Le prime notizie sull’esistenza di una comunità chiamata Viano (oggi Vejano) si hanno a partire dal 1213 , recenti ritrovamenti di insediamenti etruschi e romani (Torre d’Ischia) possono però farne risalire l’origine a molti secoli prima. Nel periodo che va dal 1213 al 1465 il feudo fu di proprietà dei Vico e poi degli Anguillara. Successivamente nel 1478 la Camera Apostolica lo vendette (insi
eme ai territori di Torre d’ Ischia, Rota, Monterano) a Pietro Millini. Nel 1485 Papa Sisto IV della Rovere lo riscatto e lo conferì al nipote Bartolomeo della Rovere. Morto Papa Sisto IV Bartolomeo della Rovere vendette Viano a Papa Innocenzo VIII Cibo la cui famiglia lo amministrò tra il 1485 ed il 1492. Alla morte di Innocenzo VIII, Settembre del 1492, i Cibo vendettero tutto il feudo alla famiglia Orsini. Negli anni successivi il rapido crescere dell’influenza e della potenza degli destò la gelosia e l’invidia di Cesare Borgia, “figlio” protetto dal Papa Alessandro VI (Borgia) . Gli Orsini per cercare di sfuggire all’ inevitabile contrasto con i Borgia preferirono alleggerire la loro presenza su tale area della Tuscia e nel 1493 donarono il feudo di Viano a Giorgio Santa Croce con la clausole che se il Santa Croce fosse morto senza figli o nipoti maschi discendenti legittimamente il feudo di Viano - sarebbe dovuto tornare nella disponibilità del donatore o dei suoi eredi. Onofrio Santa riedificò nel 1538 il castello che Cesare Borgia, con il consenso di Alessandro VI, aveva distrutto. La circostanza è ricordata in una lapide, che tutt’ora si legge nel torrione settentrionale dello castello. Nel 1606 dopo la cruenta morte di Onofrio Santa Croce - venne giustiziato in Castel Sant Angelo - tutti i beni della famiglia vennero sequestrati e quindi riassegnati alla famiglia Orsini. Nel 1671 il cardinale Virginio Orsini vendetto le terre di Viano, Oriolo Romano, Canale Monterano
feudo di Viano alla famiglia Altieri si è protratta fin ben oltre i primi anni dello scorso secolo. Nel 1914 parte del territorio fu assegnata a di Donna Teodolinda Altieri sposata con il Principe Don Francesco di Napoli Rampolla i cui discendenti sono gli attuali proprietari della Rocca .