Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia Si coronava cosi un sogno che il grande studioso romeno aveva a lungo coltivato. B. Quello dei Correr era uno fra i piu importanti casati di Venezia.
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L'Istituto Romeno di Cultura di Venezia nacque ufficialmente il 2 aprile 1930, inaugurato dallo storico Nicolae Iorga con il nome di Istituto Storico Artistico Romeno di Venezia ( o la "Casa Romena", come lo chiamavano i veneziani). La nuova istituzione si affiancava a quelle analoghe di Roma (Accademia di Romania) e di Parigi (Scuola Romena di Fontenay-aux-Roses). L'aiuto di alcuni amici gli era

stato prezioso: da Roma, ebbe l'appoggio dello storico, suo allievo, Vasile Parvan e, nella Serenissima, lo sostennero sia il console di Romania, G. Bombardella, sia Eduard Serban, il quale compro per primo, nel 1928, un appartamento nel Palazzo Correr, in Campo Santa Fosca. Negli anni successivi furono comprati, grazie a donazioni statali o private, altri spazi nello stesso edificio, arrivando, nel 1930, a venticinque stanze. Fra le enti che effettuarono donazioni, ricordiamo: la Banca Nazionale di Bucarest, il giornale "Universul", il Ministero del Commercio e l'Istituto degli Studi Sud-Est Europei (creato dallo stesso Iorga il 24 gennaio 1914), "che ha sacrificato per questo scopo il suo bilancio per anni interi", come constatava Iorga nel suo discorso d'inaugurazione. Cosi fu possibile aprire la "Casa Romena" di Venezia in un palazzo cinquecentesco carico di storia. Esso diede alla Serenissima dieci Procuratori e alla Chiesa cattolica il Papa Gregorio XII (1406-1415). La "Casa Romena" comprendeva alloggi per gli studenti, sale di studio, un appartamento d'onore, saloni per ricevimenti, conferenze e concerti. Tutto era decorato e arredato con sobrieta ed eleganza, con magnifici tappeti di fattura romena, acqueforti e dipinti di artisti romeni. Nicolae Iorga sperava che tutti gli studiosi romeni che avessero soggiornato a Venezia, quali ospiti della Casa Romena, potessero portare con loro, in Romania, "un poco di Venezia". "Verranno qui i nostri, staranno in queste stanze piene di ricordi, contempleranno dalle grandi finestre la rossa distesa dei tetti e gli ampi orizzonti. Scenderanno nelle piu belle strade del mondo e rimarranno lunghe ore innanzi alle pietre in cui e incorporato il Dio della bellezza eterna. E quando ritorneranno in patria, un poco di Venezia li accompagnera", auspicava Iorga nel discorso inaugurale. Per lui la Casa Romena a Venezia era prima di tutto "un testimonio di gratitudine". Venezia, infatti, entrava profondamente nella storia dei romeni: Nicolae Iorga cita, nell'allocuzione inaugurale dell'Istituto, i legami intrattenuti dalla Serenissima con i principi romeni Stefano il Grande, Neagoe Basarab, Alessandro Lapusneanu, Constantin Brancoveanu ecc. Intento di Iorga era creare a Venezia una scuola di storici e storici dell'arte ben preparati e buoni conoscitori della cultura italiana. Per dieci anni, cioe sino alla morte di Iorga, nel 1940, presso la "Casa Romena" vennero ospitati moltissimi studiosi romeni, attivi in tutti i campi del sapere. In quegli anni la Casa fu affollata da studenti e professori mandati dalla Romania. "Le porte sono aperte, entri la luce", diceva il grande storico nell' aprile 1930. Ogni anno egli veniva a Venezia. E ogni anno la storiografia romena si arricchiva con nuove fonti grazie a Iorga e ai suoi collaboratori e amici. Molti illustri studiosi stranieri furono assidui ospiti della Casa Romena. Quando Iorga era presente si organizzavano conferenze e serate culturali. Vi si allesti una mostra permanente d'arte popolare e di prodotti romeni. Con la tragica morte di Nicolae Iorga, nel 1940, anche la "Casa Romena" di Venezia perse tutta la sua vitalita. Subito dopo il 1945, fu addirittura abbandonata. Nel 1966 la Casa Romena andava rapidamente deteriorandosi: i soffitti e le pareti erano pericolanti, le finestre mancavano, i pavimenti erano stati strappati, le installazioni elettriche e sanitarie rovinate. Questa situazione di abbandono duro fino nel 1988, quando il Comune di Venezia chiese espressamente al governo romeno di risolvere il problema della Casa Romena che si stava riducendo a un rudere. Finalmente, nel gennaio 1989, iniziarono i lavori di riparazione. Interrotti durante la rivoluzione romena e subito dopo, i lavori ripresero nel maggio del 1990; l'otto maggio del 1992 la Casa Romena venne riaperta, con il nome di Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica. L'Istituto ha svolto un'attivita culturale vivace: mostre d'arte, concerti, spettacoli teatrali, conferenze, tavole rotonde... Dopo il 1997 si e cercato di ampliare le attivita e di inquadrarle in un piano ben determinato, mettendo in evidenza i rapporti italo-romeni passati e presenti, le personalita che hanno contribuito allo sviluppo di queste relazioni, e cercando di far conoscere tutto cio che si pubblica in Italia e Romania per assicurare sia una migliore reciproca conoscenza dei due paesi, sia la concreta valorizzazione della cultura romena nei diversi campi: scientifico, letterario, artistico. Ma oltre a queste attivita, l'Istituto e diventato un'istituzione d'insegnamento. Sono stati aperti per gli studenti dell'Universita Ca'Foscari un corso di lingua e letteratura romena e uno di cultura e civilta romena. Ogni mese soggiornano all'Istituto studenti romeni delle facolta di Belle Arti, Architettura, Storia e Lettera: si realizza cosi un contatto diretto con la cultura veneziana e italiana in generale. L'Istituto pubblica due riviste: l'Annuario, che mira a documentare il contributo italiano e romeno (e non soltanto) all'approfondimento ed all'estensione degli studi italo-romeni; e Quaderni della Casa Romena di Venezia, che raduna i testi dei convegni e dei dibattiti tenuti nella sede dell'Istituto oppure dall'Istituto iniziati ed appoggiati. Una molto significativa realizzazione dell'Istituto e stata l'iniziativa, in accordo con l'Accademia di Romania a Roma, di far venire a Venezia borsisti postuniversitari, per una durata di due anni (le borse per Venezia sono intitolate a Nicolae Iorga, quelle per Roma a Vasile Parvan). L'Istituto dispone di una biblioteca (circa 12 150 volumi), destinata sia agli studenti, sia al pubblico interessato.

