06/11/2025
𝑰𝒍 𝒕𝒊𝒎𝒃𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒊𝒐 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑪𝒊𝒔𝒍𝒂𝒈𝒐 𝒆 𝒍’𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 “𝒇𝒂𝒏𝒕𝒂𝒔𝒎𝒂” 𝒅𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒕𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒈𝒐
💎 Il timbro del libraio Francesco Cislago è una delle tante curiosità emerse dal riordino delle carte della Pretura di Varese, un fondo ricco e di grande importanza storica, ma solo di recente reso consultabile grazie al lavoro di riordino e schedatura affidato nel 2023 alla Cooperativa CAeB.
🌝 Il timbro ovale rappresenta l’immagine di una luna dal volto umano, reca sul bordo la scritta “Francesco Cislago libraro di carta bianca alla Piazza [dei Mercanti]” e si trova impresso sulla camicia di un atto notarile datato 10 ottobre 1617: si tratta di un’obbligazione gravante su tale Costanza Orrigoni, che si impegnava a restituire 1000 lire imperiali al sacerdote milanese Paolo Bassolo per saldare un vecchio prestito.
📝 Se è comunissimo trovare copie di atti notarili avvolti in camicie su cui veniva scritto in lingua volgare il “regesto” – ossia il riassunto dell’atto – è assai più raro invece imbattersi in questi timbri, soprattutto di questa grandezza.
👀 La curiosità ci spinge ad indagare sui protagonisti del rogito notarile: se nulla più del nome si può dire riguardo al sacerdote Paolo Bassolo, che dire di Costanza Orrigoni? La serie archivistica “Compravendite (1503 – 1760)” in cui l’atto è inserito non contiene altri documenti dove la donna compare, tuttavia ovunque figurano come parti in causa esponenti del casato Castiglioni. Cosa lega dunque l’obbligazione di Costanza Orrigoni al resto della documentazione?
🔎 Confrontando i nomi rinvenuti negli atti con gli alberi genealogici conservati nel fondo Ludovico Castiglioni – anch’esso patrimonio del nostro istituto – scopriamo che i Castiglioni ritrovati in questi atti del fondo Pretura di Varese appartengono tutti ad un particolare ramo della famiglia, i Castiglioni di Casciago, e che Costanza Orrigoni, nobildonna varesina vissuta all’epoca della peste manzoniana, figura nelle genealogie come moglie di Giovanni Battista Castiglioni da Casciago: da questi sappiamo che non ebbe figli e la discendenza del casato fu continuata dal cognato Filippo Castiglioni, definito “bastardo legittimato”.
👻 Il mistero però non finisce qui, perché anche in altre serie archivistiche (es. “Sentenze” e “Tutele”) i documenti più antichi riguardano i nobili Castiglioni di Casciago. Sorge quindi spontanea una domanda: ci troviamo di fronte ad un archivio di famiglia “fantasma” confluito all’interno del fondo Pretura di Varese? E’ un’ipotesi sicuramente suggestiva che necessita di uno studio approfondito delle carte.
🪢 Da questa breve analisi emerge chiaramente il concetto di “vincolo archivistico”, teorizzato dal celebre archivista Filippo Valenti come principio insito nella natura degli archivi: il valore e il significato di un documento dipendono non tanto dalla sua singolarità, bensì dal legame organico e inscindibile con gli altri documenti dell’archivio di cui è parte. Ma non solo: anche dalla connessione con i documenti di altri archivi, prodotti da soggetti diversi e in diversi contesti storico-istituzionali.
ASVa, Fondo Pretura di Varese, Compravendite, b. 1