Osservatorio Veneto Pari Opportunità

Osservatorio Veneto Pari Opportunità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Osservatorio Veneto Pari Opportunità, Venice.

04/08/2017

Corso: "Post-elezione: come continua la comunicazione?"

Il corso aspira ad essere uno strumento utile per le donne in politica, in particolare per le donne recentemente elette nelle amministrazioni comunali, che avranno l’occasione di approfondire ed arricchire le loro competenze per la gestione della cosa pubblica.

La proposta formativa si articolerà in 6 incontri che copriranno tre macroaree: la campagna elettorale subito dopo, il governo della cosa pubblica e la comunicazione alla cittadinanza, la comunicazione interna.

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Regionale Pari Opportunità, è realizzata dal Centro Interdipartimentale di Ricerca Studi di Genere (CIRSG) dell’Università di Padova e si colloca a completamento del precedente ciclo di incontri, organizzati nelle annualità 2012-2013, che si proponevano di fornire una preparazione specifica alle candidate delle elezioni.

L’obiettivo del corso è quello di fornire un insieme di competenze teorico pratiche, che tocchino temi quali: conoscenza del territorio, approfondimento dei processi di comunicazione e valorizzazione delle pari opportunità.

https://www.regione.veneto.it/c/document_library/get_file?uuid=cd609f97-398d-4772-8e7c-d4682e415522&groupId=10785

https://www.regione.veneto.it/web/pari-opportunita/dettaglio-news?_spp_detailId=3129620

Violenza di genere: bando per il finanziamento di progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomenoDefinite sei di...
20/07/2017

Violenza di genere: bando per il finanziamento di progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno

Definite sei distinte linee d’intervento, ampliata l’azione anche a donne detenute e a donne vittime di violenza “economica”. Particolare attenzione anche a progetti volti a sostenere campagne di comunicazione culturale.
E’ online il nuovo bando di finanziamento dei progetti volti alla prevenzione e al contrasto alla violenza alle donne, anche in attuazione della convenzione di Istanbul.

Definite sei distinte linee d’intervento, ampliata l’azione anche a donne detenute e a donne vittime di violenza “economica”. Particolare attenzione anche a progetti volti a sostenere campagne di comunicazione culturale.

15/06/2017

VIOLENZA DONNE: IN AUMENTO LE VITTIME PRESE IN CARICO DAI 40 CENTRI IN VENETO, SOLO 1 DONNA SU 4 DENUNCIA

Comunicato stampa N° 858 del 14/06/2017
Venezia, 14 giugno 2017

Aumenta il numero delle donne prese in carico dai centri antiviolenza in Veneto: lo scorso anno sono state 2711 le donne (spesso con figli), 74 in più del 2016 (+2,8%), che si sono rivolte ad uno dei 40 centri e sportelli della rete presente in Veneto. In pratica, una donna ogni 900 residenti in Veneto, ha preso contatto con un centro antiviolenza per l’avvio di un percorso di aiuto/protezione/uscita dalla violenza. E’ quanto evidenzia il rapporto annuale sull’attività dei centri in Veneto, in applicazione della legge regionale 5/2013 “Interventi regionale per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, che l’assessore regionale al Sociale ha presentato ai responsabili delle strutture e al tavolo regionale di coordinamento per la prevenzione del fenomeno.

Il rapporto 2016 consente di tracciare l’identikit delle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza: prevalgono le italiane (70%), tra i 30 e i 50 anni, coniugate (48%), con figli (il 66%). In prevalenza (60%) hanno un grado di istruzione medio alta e sono occupate (57%). Le violenze di cui sono vittime sono in prevalenza psicologiche, economiche, e di persecuzione verbale (1901 casi di stalking); 1355 hanno denunciato anche episodi di violenza fisica. Gli autori sono quasi sempre il coniuge o il convivente o l’ex partner. Ma sono poche a fare ricorso alle forze dell’ordine: solo una su quattro delle 2711 donne prese in carico ha sporto denuncia.

“In Veneto la rete c’è, è attiva e lavora bene – commenta l’assessore regionale al Sociale– grazie alla forte sinergia tra pubblico e privato e al sostegno regionale, che ha fatto anche supplenza a quello governativo. Tra centri antiviolenza, case protette di primo e secondo livello e sportelli decentrati, il Veneto dispone di un punto di ascolto e accoglienza ogni 63 mila donne. Tutte strutture che riescono ad operare grazie ai finanziamenti pubblici. La Regione ha investito 400 mila euro sino al 2018 per contribuire all’operatività dei centri antiviolenza, provvedendo ad anticipare parte dei fondi governativi promessi, che per la nostra Regione valgono quasi un milione di euro e sono fondamentali per la sopravvivenza delle strutture e della rete di volontari e professionisti che assistono donne e minori. Il finanziamento pubblico arriva a coprire l’87% dei costi della rete”.

