Rete Solidale per la casa

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Rete Solidale per la casa Punto di ascolto per problematiche abitative e la difesa del diritto alla casa

🚨 A Venezia le case ci sono, le graduatorie pure... mancano solo i dipendenti ATER per firmare le carte!Se a Venezia pen...
13/10/2026

🚨 A Venezia le case ci sono, le graduatorie pure... mancano solo i dipendenti ATER per firmare le carte!

Se a Venezia pensavate che il problema fosse solo la mancanza di appartamenti ERP, vi sbagliavate: adesso il problema è che non c'è chi sbriga le pratiche!

Una bellissima storia di burocrazia veneziana: su 120 dipendenti previsti in pianta organica, ATER ne ha in servizio appena 72.

Risultato? Pratiche congelate, mesi di ritardo, cantieri senza agibilità e ben 566 famiglie che continuano a guardare le chiavi di casa solo da lontano.

Insomma, mentre si inventano sempre nuovi modi per promuovere il social housing e convertire alloggi popolari, l'ordinaria amministrazione pubblica riesce nel miracolo di tenere bloccate persino le case che sarebbero già pronte.

Basta scuse e rinvii sui collaudi: chi ha diritto a una casa non può continuare a subire il calvario dei timbri mancanti!



La consegna degli alloggi non Erp era prevista a giugno ma lo scorrimento delle graduatorie inizierà a fine mese. Tra un cantiere in ritardo e un’agibilità che manca, a pesare maggiormente sui ritardi sembrerebbero essere le questioni interne all’Ater: prima fra tutte la carenza di personale n...

📢 Un'altra stangata sulla casa a Venezia: con il nuovo ddl regionale si rischia di sottrarre alloggi alle famiglie in di...
09/10/2026

📢 Un'altra stangata sulla casa a Venezia: con il nuovo ddl regionale si rischia di sottrarre alloggi alle famiglie in difficoltà per darli ad altre fasce!

Mentre in Veneto si discute il Progetto di legge regionale n. 106 sulla promozione del social housing, che si affianca alla recente Legge Regionale n. 18 sull'edilizia residenziale pubblica (ERP), emerge un quadro che desta molta preoccupazione per l'emergenza abitativa.

Il punto centrale è inaccettabile: la risposta alla crisi della casa e alle difficoltà di chi cerca un alloggio non può e non deve tradursi nel sottrarre abitazioni a chi ha diritto alla casa pubblica ed è in graduatoria da anni. Anche se l'intento dichiarato è quello di recuperare alloggi Ater sfitti o inagibili e di decidere tramite apposite commissioni quali immobili convertire, il principio rimane sbagliato: il social housing dovrebbe servire ad aggiungere nuove opportunità, non a impoverire e ridurre il patrimonio ERP destinato ai ceti più deboli.

La Rete Solidale per la Casa si oppone con forza a questa logica: la povertà abitativa non si combatte sottraendo diritti e spazi a chi ha più bisogno.

👉 Leggi l'articolo completo qui: https://www.veneziatoday.it/attualita/ater-proposta-legge-regione-social-housing.html

La proposta avanzata dalla maggioranza prevede, solo per centro storico e isole, di poter convertire un numero illimitato di alloggi Erp per darli al "ceto medio". Sambo (Pd): «Ennesimo attacco del centrodestra ai più deboli»

📢 Sanità e casa svendute ai privati: al Lido si confonde la temporaneità con la residenzialità!Si spacciano per "nuovi a...
08/10/2026

📢 Sanità e casa svendute ai privati: al Lido si confonde la temporaneità con la residenzialità!

Si spacciano per "nuovi alloggi popolari e residenzialità" 21 stanze (e non appartamenti stabili) ricavate in un'ala del San Camillo e messe a bando a ben 500 euro al mese.

Un'operazione di ospitalità temporanea che può servire a studenti o a chi ha parenti ricoverati, ma che non c'entra nulla con una vera politica per la casa. Non risponde al bisogno delle famiglie che vogliono vivere stabilmente al Lido e non ferma certo lo spopolamento di Venezia.

Mentre ci tolgono servizi sanitari e spazi pubblici, delegando tutto ai privati, ci propinano soluzioni spacciate per grandi traguardi ma che pesano come macigni sui bilanci di chi lavora e vive in città.

La Rete Solidale per la Casa lo ripete con forza: l'intervento dei privati non può sostituire una strategia pubblica e strutturale per la casa a prezzi accessibili. Venezia ha bisogno di abitanti stabili, non di business sulla pelle di chi fatica ad arrivare a fine mese!

Gli affitti brevi e la turistificazione selvaggia continuano a svuotare Venezia, rendendo il diritto alla casa un'utopia...
04/10/2026

Gli affitti brevi e la turistificazione selvaggia continuano a svuotare Venezia, rendendo il diritto alla casa un'utopia per chi ci vive e lavora. Come Rete Solidale per la Casa lo ribadiamo da tempo: servono misure strutturali e coraggiose per proteggere la residenzialità, estendendo i blocchi e tutelando chi la città la abita tutto l'anno, senza scorciatoie ma con politiche abitative serie ed eque.

