ANPI Vasto

ANPI Vasto L'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è la casa di tutti gli antifascisti.

Il prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, celebreremo gli ottant’anni del voto alle donne, la vittoria della Repubbl...
29/05/2026

Il prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, celebreremo gli ottant’anni del voto alle donne, la vittoria della Repubblica nel referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea Costituente.
Per questa ricorrenza e per rendere omaggio alle 21 donne che vennero elette nella Costituente, ANPI Vasto e SPI CGIL Chieti, con il patrocinio della Comune di Vasto – Assessorato alla Cultura e della Provincia di Chieti, hanno organizzato un convegno che si terrà martedì 2 giugno 2026, alle ore 10:00, presso la Pinacoteca di Palazzo d'Avalos a Vasto (Ch).
Ai saluti istituzionali del Sindaco di Vasto e Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, dell'Assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta, del Presidente ANPI Vasto Domenico Cavacini e del Segretario SPI CGIL Chieti Maurizio Di Martino, seguiranno gli interventi di Enzo Fimiani, Professore Associato di Storia Contemporanea all'Università di Chieti-Pescara, di Gabriella Galante, Docente nel settore del Diritto Costituzionale e Pubblico all'Università di Teramo e di Maria Rosaria La Morgia, giornalista.
I lavori saranno coordinati da Rosa Pia de Martino, Funzionaria Politiche Giovanili CGIL Chieti.
Al termine, subito dopo il convegno, ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica e documentale “Le Madri della Costituzione” presso la Sala Mattioli, C.so De Parma 4 – Vasto.
L’esposizione resterà aperta al pubblico dal 2 al 7 giugno 2026, ogni sera dalle ore 18:00 alle 20:00.

Sarà il racconto della storia, quella vissuta e quella documentata, il cuore dell’iniziativa promossa dalla sezione dell...
17/04/2026

Sarà il racconto della storia, quella vissuta e quella documentata, il cuore dell’iniziativa promossa dalla sezione dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Vasto, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Vasto, per onorare la memoria della Liberazione.
L’appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17:30, presso l’Auditorium del Centro Servizi Culturali in Via Michetti 63, a Vasto.
Si inizierà con i saluti istituzionali del Sindaco Francesco Menna, dell'Assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta e del Presidente dell’ANPI locale Domenico Cavacini, che introdurranno il senso di una celebrazione che non vuole essere solo una ricorrenza, ma un impegno attivo verso i valori di libertà e giustizia.
Seguirà un omaggio al grande cinema civile con la proiezione del documentario “Zappaterra”, una produzione della Sacher Film di Nanni Moretti. La pellicola trae ispirazione dall'autobiografia di Margherita Ianelli, figura simbolo della resilienza contadina di Marzabotto. Attraverso la sua voce, il documentario restituisce una testimonianza cruda e necessaria della strage nazifascista che sconvolse quelle terre nell'autunno del 1944.
Completerà questo percorso la presentazione del volume “Vasto 1921 - La Fiamma e la Bandiera”, opera di Alessandro Cianci che scava nel passato locale per riportare alla luce i drammatici eventi del primo dopoguerra. Il libro documenta l’assalto fascista alla Camera del Lavoro e la caccia ai socialisti che segnarono la città nel 1921, fornendo una chiave di lettura fondamentale per comprendere le origini del fascismo (e le connivenze di cui ha goduto!) anche nel territorio vastese. L’autore approfondirà i temi del saggio in un dialogo aperto con Tania Del Signore.
L'incontro rappresenta un'occasione preziosa per la comunità di Vasto per stringersi attorno ai simboli della propria identità storica e civile e per ricordare e onorare il sacrificio di chi ha lottato per la conquista dei diritti democratici di cui godiamo oggi.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

27/03/2026
21/03/2026

Non è vero che la riforma serve ad assicurare la terzietà e imparzialità del giudice, perché la giustizia è già oggi amministrata da giudici terzi ed imparziali
L’asserito ’”appiattimento” dei giudici sulle richieste dei pubblici ministeri non esiste, giacché i giudici accolgono o respingono le richieste dei pubblici ministeri a seconda delle risultanze e delle prove di cui dispongono nelle diverse fasi processuali

Non è vero che il governo della magistratura sia in mano alle “correnti”.
Vi sono stati, purtroppo, casi di malgoverno; ma è del tutto falso identificare con quei casi – comunque prontamente e severamente colpiti anche in sede disciplinare dal CSM - la storia e l’immagine della magistratura e del suo organo di governo autonomo. Né può pensarsi che l’umiliante metodo del “sorteggio” valga ad evitare che in seno ai due nuovi CSM possano verificarsi pratiche clientelari e di scambio, in forme anche più surrettizie e incontrollate.