🇮🇹 Conferenza del Prof. Florin Müller, Il Trattato del Trianon – analisi della storiografia (1944–1989)Giovedì 4 giugno ...
30/05/2026

🇮🇹 Conferenza del Prof. Florin Müller, Il Trattato del Trianon – analisi della storiografia (1944–1989)
Giovedì 4 giugno 2026, ore 16:30
Aula 5 del Complesso Universitario Beato Pellegrino dell’Università degli Studi di Padova

In occasione della Giornata del Trattato del Trianon, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari - Disll Unipd dell’Università degli Studi di Padova e la Società di Studi Romeni «Miron Costin» organizzano e promuovono la conferenza del Prof. Florin Müller, dal titolo Il Trattato del Trianon – analisi della storiografia (1944–1989), che si terrà giovedì 4 giugno 2026 alle ore 16:30, nell’Aula 5 del Complesso Universitario Beato Pellegrino dell’Università degli Studi di Padova, Via E. Vendramini 13.

Florin Müller, professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Storia dell’Università di Bucarest, esaminerà da una prospettiva sociologica e di storia delle idee il modo in cui il tema del Trattato del Trianon (1920) è stato affrontato in Romania durante il periodo comunista. Pur non costituendo una mera appendice ideologica del regime comunista, la storiografia romena, a maggior ragione soffermandosi su un tema così delicato, si inserì in un più ampio processo di legittimazione identitaria dello Stato romeno, il cui progetto fondamentale si fondava sulla dimensione «nazionale–unitaria». I dettami ideologici e politici del regime comunista emergono in larga misura dalle analisi approfondite dedicate al tema del Trattato del Trianon, senza tuttavia configurare una sovrapposizione tra esse.

