08/10/2026
SARONNO UN ANNO E MEZZO DOPO.
IL M5S: "SITUAZIONE IMBARAZZANTE".
Sabato 3 ottobre, ai microfoni di Radio Orizzonti, Massimo Uboldi per il Movimento 5 Stelle di Saronno ha tracciato un bilancio del primo anno e mezzo di Amministrazione Pagani.
Uboldi ha ricordato la difficoltà, per una forza fuori dalle istituzioni, di costruire un dialogo con la maggioranza. Un dialogo che, a suo giudizio, non è mai stato avviato. Interpellato sulla possibilità di entrare oggi in maggioranza ha risposto negativamente: pur collocandosi in un campo progressista, mancano le condizioni di merito e di metodo.
Il rilievo più critico riguarda proprio il metodo. L'Amministrazione aveva vinto, in particolare al ballottaggio, con un programma incentrato su sicurezza, comunicazione, recupero dell'area Isotta Fraschini e, soprattutto, su partecipazione e ascolto. A distanza di diciotto mesi, la valutazione del M5S è di una Giunta chiusa, che non informa adeguatamente e non mette quindi i cittadini nelle condizioni di partecipare. Un approccio emerso nella gestione degli eventi cittadini e, in modo particolare, sul dossier Isotta.
L'area Isotta Fraschini è stata portata in Consiglio il 22 dicembre. Il Movimento 5 Stelle, con il supporto di tecnici, ha presentato osservazioni, come molti altri cittadini. Da allora, ha ricordato Uboldi, non c'è stato alcun seguito. La normativa prevede che le osservazioni siano esaminate in Consiglio, previo passaggio in Commissione per valutare l'accoglimento e darne comunicazione ai proponenti. A inizio ottobre tale Commissione non risulta ancora convocata. Nessuno dei soggetti che hanno presentato osservazioni sa se siano state recepite. Nel frattempo si registra uno stallo tra Comune, Regione Lombardia e soggetto attuatore, senza chiarimenti ufficiali. Per queste ragioni, di natura tecnica e non politica, l'approvazione definitiva entro la fine dell'anno appare difficilmente conseguibile, con ricadute significative su un'area strategica per il futuro della città.
Analogo il ragionamento sulla sicurezza. Uboldi non attribuisce ogni responsabilità al Comune, consapevole del coinvolgimento di Regione, Ministero dell'Interno e Ferrovie Nord, chiamata a mettere a disposizione gli spazi. Contesta invece la gestione della comunicazione: annunci pubblici sulla presenza della Polfer in stazione con date precise, l'iniziativa mediatica su "Stazioni Sicure" con contributo regionale, seguita il giorno successivo da un accoltellamento davanti alla stazione. Fatti che, osserva, vengono letti e commentati dai cittadini sui social e che richiederebbero maggiore prudenza.
A livello nazionale, rileva, i decreti sicurezza non sono accompagnati da risorse adeguate per i Comuni, come dimostra – a titolo esemplificativo – un finanziamento regionale di 60mila euro per l'intera provincia di Varese. Sul piano locale, a fronte dell'istituzione delle Zone Rosse da parte della Prefettura, l'Amministrazione potrebbe intervenire con strumenti già disponibili, quali ordinanze sul decoro urbano e sulla vendita di alcolici ai minorenni, finora non adottate.
Questa situazione si inserisce, secondo la lettura del M5S, in una maggioranza che mostra segnali di difficoltà. In un anno e mezzo sono venuti meno due assessori – al Commercio e all'Urbanistica, quest'ultimo promotore dell'adozione del piano Isotta in Consiglio – e circolano in città voci insistenti su un possibile terzo avvicendamento, riguardante l'assessore al Bilancio e Vicesindaco Mattia Cattaneo. Al di là delle motivazioni personali addotte, il dato politico, per Uboldi, resta rilevante e richiama quanto accaduto alla Giunta Airoldi, che p***e progressivamente pezzi fino a governare con un margine minimo. Un esito che auspica non si ripeta, per il bene di Saronno.
In chiusura, invitato a definire con un aggettivo il primo anno dell'Amministrazione Pagani, Uboldi lo ha definito "imbarazzante". Una vittoria con 17 punti di distacco al ballottaggio – a suo giudizio trainata anche dall'affluenza per il referendum sulla giustizia – in una città di 40mila abitanti, richiede, ha concluso, piena assunzione di responsabilità. Ritrovare dopo pochi mesi tre assessorati scoperti indica, nella sua analisi, scelte iniziali non adeguate e una coalizione che forse non si attendeva di vincere e non era pronta a governare.