04/06/2026
Ancora un’aggressione al Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Ancora operatori sanitari costretti a barricarsi nel triage per proteggersi dalla violenza.
A loro va tutta la mia solidarietà e il mio ringraziamento per il lavoro che svolgono ogni giorno in condizioni sempre più difficili.
Ma non possiamo limitarci all’indignazione di fronte all’ennesimo episodio. Sabato il Pronto Soccorso ha registrato circa 350 accessi, il doppio della media. Attese interminabili, carichi di lavoro insostenibili e carenza di personale creano una situazione esplosiva che non può essere ignorata.
Chi aggredisce deve essere perseguito con fermezza. Ma la Regione deve fare la sua parte: servono più medici, più infermieri e un piano straordinario di assunzioni per rafforzare i Pronto Soccorso veneti.
Basta dichiarazioni di circostanza. La sanità pubblica deve tornare al centro delle priorità della Regione Veneto.