Sotto questa chiave di lettura, saranno analizzate le pubblicazioni risalenti al periodo staliniano e post-staliniano, spesso ideologizzate e distorsive, dalla fine degli anni ‘40, passando per gli anni ‘50, il cosiddetto «ossessivo decennio», e sino ai primi anni ‘60 del Novecento, fino alla produzione storiografica, da un lato più rigorosamente scientifica e dall’altro apertamente ideologizzata, risalente agli anni ‘70 e ‘80. Una parte di queste ultime pubblicazioni costituisce ciò che è generalmente noto in Romania come la corrente storiografica e ideologica del «nazionale–comunismo».

Il Trattato del Trianon fu, durante gli anni del regime autoritario in Romania, un tema affrontato dagli storici all’interno di un quadro d’insieme relativo alla fine della Prima Guerra Mondiale. La relazione analizzerà, pertanto, dal punto di vista metodologico e argomentativo, tanto l’approccio ideologizzato quanto quello positivista, entrambi molto diffusi nella storiografia romena antecedente al 1989 riguardo al Trattato del Trianon (1920), nonché la situazione geopolitica all’epoca e il contesto politico–diplomatico che portò alla stipula dell’accordo di pace che definì gli assetti postbellici nell’ambito della Conferenza di Parigi (1919–1920).

Florin Müller (n. 18 novembre 1967, Bucarest), ha conseguito la Laurea in Storia presso la Facoltà di Storia dell’Università di Bucarest nel 1992. Nel 2001 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia contemporanea presso l’Università «Babeş–Bolyai» di Cluj-Napoca. Dal 1992 al 2001 è stato ricercatore presso l’Istituto di Storia «Nicolae Iorga» di Bucarest dell’Accademia Romena, quindi per concorso è entrato nel corpo docente della Facoltà di Storia dell’Università di Bucarest, percorrendo tutti i gradini della carriera universitaria: Lecturer (2001), Professore associato (2005), Professore ordinario di Storia contemporanea (2008). È autore di alcuni volumi specialistici, di varie curatele e di numerosi articoli apparsi in riviste scientifiche in Romania e all’estero. I suoi temi di ricerca sono la storia contemporanea della Romania, la storia dell’intellighenzia del Novecento, la storia sociale e politica dello stesso periodo, i regimi dittatoriali in Romania e in Europa, con particolare attenzione agli anni ‘20–‘40 del Novecento. Opinionista di comprovata competenza accademica, è spesso invitato nei talk-show e nei programmi di approfondimento delle emittenti televisive nazionali romene. È ritenuto in Romania rinomato studioso dei diversi aspetti dell’influsso del fascismo italiano nella società romena tra il 1922 e il 1943. Le sue approfondite ricerche si basano su fonti primarie, con richiami agli insegnamenti di Renzo De Felice ed Emilio Gentile, accogliendo i principali temi della ricostruzione defeliciana del fascismo. Principali pubblicazioni: Politică şi istoriografie în România 1948–1964, Editura Nereamia Napocae, Cluj-Napoca 2003; Metamorfoze ale politicului românesc 1938–1944, Editura Universităţii din Bucureşti, Bucarest 2005 (2ª edizione Bucarest 2015); Elite parlamentare şi dinamică electorală în România 1919–1937, Editura Universităţii din Bucureşti, Bucarest 2009 (coordinamento); Societate – Ideologie – Dictaturi, Editura Universităţii din Bucureşti, Bucarest 2014; Statul naţional–legionar (septembrie 1940–ianuarie 1941), Editura Corint, Bucarest 2025.

