22/06/2026
VENEZIA NON SI USA!
L’ambasciatore americano non è il benvenuto a Venezia. Torna in cabina, Fertitta!
Assemblea pubblica al laboratorio occupato Morion giovedì 25 giugno alle 18.30.
Fonti interne ed anonime della VTP – Venice Terminal Passeggeri – raccontano dell’arrivo dell’ambasciatore Americano a Venezia nei giorni della festa del Redentore. Un arrivo in p***a magna a bordo del suo yacht Boardwalk, con il quale sarà “impegnato” tutta l’estate lungo le coste italiane per il Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy tour, un itinerario organizzato per celebrare i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti e le relazioni Italia-Stati Uniti. Uno yacht che, guarda caso, l’ambasciatore vorrebbe ormeggiare lungo la riva delle Zattere proprio nei giorni del Redentore. Uno dei 20 yacht più grandi al mondo, un’imbarcazione da 450milioni di dollari, lunga 117 metri, larga 18 metri, altra circa 35 metri e provvista, tra le varie, di due eliporti e due piscine.
Insomma, un altro iper ricco che vuole utilizzare Venezia come sfondo della propria vacanza, occupando con molta probabilità la riva delle Zattere, uno degli spazi più simbolici della città in quei giorni, e segnando così l’ennesimo strappo ad una festa che ormai di veneziano ha sempre meno.
Ma questa volta non è solo un multimiliardario.
E’ l’ambasciatore degli Stati Uniti. E’ un braccio destro di Trump e della sua politica guerrafondaia.
Fertitta è entrato in politica non per meriti politici o diplomatici, ma solo grazie ai suoi soldi, in totale coerenza con lo stile dell’amministrazione Trump, la cui campagna elettorale è stata lautamente finanziata dall’attuale ambasciatore.
Il patrimonio di Fertitta ammonta a 11miliardi di dollari.
11.000.000.000
Un patrimonio che è uno schiaffo al 99% della popolazione che non ha accesso a quella ricchezza. Un patrimonio che è il simbolo di un sistema che continua ad accumulare enormi fortune nelle mani di pochi, mentre la maggioranza delle persone affronta salari stagnanti, precarietà e crescenti difficoltà economiche.
La volontà di celebrare i buoni rapporti Italia- USA solleva poi inevitabilmente alcune domande. Quale idea di relazioni internazionali si intende promuovere? Quella della cooperazione tra popoli, dello sviluppo condiviso e della pace, oppure quella dell'influenza economica esercitata dai grandi gruppi finanziari e dai miliardari sempre più presenti nella vita politica mondiale? Di quali rapporti stiamo parlando? Di quelli che spingono verso un continuo aumento delle spese militari? Di quelli che alimentano la corsa agli armamenti e fanno dell'export bellico un settore strategico? Di quelli che sostengono governi e politiche responsabili di guerre, occupazioni e gravissime violazioni dei diritti umani? Di quelli che hanno coperto e continuano a coprire il genocidio in Palestina?
Mentre si celebra la diplomazia a bordo di yacht da centinaia di milioni di dollari, cresce il divario tra chi detiene ricchezza e potere e chi subisce le conseguenze delle scelte economiche e geopolitiche assunte ai vertici.
E Venezia non sarà sfondo di tutto questo.
Organizziamo la degna accoglienza a un personaggio di questo calibro, discutiamo tutti e tutte insieme di come da Venezia e oltre possiamo portare il nostro saluto!
Ci vediamo in assemblea pubblica al laboratorio occupato Morion giovedì 25 giugno alle 18.30.
Venezia non si USA! Torna in cabina, Fertitta!