02/09/2026
I TITOLI DI STUDIO DI VANNACCI: LA VERITÀ
Quando i fan di Roberto Vannacci tirano fuori la storia delle sue tre lauree, due master e millemila titoli accademici come prova di una presunta genialità superiore, usano una classica tecnica da venditori di pentole: la suggestione dell'elenco.
Il lettore comune immagina un povero cristo che per trent'anni ha passato le notti sui libri, frequentato aule universitarie civili, fatto trenta esami a botta e discusso cinque tesi separate.
La realtà è del tutto diversa: non si tratta di un prodigio accademico, ma di come funziona la carriera di un alto ufficiale delle Forze Armate.
Facciamo chiarezza con i fatti acclarati, spiegati in modo semplice.
- La prima laurea arriva con il lavoro (Scienze Strategiche) -
Quando un giovane entra in Accademia Militare a Modena e poi va alla Scuola di Applicazione di Torino, per diventare ufficiale deve studiare materie militari: tattica, storia della guerra, diritto e addestramento. Dagli anni '90 la Difesa ha fatto un accordo con l'Università di Torino: quelle lezioni interne all'Esercito valevano come esami universitari. Alla fine del percorso di formazione militare, ti danno in automatico la Laurea in Scienze Strategiche. Fa parte del pacchetto d'ingresso.
- Le lauree successive? È il gioco del "prendi 3 paghi 1" -
Come si fa a prendere una seconda o terza laurea (come quella in Scienze Internazionali a Trieste o Scienze Militari a Bucarest)? Con il sistema dei crediti convalidati.
Se hai già una laurea in Scienze Strategiche, hai già fatto gran parte degli esami di storia, geopolitica e diritto. Quando l'ufficiale si iscrive a un'altra università convenzionata, l'ateneo gli dice: "Il 90% delle cose le hai già fatte nelle strutture militari, te le abbuoniamo". Gli restano da fare due o tre esami integrativi, una tesi, ed ecco stampata la seconda laurea.
- I Master non sono corsi a parte: sono i concorsi interni -
I master di secondo livello che figurano nel curriculum di Vannacci non sono stati presi iscrivendosi da privati cittadini a un'università. Per fare carriera da ufficiale e diventare Colonnello o Generale, bisogna frequentare per forza i corsi di Stato Maggiore (per esempio al CASD, il Centro Alti Studi per la Difesa). Anche qui c'è la convenzione con gli atenei: il corso interno per la promozione viene tradotto sulla carta in un Master di II livello.
In conclusione
È tutto legale? Sì, assolutamente. È previsto dalle leggi dello Stato e dal Codice dell'Ordinamento Militare per la formazione degli ufficiali.
Ma vendere questa sequenza di titoli come un'impresa di studio sovrumana è una presa in giro per gli studenti veri.
Nell'Esercito i titoli funzionano un po' come i punti del supermercato: tu fai la carriera interna obbligatoria per diventare generale e l'amministrazione ti accredita i punti per ritirare le lauree sulla targa.