ETRATTO DALL'ARTICOLO: A febbraio di quest’anno, la Rete Solidale per la Casa ha chiesto al Comune di estendere il veto a tutto il territorio comunale, Mestre inclusa, a causa del continuo aumento degli affitti brevi e dei posti letto turistici. Un fenomeno esploso nell’ultimo decennio, tale da attrarre in laguna grandi compagnie interessate a farne un business.

Qui l'articolo completo de La Nuova Venezia:

https://www.nuovavenezia.it/regione/affitti-brevi-airbnb-venezia-delibera-comune-bbezu95l?ref=fbfnv&fbclid=IwY2xjawUviudleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBWJyaWQRMENLcldydllUWkJzdWUxTU5zcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeg_IYBXnsy1d52JTDSs7xKLqO7g5IQ9_dPMARxLUfALD6jTQcOdW1trz6zX0_aem_HOYNUWR9q_1Eyd9oLtYHZg

La città lagunare è tra le top 20 in Italia per numero di annunci su Airbnb. Nella delibera il tentativo di proteggere la residenzialità, vietando l’apertura di nuove strutture ricettive alberghiere nella sola città antica

28/09/2026

LA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO. 🏠⚠️

Nell'ultimo servizio andato in onda su Telechiara abbiamo denunciato la gravissima emergenza abitativa a Venezia e in terraferma. L'esplosione degli affitti brevi e la monocultura turistica stanno svuotando la città: decine di contratti 3+2 o 4+4 arrivano a scadenza e non vengono rinnovati, spingendo famiglie in regola con i pagamenti a un passo dalla strada.



Natascia Valentini

Nuova legge regionale in Veneto: una “norma ideologica” che concorre all’azzeramento dello stato sociale, ignorando la s...
09/09/2026

Nuova legge regionale in Veneto: una “norma ideologica” che concorre all’azzeramento dello stato sociale, ignorando la sorte delle migliaia di alloggi sfitti.

La “Rete Solidale per la Casa” esprime totale contrarietà e forte preoccupazione per il testo unificato contro l’abusivismo approvato ieri dal Consiglio Regionale del Veneto. Dietro lo slogan della "linea dura", la maggioranza ha varato un provvedimento puramente ideologico che non offre alcuna risposta concreta all'emergenza abitativa che colpisce migliaia di famiglie nella nostra regione. La nuova normativa si concentra esclusivamente sull'aspetto punitivo, ignorando deliberatamente il vero scandalo della gestione immobiliare pubblica in Veneto: le migliaia di alloggi ERP lasciati sfitti e abbandonati al degrado da ATER e Comuni.
Invece di stanziare risorse per rimettere a nuovo le case popolari vuote e scorrere le graduatorie, la Regione Veneto preferisce agitare la bandiera della propaganda. Le nuove sanzioni non risolveranno il problema della povertà abitativa, ma avranno come unico effetto quello di cronicizzare il disagio sociale e scaricare ulteriori, insostenibili oneri burocratici ed economici sulle spalle dei Comuni e dei servizi sociali, già ridotti allo stremo.
Con questo approccio l'ATER perde la sua storica funzione pubblica e sociale. Non c'è più alcuna distinzione rispetto al libero mercato: l'azienda per l'edilizia residenziale pubblica viene snaturata per diventare una semplice agenzia immobiliare come tante altre che operano nel settore privato, orientata a logiche di esclusione e di profitto anziché di tutela sociale. Se l'obiettivo del centrodestra era lo smantellamento definitivo del welfare abitativo, dobbiamo purtroppo constatare che ci stanno riuscendo.
Ma questo provvedimento non è un caso isolato: si inserisce in una precisa cornice politica nazionale. Le scelte del Veneto sono in perfetta sintonia con le linee guida del nuovo Piano Casa nazionale, una gestione strutturata non per ampliare il patrimonio residenziale pubblico per le fasce più fragili, ma per deviare le risorse verso il privato e l'housing sociale.
La direzione intrapresa a Roma come a Venezia è chiara: tagliare progressivamente l’welfare e ridurre le garanzie per le persone e le famiglie in condizioni di estrema fragilità, escludendole di fatto dall'accesso a una vera casa popolare pubblica.
Ribadiamo che il diritto all'abitare si difende con gli investimenti nel patrimonio pubblico, con il sostegno agli affitti e con politiche di inclusione reale, non con normative d'esclusione che lasciano i problemi strutturali e sociali dove sono. Pertanto chiediamo un'inversione di rotta e lo sblocco immediato dei fondi per il riatto degli alloggi sfitti: la casa è un diritto di tutti, non una merce sulla pelle dei più fragili.

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Venice

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