Archivio Di Stato Varese

Archivio Di Stato Varese AVVISO

Si comunica che a partire dal giorno 6 agosto 2021, nel rispetto dei D.

Lgs 52/2021 e 105/2021, l’accesso alla sala studio dell’Archivio di Stato di Varese sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni COVID -19 (Green Pass) in corso di validità. Le certificazioni dovranno essere esibite all’ingresso unitamente ad un documento di identità
Confidiamo nella collaborazione di tutti gli interessati

🌺 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂 𝟏𝟗𝟓𝟗 🌺 Alla vigilia delle festività pasquali vogliamo parlarvi di un fondo poco consultato, ma molto importante...
03/04/2026

🌺 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂 𝟏𝟗𝟓𝟗 🌺

Alla vigilia delle festività pasquali vogliamo parlarvi di un fondo poco consultato, ma molto importante per la storia di Varese: l’ECA (Ente Comunale di Assistenza). Questo ente ebbe grandissima rilevanza sociale negli anni del dopoguerra, rispondendo alle esigenze della popolazione maggiormente colpita dalla povertà e offrendo assistenza a minori, anziani, invalidi civili o di guerra, profughi e sfollati.

Una delle attività più importanti dell’ente consisteva nella distribuzione dei sussidi, che potevano essere alimentari o in denaro, ed essere elargiti anche in occasioni straordinarie come le festività natalizie e pasquali: i documenti che vedete nell’immagine provengono proprio da un fascicolo relativo ai sussidi straordinari distribuiti in occasione della Pasqua del 1959 e regalano l’emozione di poter vedere in fotografia i volti di alcuni dei più giovani assistiti dall’Ente.

Nel segno della memoria e della cura verso gli altri, la direzione e il personale dell’Archivio di Stato di Varese desiderano dunque farvi i più sentiti auguri di una Serena Pasqua!

🕎 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 🕎 «Cosa volete che facciano i tedeschi ad un vecchio come me?»: questo soleva dire Ernesto Reinac...
27/01/2026

🕎 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 🕎

«Cosa volete che facciano i tedeschi ad un vecchio come me?»: questo soleva dire Ernesto Reinach, imprenditore milanese di 89 anni, a parenti e amici che, di fronte al peso intollerabile delle leggi razziali contro gli ebrei e ai primi sentori di violenze e deportazioni, gli consigliavano di fuggire.
Indugiò sin quando i tedeschi occuparono il Nord Italia e non ci fu altra scelta. Solo allora a malincuore decise di tentare la fuga in Svizzera partendo da Torriggia in provincia di Como assieme alla figlia Etta Maria, al genero Ugo De Benedetti e al nipote Piero: era il novembre del 1943.
Traditi da un delatore, furono catturati da una pattuglia tedesca, condotti al carcere di San Vittore di Milano e infine messi su un treno per Auschwitz.
Il vecchio Ernesto non arrivò nemmeno a destinazione poiché morì sul convoglio durante il terribile viaggio nei pressi di Bolzano. I suoi congiunti invece perirono nelle camere a gas del campo di concentramento.
I nomi dei Reinach sono ricordati da 4 pietre di inciampo e da una via intitolata ad Ernesto a Milano, e la vicenda narrata trova riscontro in numerose memorie sparse per diversi archivi, tra cui anche l’Archivio di Stato di Varese. Ne parlò anche Philippe Daverio in due puntate del programma “Passepartout”, creando un interessante parallelismo tra due famiglie Reinach omonime - l’una francese, l’altra italiana - accomunate da molti elementi e, in ultimo, dal medesimo destino.
Condividiamo con voi alcuni ricordi della famiglia Reinach rinvenuti all’interno del fondo Prefettura - Serie I - Ufficio beni ebraici: fotografie e documenti relativi al sequestro dei beni della famiglia, tra i quali spicca in elenco la presenza di due menorah d’argento, simbolo eterno dell’ebraismo.