🇷🇴 Conferinţa Prof. univ. dr. habil. Florin Müller, Tratatul de la Trianon – analiza istoriografică 1944–1989
Joi 4 iunie 2026, ora 16:30
Aula 5 a Complexului Universitar “Beato Pellegrino” al Universităţii din Padova

Cu prilejul Zilei Tratatului de la Trianon, Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, Departamentul de Studii Lingvistice şi Literare al Universităţii din Padova şi Societatea de Studii Româneşti “Miron Costin” vor organiza conferinţa domnului Prof. univ. dr. habil. Florin Müller, Tratatul de la Trianon – analiza istoriografică 1944–1989, joi 4 iunie 2026, la ora 16:30, în Aula 5 a Complexului Universitar “Beato Pellegrino” al Universităţii din Padova. Profesorul Florin Müller, cadru didactic universitar la Facultatea de Istorie a Universităţii din Bucureşti, va analiza, dintr-o perspectivă sociologică şi de istorie a ideilor, modul în care a fost studiată, în perioada comunismului, problema Tratatului de la Trianon (1920). Fără a fi o simplă anexă ideologică a regimului comunist, istoriografia română, cu deosebire pe un astfel de subiect, s-a integrat într-un proces amplu de legitimare identitară a statului român, cu proiectul său fundamental reprezentat de dimensiunea „naţional–unitară” a acestuia. Presiunea ideologică şi politică a regimului comunist s-a regăsit, într-o mare măsură, în analizele istoriografice cu privire la tematica Tratatului de la Trianon, fără a exista o suprapunere mecanică între ele. Vor fi avute în vedere analizele staliniste şi poststaliniste ideologizate şi distorsionante de la sfârşitul anilor ‘40, din anii ‘50/„obsedantul deceniu” şi chiar de la începutul anilor ‘60 ai secolului XX, până la cele, pe de o parte, mai riguros ştiinţifice, cât şi, pe de altă parte, vizibil ideologizate din anii ‘70–‘80. O parte dintre acestea din urmă constituie ceea ce este îndeobşte cunoscut drept curentul istoriografic şi ideologic al „naţional–comunismului”. Tratatul de la Trianon a fost, inclusiv în anii regimului comunist, un subiect cercetat de către istorici prin integrarea în problematica mai largă a sfârşitului Primului Război Mondial. Comunicarea ştiinţifică va analiza, aşadar, din punct de vedere metodologic şi al argumentaţiei de specialitate, atât maniera ideologizantă, cât şi cea pozitivistă, atât de frecvente în contemporaneistica românească ante 1989, asupra Tratatului de la Trianon (1920), situaţiei geopolitice a vremii şi contextului politico–diplomatic ce au dus la încheierea acordului de pace ca parte a reglementărilor postbelice stabilite în cadrul Conferinţei de la Paris (1919–1920).

Florin Müller (n. 18 noiembrie 1967, Bucureşti) a obţinut licenţa în istorie la Facultatea de Istorie a Universităţii din Bucureşti, în 1992. În 2001 a obţinut titlul de doctor în istorie la Universitatea “Babeş–Bolyai” din Cluj-Napoca. În răstimpul 1992–2001 a fost cercetător ştiinţific la Institutul de Istorie “Nicolae Iorga” din Bucureşti al Academiei Române, apoi a intrat prin concurs în corpul didactic al Facultăţii de Istorie a Universităţii din Bucureşti, parcurgând toate etapele carierei universitare: lector (2001), conferenţiar (2005), profesor titular (2008), abilitarea în calitate de conducător de doctorat în istorie contemporană (2016). Este autorul mai multor lucrări de specialitate, editor şi coordonator de volume, precum şi autor a numeroase articole apărute în reviste ştiinţifice din ţară şi din străinătate. Temele sale de cercetare predilecte sunt istoria contemporană a României, istoria intelectualităţii secolului XX, istoria socială şi politică a aceleiaşi perioade, regimurile dictatoriale din România şi din Europa, cu atenţie specială asupra anilor 1920–1940. Comentator cu competenţă profesional–ştiinţifică recunoscută, este adesea invitat la talk-show-uri şi emisiuni de analiză politică sau cu tematică istorică ale posturilor de televiziune naţionale române. Este considerat un specialist de renume în privinţa diverselor aspecte ale influenţei fascismului italian asupra societăţii româneşti din perioada 1922–1943. Cercetările sale de specialitate se întemeiază pe sursele primare, mergând pe linia analizelor istoricilor italieni Renzo De Felice şi Emilio Gentile, însuşindu-şi principalele teorii ale reconstrucţiei defeliciene a fascismului ca ideologie şi regim dictatorial. Volume publicate: Politică şi istoriografie în România 1948–1964, Editura Nereamia Napocae, Cluj-Napoca, 2003; Metamorfoze ale politicului românesc 1938–1944, Editura Universităţii din Bucureşti, Bucureşti, 2005 (ediţia a II-a, 2015); Elite parlamentare şi dinamică electorală în România 1919–1937, Editura Universităţii din Bucureşti, Bucureşti, 2009 (coordonator); Societate – Ideologie – Dictaturi, Editura Universităţii din Bucureşti, Bucureşti, 2014; Statul naţional–legionar (septembrie 1940–ianuarie 1941), Editura Corint, Bucureşti, 2025.

