crisi del settore, gradualmente molti reparti vengono dismessi. Le lotte operaie si fanno sempre più violente e il personale viene dimezzato. Nel 1982 il reparto di produzione fiocco cessa la sua produzione portando all'abbandono totale di Varedo 1. La parte restante di Varedo 2 continuerà la sua produzione di fibre sintetiche negli anni a ve**re con il nome di SNIA Fibre e, dal 1994, sotto il controllo di Nylstar. La forte concorrenza con i produttori di fibre del sud-est asiatico condurrà il gruppo Nylstar ad una profonda crisi portando lo stabilimento di Varedo, dopo 80 anni di alti e bassi, alla totale chiusura nel settembre 2004. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
Il senso ritrovato della città post-industriale, Marcello Modica