L’Archivio di Stato di Varese ricorda con affetto e gratitudine Pietro Macchione, scomparso a Milano il 19 gennaio a 82 ...
22/01/2026

L’Archivio di Stato di Varese ricorda con affetto e gratitudine Pietro Macchione, scomparso a Milano il 19 gennaio a 82 anni. Varese perde una figura importante del suo panorama culturale: nato a Cosenza nel 1943, Macchione si trasferì in età adulta a Varese, che elesse a sua città di adozione e nella quale fu attivo per anni come sindacalista della CGIL, consigliere comunale e assessore all’urbanistica.
Nel 1994 fondò la casa editrice Macchione Editore, con una visione ben precisa: dare voce a chi voleva raccontare Varese, la sua provincia e la sua storia in maniera non autoreferenziale, capace di parlare ad un pubblico più vasto dei semplici cultori di “storia locale”.
Molte delle pubblicazioni edite da Macchione Editore popolano gli scaffali della nostra biblioteca, e non dimentichiamo la vicinanza e la collaborazione che Macchione ha sempre mostrato verso il nostro Archivio di Stato, sfociando in mostre come quella tenuta nel 2021 dal titolo “Kronik: 1943 nel diario di una guardia di frontiera”.
Che la terra gli sia lieve.

𝐴 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑣𝑜𝑖, 𝑖𝑙 𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑉𝑎𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑎𝑙𝑜𝑟𝑜𝑠𝑖 𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝐵𝑢𝑜𝑛 𝑁𝑎𝑡...
24/12/2025

𝐴 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑣𝑜𝑖, 𝑖𝑙 𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑉𝑎𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑎𝑙𝑜𝑟𝑜𝑠𝑖 𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝐵𝑢𝑜𝑛 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜!

Per salutare l’inizio della stagione invernale condividiamo una fotografia di inizio ‘900 proveniente dal fondo Ludovico...
22/12/2025

Per salutare l’inizio della stagione invernale condividiamo una fotografia di inizio ‘900 proveniente dal fondo Ludovico Castiglioni: i fratellini Ricco e Maria Odorico posano imbacuccati, rievocando un’atmosfera natalizia 🎅🏼

AS-Va, Fondo Ludovico Castiglioni, c. 4

28/11/2025

📣 𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”

Tra i fondi archivistici esposti sarà presente quello prodotto da Carlo Prevosti & C., donato dagli eredi nel 2016. Esso conserva la documentazione di “Carluccio” Prevosti (Varese, 1914 – 1981), pittore e architetto d’interni attivo dal secondo dopoguerra fino alla sua morte.

Una parte del fondo conserva anche progetti e disegni dell’architetto Franco Prevosti, figlio di Carlo, risalenti alla fine degli anni Ottanta e alla prima metà degli anni Novanta del secolo scorso.

Il fondo Prevosti si configura come un tipico archivio professionale, testimoniando l’attività del mobilificio di famiglia di cui Carlo Prevosti assunse la guida dal 1938, anno del conseguimento della sua laurea al Politecnico di Milano.

In occasione di questa seconda apertura della mostra, oltre ai disegni e ai progetti provenienti dal fondo archivistico, verrà proiettato anche un filmato dedicato alla vita, alla carriera professionale e al percorso artistico di Carlo Prevosti. Il filmato, di cui vi mostriamo un’anteprima, è stato realizzato da “Insolito cinema” in occasione della mostra “L’amore per la pittura di un architetto varesino” tenutasi nel 2014 presso la Sala Veratti del Comune di Varese per il centenario della nascita di Carlo Prevosti.

💡 Dove i progetti diventano racconto.


📍 Archivio di Stato di Varese – Via Col di Lana, 5
📅 Sabato 29 novembre, ore 9.30–12.30
🎟️ Ingresso libero

𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”🏘️ ...
26/11/2025

𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”

🏘️ Tra i fondi archivistici esposti sarà presente quello prodotto dal Comune di Gallarate: si tratta di un archivio custodito in deposito dall’Archivio di Stato di Varese sin dagli anni Sessanta e conserva, tra le altre, la serie relativa all’edilizia privata.

🏗️ Tra le centinaia di progetti che compongono la serie, spiccano quelli che recano la firma dell’Ing. Filippo Tenconi e dell’Arch. Carlo Moroni: costoro fondarono assieme un rinomato studio d’architettura, attivo dalla fine del 1800 alla prima metà del 1900, al quale si deve in buona parte il volto Liberty della città di Gallarate grazie alla realizzazione di ville e palazzi in stile, ma non solo: i loro progetti riguardano anche stabilimenti industriali, edifici pubblici e monumenti funebri.

🔎 Per l’importanza che ebbe nell’evoluzione del tessuto urbano di Gallarate – specchio dell’ascesa della borghesia industriale lombarda legata al settore tessile – lo studio Tenconi - Moroni è stato nel 2024 oggetto di una convenzione tra l’Ordine degli Architetti di Varese e l’Archivio di Stato di Varese al fine di favorire la ricerca e lo studio dell’attività dei due professionisti.

💡 Dove i progetti diventano racconto.

