26/08/2026
"Perché scegliere un giardino come spazio per la Biennale di Venezia?"
"Forse perché un giardino permette alla cultura di accadere in un modo diverso.
Non dentro un museo, ma in un luogo vivo, dove piante, architettura, arte e ascolto entrano in relazione".
È proprio questo uno degli aspetti raccontati da Hans Ulrich Obrist nell’intervista realizzata da Padre Ermanno Barucco per Dialoghi Carmelitani.
Nel Giardino Mistico, la riflessione di Ildegarda di Bingen sulla viriditas incontra quella di Teresa d’Avila, per la quale il giardino diventa anche immagine dell’anima.
Ma il giardino non è soltanto uno spazio da osservare.
È uno spazio contemplativo, che invita al silenzio e all’ascolto.
Come raccontano i frati Carmelitani, è un invito a ritrovare il silenzio “nel coro” della natura: un coro inteso non soltanto come luogo della preghiera, ma come insieme di voci, suoni e presenze che abitano il giardino.
È forse qui che il Giardino Mistico incontra l’arte contemporanea:
non soltanto nel vedere, ma nel fermarsi ad ascoltare.
📖 Intervista a Hans Ulrich Obrist, a cura di Padre Ermanno Barucco, Dialoghi Carmelitani. | link in bio