Non è vero che i magistrati siano al riparo da conseguenze per gli errori in cui siano incorsi, dovendosi precisare che:
- nessuna responsabilità è configurabile quando una diversa valutazione della vicenda processuale sia dovuta non ad errori, ma al mutamento di circostanze o a prove sopravvenute nel processo;
- per gli errori nell’interpretazione della legge, esiste un sistema articolato di rimedi processuali;
- i magistrati che si dimostrano infedeli alla legge, pagano certamente per quello che hanno commesso, come dimostra ad esempio la vicenda di cui si è reso protagonista Luca Palamara, che è stato rimosso – non da solo - dall’ordine giudiziario, e come dimostrano i casi di altri magistrati che sono stati allontanati dalla magistratura o hanno dovuto abbandonarla a causa delle loro condotte

Non è vero che il cattivo funzionamento della giustizia dipenda da inefficienze della magistratura, la laboriosità dei magistrati italiani collocandosi tra i primi posti in Europa. Essa dipende, invece - oltre che dall’incessante e disordinato susseguirsi di sempre nuove leggi e di modifiche legislative - dalla carenza di risorse materiali e dalla mancanza di personale, che è compito del Ministro della Giustizia assicurare (art. 110 Cost,)

Non si può cambiare una Costituzione sulla base di menzogne. Questa riforma, infatti, non serve alla giustizia; essa mira al contrario – per dichiarazione esplicita della stessa Presidente del Consiglio – ad evitare che la magistratura possa mettersi ancora “di traverso”. Si vuole fare in modo, cioè, che i magistrati siano soggetti non alla legge (e solo a quella), ma messi al servizio di chi pretende di imporre come legge la propria volontà, i propri interessi e il proprio potere.

Al referendum, dunque, voteremo NO per difendere la nostra Costituzione così com'è.

03/03/2026

Un NO per difendere la Costituzione

01/03/2026

Un NO per difendere la Costituzione. Rosy Bindi a Vasto.

Domenica 1 marzo 2026, alle ore 10:30, nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos a Vasto, un nuovo incontro pubblico dedicato...
27/02/2026

Domenica 1 marzo 2026, alle ore 10:30, nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos a Vasto, un nuovo incontro pubblico dedicato al Referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, dal titolo “Un NO per difendere la Costituzione”.
L’evento è promosso dal Comitato Società Civile per il NO nel referendum costituzionale.

All’iniziativa interverranno Rosy Bindi, già ministra e parlamentare; Fabrizio Politi, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi dell’Aquila; e Bruno Giangiacomo, sostituto procuratore della Corte d’Appello di Roma ed ex presidente del Tribunale di Vasto. L’incontro sarà coordinato dall’avvocato Fabio Giangiacomo.

Porteranno i saluti il sindaco di Vasto Francesco Menna e Rosa Pia de Martino, coordinatrice provinciale della Società Civile per il No.

27 gennaio 2026 – Giorno della MemoriaNel Giorno della Memoria l’ANPI di Vasto rinnova il proprio impegno a ricordare l’...
28/01/2026

27 gennaio 2026 – Giorno della Memoria

Nel Giorno della Memoria l’ANPI di Vasto rinnova il proprio impegno a ricordare l’orrore assoluto della Shoah e di tutti i crimini perpetrati dal nazifascismo.
Milioni di persone – ebrei, rom e sinti, oppositori politici, persone con disabilità, omosessuali – furono perseguitate, deportate e sterminate in nome di un’ideologia fondata sull’odio, sul razzismo e sulla negazione dell’umanità dell’altro.
Ricordare non è un atto rituale: è un dovere civile. La Memoria vive solo se diventa responsabilità nel presente. Per questo, nel rispetto delle vittime di ieri, non possiamo tacere di fronte alle tragedie del nostro tempo.
L’ANPI di Vasto esprime profondo orrore e dolore per quanto sta accadendo al popolo palestinese. La distruzione delle abitazioni, delle scuole, degli ospedali, l’esodo forzato della popolazione, il blocco degli aiuti umanitari, le uccisioni di bambini, donne e anziani (che continuano anche dopo la finta tregua), l’assedio e la negazione dei diritti fondamentali da parte del governo e dell’esercito israeliano, configurano una catastrofe umanitaria che interpella le coscienze di tutte e tutti.
La condanna dei crimini del nazifascismo di allora non può essere disgiunta dalla denuncia di ogni forma di oppressione, di colonialismo e di violazione del diritto internazionale, ovunque essa avvenga.
Affermare la Memoria significa affermare l’universalità dei diritti umani. Significa rifiutare ogni giustificazione della violenza contro i civili, ogni disumanizzazione dell’altro, ogni logica di guerra che colpisce i più deboli. La sicurezza di un popolo non può fondarsi sulla negazione dell’esistenza e dei diritti di un altro.
L’ANPI, nata dalla Resistenza, da sempre si batte per l’affermazione dei valori della Costituzione italiana: la pace, la dignità della persona, il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
Chiediamo con forza un cessate il fuoco vero, la protezione dei civili, l’accesso agli aiuti umanitari e una soluzione politica giusta e duratura, fondata sul diritto internazionale per la Palestina, che poi è l’unico vero modo per garantire la sicurezza di entrambi i popoli.
Nel Giorno della Memoria, ricordare la Shoah significa impegnarsi perché «Mai più» non sia uno slogan vuoto ma una pratica quotidiana. Memoria è impegno. Memoria è vigilanza. Memoria è giustizia. Memoria è pace.

ANPI – Sezione di Vasto

18/01/2026

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Vasto

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