📍 Archivio di Stato di Varese – Via Col di Lana, 5
📅 Sabato 29 novembre, ore 9.30–12.30
🎟️ Ingresso libero

𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”✍🏻 ...
24/11/2025

𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”

✍🏻 Tra i fondi archivistici esposti sarà presente quello prodotto da Paolo Besozzi (Laveno Mombello 1870 – Novara 1952), figura poliedrica che amava definirsi semplicemente “progettista d’architettura”, ma che in realtà fu anche eccellente disegnatore, ritrattista e appassionato di scrittura.

🎨 Il fondo, donato dalla figlia Norma nel 1983, raccoglie progetti, disegni e bozzetti legati all’attività del Besozzi nella provincia di Varese e nel novarese da inizio Novecento sino alla sua morte.

🏫 Già protagonista dell’esposizione “Nulla dies sine linea” nel 1984, il fondo Besozzi è sempre stato un fiore all’occhiello dell’istituto: nel 2022 ha costituito il tema centrale di un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro in convenzione con il Liceo artistico Candiani di Busto Arsizio.

💡 Dove i progetti diventano racconto.

📍 Archivio di Stato di Varese – Via Col di Lana, 5
📅 Sabato 29 novembre, ore 9.30–12.30
🎟️ Ingresso libero

𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”📣 A...
20/11/2025

𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂 𝟐𝟗 𝒏𝒐𝒗𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 – 𝑴𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 “𝑰𝒅𝒆𝒂 𝒍𝒖𝒎𝒊𝒏𝒐𝒔𝒂. 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒕𝒆𝒕𝒕𝒖𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒂𝒓𝒆𝒔𝒆.”

📣 A grande richiesta dopo il successo di pubblico ottenuto durante le Giornate Europee del Patrimonio dedicate al tema “Architetture: l’arte di costruire”, l’Archivio di Stato di Varese rilancia la mostra “Idea luminosa”, preparandosi a riaprire le sue sale per offrirvi un viaggio nell’architettura varesina raccontata attraverso i documenti d’archivio 📜

🎨 Lasciatevi guidare dai curatori dell’esposizione in un viaggio tra disegni, bozzetti, progetti, fotografie e filmati - alcuni noti, altri inediti - in grado di gettare un ampio scorcio sul panorama architettonico e il design d’interno varesino tra Ottocento e Novecento 🏛️

💡 Dove i progetti diventano racconto.

📍 Archivio di Stato di Varese – Via Col di Lana, 5
📅 Sabato 29 novembre, ore 9.30–12.30
🎟️ Ingresso libero

𝑰𝒍 𝒕𝒊𝒎𝒃𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒊𝒐 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑪𝒊𝒔𝒍𝒂𝒈𝒐 𝒆 𝒍’𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 “𝒇𝒂𝒏𝒕𝒂𝒔𝒎𝒂” 𝒅𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒕𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒈𝒐💎 Il timbro del librai...
06/11/2025

𝑰𝒍 𝒕𝒊𝒎𝒃𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒊𝒐 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑪𝒊𝒔𝒍𝒂𝒈𝒐 𝒆 𝒍’𝒂𝒓𝒄𝒉𝒊𝒗𝒊𝒐 “𝒇𝒂𝒏𝒕𝒂𝒔𝒎𝒂” 𝒅𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒕𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒈𝒐

💎 Il timbro del libraio Francesco Cislago è una delle tante curiosità emerse dal riordino delle carte della Pretura di Varese, un fondo ricco e di grande importanza storica, ma solo di recente reso consultabile grazie al lavoro di riordino e schedatura affidato nel 2023 alla Cooperativa CAeB.

🌝 Il timbro ovale rappresenta l’immagine di una luna dal volto umano, reca sul bordo la scritta “Francesco Cislago libraro di carta bianca alla Piazza [dei Mercanti]” e si trova impresso sulla camicia di un atto notarile datato 10 ottobre 1617: si tratta di un’obbligazione gravante su tale Costanza Orrigoni, che si impegnava a restituire 1000 lire imperiali al sacerdote milanese Paolo Bassolo per saldare un vecchio prestito.

📝 Se è comunissimo trovare copie di atti notarili avvolti in camicie su cui veniva scritto in lingua volgare il “regesto” – ossia il riassunto dell’atto – è assai più raro invece imbattersi in questi timbri, soprattutto di questa grandezza.

