28/07/2026
CAMERA: AVANZO IN CRESCITA, 53 MLN NEL 2025, DOTAZIONE INVARIATA DAL 2013 FINO AL 2029
All’esame dell’Aula conto consuntivo 2025 e bilancio preventivo 2026
Roma, 27 lug. (Adnkronos) - Nel 2025 la Camera ha registrato un avanzo pari a 53 milioni di euro, frutto di accertamenti di entrata pari a 1.314,6 milioni di euro e di impegni di spesa per 1.261,6 milioni, in ulteriore miglioramento rispetto ai 45 milioni registrati nel 2024.
All’avanzo della gestione di competenza si aggiunge la cancellazione dei residui risalenti agli esercizi precedenti, che determina un ulteriore miglioramento dei conti per circa 15 milioni di euro.
È quanto emerge dal conto consuntivo approvato dall’Ufficio di Presidenza e da oggi all’esame dell’Aula, unitamente al bilancio preventivo 2026, che prevede una dotazione annua di 943,16 milioni per tutto il triennio 2026-2028, lo stesso importo stabilito dal 2013, a sua volta inferiore di 50 milioni di euro rispetto a quello del 2012.
“Per 16 anni, dunque, la dotazione richiesta dalla Camera al Bilancio dello Stato -ha sottolineato il deputato questore Alessandro Benvenuto - è rimasta invariata. Anzi, proprio sulla base dei positivi risultati del conto consuntivo 2025, l’Ufficio di Presidenza, su proposta del Collegio dei Questori, ha già deliberato di mantenere invariato l’importo della dotazione anche per l’esercizio 2029”.
In riferimento alle previsioni per il 2026, “il totale della spesa, nonostante registri un incremento di 14,9 milioni di euro rispetto al 2025, si mantiene a uno dei livelli più bassi degli ultimi 20 anni. Nei due anni successivi -ha spiegato ancora il questore Benvenuto- si prevede che il totale della spesa registri incrementi limitati. Rispetto al 2013, le previsioni per il 2026 evidenziano una riduzione del totale della spesa di 58,1 milioni, pari in termini percentuali al 5,52 per cento. In relazione alla spesa di funzionamento, tra il 2013 e il 2026 si registra una riduzione di 164,3 milioni, in termini percentuali pari al 23,86 per cento.
Per quanto riguarda alcune singole voci, le uscite per il personale dipendente diminuiscono in ciascuno degli anni del triennio e nel 2028 si attestano al di sotto della soglia di 200 milioni di euro, nonostante le nuove assunzioni già effettuate e quelle programmate nel triennio. La spesa previdenziale, ha spiegato ancora Benvenuto, fa registrare nel triennio un aumento pari all’8,81 per cento, che risulta inferiore di oltre un punto percentuale rispetto alle previsioni di incremento della spesa per pensioni dell’ordinamento generale pari a circa il 10 per cento.
La spesa per acquisto di beni e servizi nel 2026 evidenzia un incremento di 2,4 milioni di euro rispetto al 2025 e un ulteriore aumento di 2 milioni di euro nel 2027, a causa dell’andamento dell’inflazione, tuttavia rappresenta una delle categorie che ha evidenziato gli effetti più forti dell’azione di contenimento, riducendosi rispetto al 2013 di 41,3 milioni di euro, pari in termini percentuali al 31,24 per cento.
La spesa per i deputati rimane sostanzialmente immutata e “a questo proposito meritano di essere anche quest’anno evidenziati gli effetti di contenimento derivanti dalle misure in tema di indennità parlamentare, rimborso delle spese di soggiorno e rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, che l’Ufficio di Presidenza, su proposta del Collegio dei Questori, ha prorogato per il 2028. In mancanza della proroga delle misure, la spesa per i deputati nel 2028 avrebbe registrato un aumento di 30,7 milioni di euro. Si può pertanto affermare che i documenti che il Collegio dei Questori sottopone oggi all’Assemblea testimoniano, anche per il triennio 2026-2028, un quadro di bilancio stabile ed equilibrato.
Benvenuto ha poi annunciato che “il Collegio dei Questori intende procedere all’adozione di misure che assicurino, almeno a partire dall’inizio della prossima legislatura, più incisive forme di tutela nei confronti dei dipendenti che hanno maturato anni di lavoro presso i Gruppi parlamentari e che tutt’ora sono impegnati in questa attività, acquisendo una specifica professionalità ed esperienza che merita di essere salvaguardata. Si tratta di un intervento che si inserisce nella più generale attenzione riservata agli organi della Camera e alle condizioni di tutto il personale, considerato nel modo più ampio, che comunque svolge il proprio lavoro presso l’istituzione. Le decisioni relative al personale di Gruppo saranno in ogni caso adottate, come precisato negli ordini del giorno accolti in sede dell’esame di bilancio per il 2025, in esito a un confronto con i Gruppi stessi. In conclusione, si può affermare -ha sottolineato ancora Benvenuto- che il Collegio dei Questori e l’Ufficio di Presidenza sottopongono all’Assemblea un quadro finanziario che coniuga l’equilibrio dei conti con la capacità di intervenire e di guardare al futuro. Nella convinzione che la solidità finanziaria dell’istituzione non sia un fine in sé, ma la condizione necessaria per garantire alla Camera di svolgere pienamente, senza vincoli, il ruolo al servizio del Paese”.