Gli sportelli e le strutture della rete prendono in carico sempre più spesso anche i figli minori: nel 2016 sono stati 1604 i bambini e i ragazzi che hanno assistito alla violenza subita dalle loro madri e hanno trovato supporto psicologico, legale, sanitario, scolastico e abitativo nei centri antiviolenza, in connessione diretta con i Servizi sociali e il Tribunale dei Minori. Per loro spesso scatta anche la presa in carico materiale, dall’abbigliamento alla didattica, quando vengono ospitate negli alloggi di secondo livello.

“Dal rapporto ricaviamo anche preziose indicazioni per migliorare il servizio – aggiunge l’assessore – Da quest’anno la Regione raccoglierà dai gestori delle strutture anche informazioni più puntuali e personalizzate sulle donne accolte, le tipologia di violenze subite e le relazioni con il soggetto maltrattante, i tipi di servizi offerti, il percorso dei figli ‘testimoni’ di violenza. L’obiettivo è monitorare e qualificare ulteriormente il servizio, anche al fine ai una corretta ed omogenea ripartizione dei fondi pubblici. Il punto di forza della rete veneta sta infatti nella sua capillarità e articolazione: 20 sportelli antiviolenza, 9 case rifugio (con permanenza protetta e segreta per circa 3 mesi), 11 case di secondo livello, per percorsi più lunghi verso l’autonomia e di superamento delle violenze”.

I dati del rapporto, i numeri dei femminicidi e delle violenze subite dalle donne e le strategie di prevenzione e contrasto saranno al centro anche del convegno regionale promosso dall’assessorato alle Pari opportunità della Regione Veneto, in collaborazione con l’assessorato al Sociale, giovedì 15 giugno a palazzo Ferro-Fini (sede del Consiglio regionale del Veneto), in sala Cuoi (ore 11-13), con la partecipazione del magistrato Carlo Nordio, della psicoterapeuta Vera Slepoj e della criminologa Flaminia Bolzan

Daniela Rader neo Presidente Nazionale Donna Impresa Confartiginato. Per la neo presidente di Donne Impresa Confartigian...
08/02/2017

Daniela Rader neo Presidente Nazionale Donna Impresa Confartiginato.

Per la neo presidente di Donne Impresa Confartigianato, Daniela Rader, “senza impresa non c’è futuro. In Italia permangono ancora sacche di pregiudizio verso il lavoro femminile, ma se sei brava il mercato ti premia”

Complimenti a Daniela Rader . Simonetta Tregnago Cristina Greggio

http://donnainaffari.it/2017/02/confartigianato-intervista-daniela-rader/

Per la neo presidente di Donne Impresa Confartigianato, Daniela Rader, “senza impresa non c’è futuro. In Italia permangono ancora sacche di pregiudizio verso il lavoro femminile, ma se sei brava il mercato ti premia” La crisi economica non conosce genere e costringe ogni giorno l’intero tessuto impr...

Ci ha lasciato Tina Anselmi prima donna ministro della Repubblica italiana.  Eletta più volte parlamentare Dc, aveva 89 ...
01/11/2016

Ci ha lasciato Tina Anselmi prima donna ministro della Repubblica italiana. Eletta più volte parlamentare Dc, aveva 89 anni. Figlia di antifascisti, da ragazza entrò nella Resistenza. Nel 1976 alla guida del dicastero del Lavoro. Fu presidente della Commissione d'inchiesta sulla P2.

Molte e molti di noi hanno avuto modo di conoscerti, di incontrarti e apprezzare la donna che sei stata e che nel nostro cuore continuerai ad essere per sempre. La tua Storia ha aiutato e aiuterà, anche in futuro, a migliorare anche la Storia di tutti noi. Un abbraccio Tina a te e alla tua famiglia. Grazie
Simonetta Tregnago Cristina Greggio Daniela Rader

https://goo.gl/1nZL0E

Eletta più volte parlamentare Dc, aveva 89 anni. Figlia di antifascisti, da ragazza entrò nella Resistenza. Nel 1976 alla guida del dicastero del

Care Amiche e Amici di Facebook negli ultimi 10 anni abbiamo conosciuto e affrontato, per quello che ci competeva, le  t...
25/10/2016

Care Amiche e Amici di Facebook
negli ultimi 10 anni abbiamo conosciuto e affrontato, per quello che ci competeva, le tante sfaccettature delle realtà veneta, con un approccio multidisciplinare e un immenso rispetto per ogni persona che abbiamo incontrato.

Molti sono i temi che abbiamo trattato di cui abbiamo seguito sempre l’evoluzione, con l’obiettivo di lavorare con e per l’intera comunità, per un equilibrio dove le donne e gli uomini possano avere pari opportunità e dove le differenze sono un valore.Abbiamo dato molto e molto abbiamo ricevuto.