🇮🇹 Lunedì 25 maggio 2026, la Sala dei Giganti del Palazzo Liviano dell’Università degli Studi di Padova ha ospitato il r...
25/05/2026

🇮🇹 Lunedì 25 maggio 2026, la Sala dei Giganti del Palazzo Liviano dell’Università degli Studi di Padova ha ospitato il recital di musica da camera “Hommage à Brâncuşi”, interpretato dagli artisti Petru Pane (clarinetto) e Oxana Corjos (pianoforte).

L’evento, dedicato al 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuşi, ha proposto al pubblico un percorso artistico nell’universo sonoro ispirato all’idea del volo, dell’essenzializzazione e della trascendenza della forma, temi fondamentali tanto per l’opera del grande scultore romeno quanto per la musica moderna e contemporanea.

Il programma del recital ha riunito composizioni di Erik Satie, Olivier Messiaen, Darius Milhaud, Fazıl Say e Tiberiu Olah, in un dialogo sensibile tra musica, simbolo ed espressione artistica. Un momento particolarmente significativo della serata è stato l’ascolto di “Pasărea Măiastră” di Tiberiu Olah, opera ispirata al celebre universo del grande scultore Constantin Brâncuşi e alla mitologia dell’uccello magico della tradizione popolare romena.

Ringraziamo tutti i presenti per la partecipazione e per l’atmosfera che ha trasformato questo recital in una celebrazione dell’arte e della cultura romena.

🇷🇴 Luni, 25 mai 2026, Sala dei Giganti din Palatul Liviano al Universităţii din Padova a găzduit recitalul cameral de muzică clasică „Hommage à Brâncuşi”, susţinut de artiştii Petru Pane (clarinet) şi Oxana Corjos (pian).

Evenimentul, dedicat aniversării a 150 de ani de la naşterea lui Constantin Brâncuşi, a propus publicului o incursiune artistică în universul sonor inspirat de ideea de zbor, esenţializare şi transcendere a formei, teme definitorii atât pentru creaţia sculptorului român, cât şi pentru muzica modernă şi contemporană.

Programul recitalului a reunit lucrări semnate de Erik Satie, Olivier Messiaen, Darius Milhaud, Fazıl Say şi Tiberiu Olah, într-un dialog sensibil între muzică, simbol şi expresie artistică. Un moment deosebit al serii a fost interpretarea lucrării „Pasărea Măiastră” de Tiberiu Olah, inspirată de celebrul univers brâncuşian şi de mitologia păsării măiestre din folclorul românesc.

Mulţumim tuturor celor prezenţi pentru participare şi pentru atmosfera care a transformat acest recital într-o celebrare a artei şi culturii româneşti.

🇮🇹 IN MOTIONSabina Elena Legănaru27.05 – 7.06 | 2026Piccola Galleria | Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica d...
25/05/2026

🇮🇹 IN MOTION
Sabina Elena Legănaru
27.05 – 7.06 | 2026
Piccola Galleria | Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Palazzo Correr, Cannaregio 2214, 30121 Venezia
Curatrice: Ana Negoiţă

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con CESI – Centro di Eccellenza per lo Studio dell’Immagine dell’Università di Bucarest, organizza la mostra IN MOTION dell’artista Sabina Elena Legănaru, a cura di Ana Negoiţă. Per il CESI partecipano come assistenti curatrici le studentesse del master Ioana Ionaşcu e Maria Păşcut.

