25/06/2026
🚨 ASILO PETER PAN: LA SCUSA DEL "PROGETTO PEDAGOGICO" PER COPRIRE I TAGLI SULLA PELLE DEI BAMBINI E DELLE LAVORATRICI! 🚨
Hanno avuto il coraggio di raccontarci che l'allontanamento delle educatrici storiche serviva a "migliorare il sistema pedagogico". Ma le bugie della Giunta hanno le gambe corte e si scontrano con due realtà insindacabili: il dolore delle famiglie e i numeri dei bilanci.
L'affidamento temporaneo alla Velletri Servizi SCADE IL 31 LUGLIO. Manca pochissimo. È il momento di fare i conti e svelare il bluff di questa operazione contraria a ogni logica di buon senso e di cura del territorio:
❌ 38 ANNI DI STORIA CALPESTATI: L'amministrazione ha liquidato con incredibile facilità professioniste che da quasi 40 anni lavoravano di fatto per il Comune, diventando per i bambini un punto di riferimento insostituibile, una vera “estensione delle mura domestiche”. Il risultato? I genitori denunciano pubblicamente su La Spunta il forte «senso di vuoto e smarrimento» vissuto dai loro figli. Un trauma inutile, causato per un contratto precario di soli 11 mesi!
📊 I NUMERI DELLO SCANDALO: Carte alla mano, l'internalizzazione è servita solo a finanziare la burocrazia. Hanno preso 54.118,73€ dalle risorse del nido per girarli alla voce "Costi Indiretti" della Velletri Servizi S.p.A., spendendo altri 5.500,00€ in consulenze esterne per i test del concorso!
🍎 RISPARMI SULLA MENSA: Per pagare le poltrone della partecipata, hanno tagliato i fondi per il cibo dei bambini: la spesa per i pasti è crollata da 59.400€ a 37.840€ (OLTRE 21 MILA EURO IN MENO)! È questo il loro modo di "migliorare la pedagogia"? Tagliando sulla qualità della mensa dei nostri figli?
Non sediamo all'interno del Consiglio Comunale, ma la nostra voce è quella dei cittadini, dei genitori e delle lavoratrici che non hanno tutele. Il 31 luglio si avvicina e non permetteremo che questo scempio venga rinnovato nel silenzio.
💪 LA NOSTRA AZIONE CIVICA: Sosteniamo il grido d'aiuto delle famiglie. Pretendiamo la massima trasparenza sui costi reali della mensa e il blocco di questo modello cieco, chiedendo il reinserimento prioritario delle educatrici storiche attraverso le graduatorie degli idonei.
L'asilo nido è una comunità di affetti e crescita, non un ammortizzatore di bilancio per le aziende del Comune.
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