Come certamente sapete è stata nominata la nuova Commissione Pari Opportunità della Regione del Veneto, per cui questa pagina, che abbiamo gestito di nostra iniziativa, nell’ambito dei nostri ruoli istituzionali di Presidente e Vice Presidenti, continuerà ad essere attiva ma ovviamente cambia nome. Il suo nome ora è "Osservatorio Veneto Pari Opportunità".

Il nostro impegno continua, nelle associazioni di cui facciamo parte, nel nostro lavoro, nella nostra quotidianità. Alle nuove e nuovi componenti della Commissione PO auguriamo buon lavoro.

Grazie a tutte e tutti.
Simonetta Tregnago, Cristina Greggio, Daniela Rader

24/01/2016

FORMAZIONE CONTINUA: APPROVATI DUE NUOVI BANDI

La Regione del Veneto ha pubblicato due nuovi bandi che mettono a disposizione complessivamente 10 milioni di euro del Fondo sociale europeo per lo sviluppo e la crescita delle imprese venete.

Il bando “Aziende in rete nella formazione continua” prevede progetti di grandi dimensioni, che possono coinvolgere imprese di un settore particolare o imprese appartenenti a più settori ma che operano nello stesso territorio, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i vari attori del sistema economico e sostenere la creazione di reti di imprese.

Sono previsti, inoltre, progetti rivolti a specifici profili professionali, finalizzati a sostenere l’acquisizione di competenze trasversali.
Per garantire la massima diffusione, ogni progetto prevederà un seminario/workshop di lancio e una conferenza stampa di presentazione.

Il bando “più competenti, più competitive” prevede, invece, progetti pluriaziendali (che coinvolgono quindi più imprese) di dimensioni più contenute, che potranno essere presentati esclusivamente dai soggetti accreditati per la formazione continua. La finalità è sviluppare in ambiti specifici quali green e blu economy, nuovi strumenti e media per la promozione e la vendita, nuove strategie per l’internazionalizzazione, competenze in grado di aiutare le singole imprese a innovarsi e diventare sempre più competitive sul mercato globale. Saranno privilegiati i progetti che coinvolgono micro e piccole imprese.

Entrambi i bandi prevedono che parte del finanziamento possa essere utilizzata per l’acquisto di macchinari, licenze, banche dati, ricerche di mercato e altre tipologie di spesa.
I progetti potranno essere presentati a partire dal 1° febbraio 2016, nell’arco di tre sportelli ad apertura bimensile.

http://www.regione.veneto.it/web/bandi-avvisi-concorsi/bandi?_spp_tags=formazione

Regione del Veneto Giunta Regionale Palazzo Balbi - Dorsoduro, 3901 30123 Venezia Centralino: 041.2792111 PECP. IVA: 02392630279© Regione del Veneto

24/12/2015

Tanti auguri dalla Commissione Pari Opportunità a tutte e tutti voi e alla vostre famiglie.
Un sereno Natale e un 2016 carico di umanità.

22/12/2015

Il volume "Come cambia la vita delle donne" diffuso dall'Istat in formato e-book indaga com'è cambiato il ruolo delle donne e il loro contesto di vita nella famiglia, nel mondo del lavoro e nella società. Il testo, aggiornato al decennio 2004-2014, esce a più di dieci anni di distanza dalla prima pubblicazione dedicata alla condizione delle donne in Italia.

"La disponibilità di un nuovo e più aggiornato patrimonio informativo rispetto al passato ha consentito di rappresentare in modo più articolato l'immagine femminile, grazie all'inclusione di temi quali la povertà assoluta, la contraccezione, la violenza contro le donne, gli stereotipi di genere" spiega l'Istat. "Le analisi presentate ripercorrono le diverse fasi della vita ed evidenziano la pluralità dei ruoli femminili facendo emergere i risultati conseguiti nell'istruzione, la fruizione culturale, il rapporto con le nuove tecnologie, il ruolo nel mercato del lavoro, la divisione dei ruoli, le strategie di conciliazione del lavoro e dei tempi di vita, le condizioni economiche, la salute".

http://www.istat.it/it/files/2015/12/come-cambia-la-vita-delle-donne.pdf

"!nformatica sarà Lei" Progetto della Commissione per la Realizzazione delle Pari Opportunità tra Uomo e Donna" della Re...
17/12/2015

"!nformatica sarà Lei"
Progetto della Commissione per la Realizzazione delle Pari Opportunità tra Uomo e Donna" della Regione del Veneto, realizzato in collaborazione con Università Ca' Foscari Venezia, Dipartimento di Informatica.

