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Volt Varese fa parte del movimento politico Volt Italia e del primo partito paneuropeo Volt Europa, che propongono un modo di fare politica nuovo e più inclusivo.

27/07/2026

Che cosa succede quando cittadini, imprese, associazioni e comuni decidono di produrre e condividere energia rinnovabile sul proprio territorio?

Nel nuovo episodio di Volt Incontra, Enrico Gussoni ne parla con Dino De Simone, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Varese; Renato Aldeni, presidente della CER dei Laghi; e Milo Manica, consigliere della CER dei Laghi, vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Angera.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili permettono di condividere virtualmente l’energia prodotta localmente. Si può partecipare anche senza avere pannelli fotovoltaici e senza cambiare il proprio fornitore: come consumatori, produttori oppure come entrambe le cose.

Gli incentivi generati dall’energia condivisa vengono gestiti collettivamente dalla comunità e possono essere utilizzati per contrastare la povertà energetica, sostenere progetti sociali e ambientali e creare nuove opportunità per le imprese locali.

Nella provincia di Varese queste esperienze stanno già crescendo. La CER dei Laghi conta circa 150 soci e una quarantina di impianti, mentre Malpensa Insubria CER coinvolge cittadini, associazioni, imprese e importanti realtà del territorio.

Restano però ostacoli significativi: burocrazia, tempi troppo lunghi, scarsa informazione e una rete elettrica che deve adattarsi a una produzione sempre più diffusa.

Le comunità energetiche mostrano che la transizione ecologica può essere anche democratica, solidale e costruita dal basso.

🎙️ Guarda il nuovo episodio di Volt Incontra e raccontaci nei commenti: entreresti in una comunità energetica del tuo territorio?

Per approfondire le esperienze raccontate nell’episodio, visitate il sito della CER dei Laghi:
https://www.cerinrete.it/le-nostre-cer/cer-dei-laghi/

Scoprite Malpensa Insubria CER e le sue attività sul territorio:
https://malpensainsubriacer.com

17/07/2026

In provincia più che raddoppiate le vendite estere nel primo trimestre, in regione il 41% dell’export nazionale

04/07/2026

L’Europa può prepararsi ai conflitti senza affidarsi esclusivamente alla risposta militare? Può creare una forza civile capace di prevenire la violenza, sostenere la mediazione, proteggere le comunità e accompagnare la ricostruzione?

Nella nuova puntata di Volt Incontra, Enrico Gussoni dialoga con Luca Jahier, membro e già presidente del Comitato economico e sociale europeo, vicepresidente del Gruppo permanente sul Semestre europeo e consigliere per le politiche europee delle ACLI.

Al centro dell’intervista ci sono i Corpi civili europei di pace, una proposta lanciata da Alex Langer nel 1994, durante le guerre nell’ex Jugoslavia.

L’idea era creare uno strumento europeo composto da professionisti e volontari adeguatamente formati, pronto a intervenire prima, durante e dopo i conflitti. Non per sostituire la diplomazia o la difesa, ma per affiancarle con strumenti civili e nonviolenti: mediazione, protezione delle persone, sostegno alle comunità locali e costruzione di reti di fiducia.

A oltre trent’anni di distanza, quella proposta non è ancora diventata una vera politica europea. L’Unione ha sviluppato missioni civili nell’ambito della politica comune di sicurezza e difesa, ma il coinvolgimento diretto della società civile, degli enti locali e delle comunità resta ancora limitato.

Luca Jahier racconta il lavoro avviato nel Comitato economico e sociale europeo per riportare il tema nell’agenda dell’UE: mettere in rete le esperienze già esistenti, definire standard comuni di formazione e selezione e creare unità civili preparate e rapidamente attivabili.

Dall’Ucraina al Medio Oriente, dal Sudan ai Balcani, le esperienze raccontate nell’intervista mostrano che la pace non comincia soltanto quando tacciono le armi. Si costruisce anche proteggendo i legami sociali, riducendo le tensioni, sostenendo le comunità e preparando la ricostruzione.

La buona volontà, però, non basta. Servono professionalità, formazione, responsabilità e istituzioni europee capaci di valorizzare l’energia che nasce dal basso.

Perché la sicurezza europea non è soltanto capacità militare: è anche resilienza civile, cooperazione e costruzione della pace.

🎙️ Conduce Enrico Gussoni
🎧 Ospite: Luca Jahier

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L’Unione Europea dovrebbe creare dei Corpi civili europei di pace? Scrivicelo nei commenti.

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26/06/2026

🏘️ Quando l’accoglienza fa rinascere i territori

E se l’accoglienza non fosse soltanto una risposta all’immigrazione, ma una politica capace di restituire futuro ai territori?

Nella nuova puntata di Volt Incontra, Enrico Gussoni dialoga con Angelo Moretti, progettista sociale, presidente della Rete di Economia Civile “Sale della Terra”, referente nazionale della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome e portavoce del MEAN, il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.

Al centro della conversazione c’è una domanda decisiva per l’Italia: come possono i piccoli comuni, le aree interne e i territori colpiti dallo spopolamento tornare a essere comunità vive, inclusive e capaci di costruire sviluppo?

Per Angelo Moretti, l’accoglienza non è semplicemente un servizio rivolto alle persone migranti, ma un modo di organizzare la comunità. Una comunità realmente accogliente deve esserlo per tutte e tutti: per chi arriva da un altro Paese, per le persone anziane, con disabilità o in difficoltà economica, per i giovani e per chi rischia di restare escluso.

Quando scuole e servizi chiudono, le piazze si svuotano e i legami sociali si indeboliscono, ristrutturare edifici non basta. Servono persone, relazioni e politiche di prossimità.

Parliamo di strumenti ed esperienze concrete: Sistema di Accoglienza e Integrazione, budget di salute, nidi e cooperative di comunità, welfare di prossimità e rigenerazione territoriale.

Non si tratta di considerare le persone migranti come strumenti contro lo spopolamento, ma di riconoscere che comunità aperte, solidali e partecipate possono offrire dignità a chi arriva e nuove possibilità a chi già le abita.

Perché la prima energia rinnovabile di ogni territorio è la relazione umana.

🎙️ Conduce Enrico Gussoni

🎧 Ospite: Angelo Moretti

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Quali politiche potrebbero aiutare il tuo territorio a tornare una comunità viva e accogliente? Raccontacelo nei commenti!

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Apprendiamo la triste notizia della morte di Simone Magrin, che fu tra i fondatori di Volt Varese e che ha continuato se...
22/06/2026

Apprendiamo la triste notizia della morte di Simone Magrin, che fu tra i fondatori di Volt Varese e che ha continuato sempre a seguirci e supportarci attivamente, pur vivendo lontano, ogni volta che ce ne fosse bisogno. Prima di essere un volter d'eccezione, però, Simo era una persona bella da avere a fianco in ciò che si fa. Gli dovremo sempre molto 🟣

Il decesso è avvenuto a Mindelo, a Capo Verde, dove Magrin viveva e lavorava ormai da diversi anni

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Varese

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