👀 La curiosità ci spinge ad indagare sui protagonisti del rogito notarile: se nulla più del nome si può dire riguardo al sacerdote Paolo Bassolo, che dire di Costanza Orrigoni? La serie archivistica “Compravendite (1503 – 1760)” in cui l’atto è inserito non contiene altri documenti dove la donna compare, tuttavia ovunque figurano come parti in causa esponenti del casato Castiglioni. Cosa lega dunque l’obbligazione di Costanza Orrigoni al resto della documentazione?

🔎 Confrontando i nomi rinvenuti negli atti con gli alberi genealogici conservati nel fondo Ludovico Castiglioni – anch’esso patrimonio del nostro istituto – scopriamo che i Castiglioni ritrovati in questi atti del fondo Pretura di Varese appartengono tutti ad un particolare ramo della famiglia, i Castiglioni di Casciago, e che Costanza Orrigoni, nobildonna varesina vissuta all’epoca della peste manzoniana, figura nelle genealogie come moglie di Giovanni Battista Castiglioni da Casciago: da questi sappiamo che non ebbe figli e la discendenza del casato fu continuata dal cognato Filippo Castiglioni, definito “bastardo legittimato”.

👻 Il mistero però non finisce qui, perché anche in altre serie archivistiche (es. “Sentenze” e “Tutele”) i documenti più antichi riguardano i nobili Castiglioni di Casciago. Sorge quindi spontanea una domanda: ci troviamo di fronte ad un archivio di famiglia “fantasma” confluito all’interno del fondo Pretura di Varese? E’ un’ipotesi sicuramente suggestiva che necessita di uno studio approfondito delle carte.

🪢 Da questa breve analisi emerge chiaramente il concetto di “vincolo archivistico”, teorizzato dal celebre archivista Filippo Valenti come principio insito nella natura degli archivi: il valore e il significato di un documento dipendono non tanto dalla sua singolarità, bensì dal legame organico e inscindibile con gli altri documenti dell’archivio di cui è parte. Ma non solo: anche dalla connessione con i documenti di altri archivi, prodotti da soggetti diversi e in diversi contesti storico-istituzionali.

ASVa, Fondo Pretura di Varese, Compravendite, b. 1

FONDO FAMIGLIA CASANOVALa mostra “Voci dal passato. Un viaggio fra gli archivi di famiglia” esporrà materiale provenient...
10/10/2025

FONDO FAMIGLIA CASANOVA

La mostra “Voci dal passato. Un viaggio fra gli archivi di famiglia” esporrà materiale proveniente dal fondo Casanova, che prende nome dall'antica famiglia Casanova, originaria di Gravedona sul lago di Como.
Il fondo, disperso a seguito dell'estinzione della famiglia all'interno del mercato antiquario, fu acquistato nel 1966 da Nicola Raponi, primo direttore dell'Archivio di Stato di Varese.
L'archivio contiene preziose memorie storiche, araldiche e patrimoniali che coprono un arco di sette secoli e che riguardano non soltanto i Casanova, ma anche altre importanti famiglie nobili lombarde come gli Stampa e i Giulini.

💡 Gli archivi di famiglia tra storia e identità: un patrimonio da riscoprire.

📍 Archivio di Stato di Varese – Via Col di Lana, 5
📅 Domenica 12 ottobre | 9.30 – 12.30
🎟️ Ingresso libero

FONDO LUDOVICO CASTIGLIONILa mostra “Voci dal passato. Un viaggio fra gli archivi di famiglia” esporrà materiale proveni...
09/10/2025

FONDO LUDOVICO CASTIGLIONI

La mostra “Voci dal passato. Un viaggio fra gli archivi di famiglia” esporrà materiale proveniente dal fondo Ludovico Castiglioni, così chiamato dal conte Ludovico Castiglioni (1921-2000) che lo donò all'Archivio di Stato di Varese nel 1999.
Il nucleo archivistico (metà del XIX secolo - anni Sessanta del XX secolo) conserva diverse tipologie documentarie: da quaderni scolastici, taccuini e alberi genealogici a pubblicazioni e libretti d'opera, infine custodisce una preziosissima raccolta fotografica che offre scorci sulla vita quotidiana dei nobili Castiglioni di Venegono.

💡 Gli archivi di famiglia tra storia e identità: un patrimonio da riscoprire.

📍 Archivio di Stato di Varese – Via Col di Lana, 5
📅 Domenica 12 ottobre | 9.30 – 12.30
🎟️ Ingresso libero

Indirizzo

Via Col Di Lana 5
Varese
21100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 16:00
Martedì 08:00 - 16:00
Mercoledì 08:00 - 16:00
Giovedì 08:00 - 16:00
Venerdì 08:00 - 15:45

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