regia di Marco Zuin - videozuma

Venerdì 27 novembre 2015, alle ore 10 presso il Campus Scientifico di Via Torino, si terrà una giornata di riflessione s...
26/11/2015

Venerdì 27 novembre 2015, alle ore 10 presso il Campus Scientifico di Via Torino, si terrà una giornata di riflessione sullo stato dell’arte delle politiche per l’innovazione che hanno l’obiettivo di ridurre il gender gap nel settore informatico
Informatica Sarà Lei
Agenda Digitale e differenze di Genere: verso politiche inclusive di innovazione tecnologica e sociale
27 Novembre 2015
Università Ca’ Foscari Venezia
Campus Scientifico
Via Torino n°155, Mestre
Edificio Alfa - Sala Conferenze

Con la partnership della Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto, l’Università Ca’ Foscari, punto di contatto nazionale di ECWT (European Centre for Women and Technology), propone una giornata di riflessione sullo stato dell’arte delle politiche per l’innovazione che hanno l’obiettivo di ridurre il gender gap in questo settore e che possono costituire straordinarie opportunità di inserimento lavorativo e di crescita professionale.

Grazie alla collaborazione di più di 70 studenti di informatica di Ca’ Foscari è stato realizzato il sito www.dais.unive.it/InformaticaSaraLei che raccoglie esperienze, opportunità di studio e lavoro, e moltissimo materiale informativo sulla grandi occasioni che l'Informatica offre a tutte le ragazze che vogliono guardare al loro futuro dicendo "informatica sarò io!".

Gli ultimi anni hanno visto un’aumentata attenzione nel dibattito pubblico alle diseguaglianze di genere in questi ambiti e un fiorire di iniziative di grande valore grazie agli sforzi di numerosi soggetti della società civile e, in taluni casi, il supporto del mondo imprenditoriale. Tuttavia solo in misura limitata si è assistito ad integrazione sostanziale delle dimensioni di genere nelle politiche per l’innovazione e lo sviluppo del paese, e sembrano evidenti le difficoltà a fare sistema e mettere in atto programmi e proposte di ampio respiro sulle quali far convergere supporto istituzionale, mondo della ricerca e dell’impresa, energie e competenze della società civile delle donne.

PROGRAMMA
Ore 10.00
Caffè di benvenuto e registrazioni
Ore 10.30
Interventi di apertura
Rosamaria Barrese, AgiD (Agenzia Italia Digitale)
Simonetta Tregnago, Commissione Pari Opportunità Regione del Veneto
Agostino Cortesi, Università Ca’ Foscari Venezia
Maria Sangiuliano, ECWT (European Centre for Women and Technology)

Ore 10.50
Presentazione del Video “Informatica sarà Lei” con il regista Marco Zuin (videozuma)

Ore 11.00
Panel competenze digitali
Interventi e dibattito
Nadia Caraffi, EWMD (European Women
Management Development) Reggio Emilia
Michele Colajanni, Università di Modena e Reggio Emilia
Chiara Mainolfi, APMG- Accrediting Professionals
Luca Lepore, CISCO- ANITEC Confindustriaeskills for jobs
Andrea Rossi, IBM Italia
Linda Serra, WorkWideWomen
Tullia Urschitz, Scuola di Robotica
Simona Vignudelli, ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici)
Panel start up ed ecosistemi digitali
Interventi e dibattito
Marco Cisotto, H-Farm
Roberta Cocco e Bianca del Genio, Microsoft Italia
Anna Comacchio, Università Ca’ Foscari Venezia
Giuseppe Guglielmino, 3enta4aranta
Regeneration
Fabiana Palù, LabAltobello (Venezia)
Mariuccia Teroni, Facility Live
Ore 15.00
Coffee break

Ore 15.30
Panel Gender and Diversity for Smart Cities
tra innovazione sociale e tecnologica
Interventi e dibattito
Chiara Buongiovanni, ForumPA
Leda Guidi, Associazione Orlando Bologna
Flavia Marzano, Wister Stati Generali Innovazione
Giorgia Nesti, Università degli Studi di Padova
Ivana Padoan, Università Ca’ Foscari Venezia
Giuseppe Pellegrini, Observa Science in Society
Alessandra Poggiani, Venis
Roberta Rebesani Comune di Venezia
Francesca Siliprandi Comune di Verona
Massimo Zancanaro, Fondazione Bruno Kessler

Ore 17.00- 17.30
Dibattito conclusivo



http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=198012

16/11/2015

«Se il ricordo di Valeria può essere diffuso, questa è l'unica cosa che ci preme». È stato l'invito della della mamma di Valeria Solesin, la giovane morta nella strage del Bataclan. E anche noi della 27ora lo facciamo con il cuore: ci emoziona pensare a questa ragazza, figlia dell'Italia...

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