L’inaugurazione avverrà mercoledì 27 maggio 2026, alle ore 18:00, presso la Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dal 27 maggio al 7 giugno 2026, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

La mostra IN MOTION. Discorso sulla cinetica del colore esplora, attraverso installazioni di light-design, pittura figurativa e strutture ispirate alla calligrafia, modalità contemporanee di reinterpretazione dei linguaggi artistici e delle dinamiche quotidiane. Le opere di Sabina Legănaru portano in primo piano temi attuali come la sostenibilità, la critica sociale e il consumismo, in un contesto segnato dal rapporto tra arte e nuove tecno-logie digitali, inclusi l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei prodotti culturali.

🇷🇴 IN MOTION
Sabina Elena Legănaru
27.05 – 7.06 | 2026
Mica Galerie | Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică
Palatul Correr, Cannaregio 2214, 30121 Veneţia
Curator: Ana Negoiţă

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, în parteneriat cu CESI – Centrul de Excelenţă în Studiul Imaginii din cadrul Universităţii din Bucureşti, organizează expoziţia IN MOTION, a artistei Sabina Elena Legănaru, curatoriată de Ana Negoiţă. Din partea CESI participă în calitate de asistenţi curatori masterandele: Ioana Ionaşcu şi Maria Păşcut.

Vernisajul va avea loc miercuri, 27 mai 2026, ora 18:00, în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia.

Expoziţia va putea fi vizitată zilnic, în perioada 27 mai–7 iunie 2026, între orele 10:00–14.00 şi 16.00–20:00.

Expoziţia IN MOTION. Discurs despre cinetica culorii explorează, prin instalaţii light-design, pictură figurativă şi structuri inspirate din caligrafie, modalităţi contemporane de reinterpretare a discursurilor artistice şi a dinamicii cotidiene. Lucrările Sabinei Legănaru aduc în prim-plan teme actuale precum sustenabilitatea, critica socială şi consumerismul, într-un context marcat de relaţia dintre artă şi noile tehnologii digitale, inclusiv AI şi digitalizarea produselor culturale.

🇮🇹 Recital concertistico «Hommage à Brâncuşi» eseguito dai musicisti Petru Pane al clarinetto e Oxana Corjos al pianofor...
22/05/2026

🇮🇹 Recital concertistico «Hommage à Brâncuşi» eseguito dai musicisti Petru Pane al clarinetto e Oxana Corjos al pianoforte
Lunedì 25 maggio 2026, ore 18:00
Sala dei Giganti di Palazzo Liviano dell’Università degli Studi di Padova

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Culture JOY di Bucarest, il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari - Disll Unipd dell’Università degli Studi di Padova, l’Università Nazionale di Musica di Bucarest, Radio Romania Musicale e Radio Romania Culturale, presenta il recital concertistico «Hommage à Brâncuşi», interpretato dai musicisti Petru Pane al clarinetto e Oxana Corjos al pianoforte. L’evento avrà luogo lunedì 25 maggio 2026, alle ore 18:00, nella prestigiosa Sala dei Giganti di Palazzo Liviano dell’Università degli Studi di Padova, Piazza Capitaniato 5, rinomato spazio culturale della città, con una capienza di circa 200 posti. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

In occasione del 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuşi, il recital propone un percorso artistico volto a esplorare le intime connessioni tra musica e scultura, dando vita a un dialogo sottile tra suono, forma e simbolo.

Il programma della serata raccoglie significative opere del repertorio classico e contemporaneo:

Gymnopédie & Gnossienne di Erik Satie
L’abisso degli uccelli di Olivier Messiaen
Scaramouche di Darius Milhaud
Sonata per clarinetto e pianoforte di Fazıl Say
Maiastra (Sonata per clarinetto solo) di Tiberiu Olah

L’opera di Tiberiu Olah si inserisce in una serie di cinque composizioni ispirate alle sculture di Constantin Brâncuşi. Come lo stesso compositore ha dichiarato in un’intervista, il brano «rappresenta la melodia, la monodia come entità e tende alla creazione di analogie con il mondo degli uccelli magici», richiamando l’universo mitico dell’uccello benefico dalle piume lucenti tratto dal folklore romeno, fonte d’ispirazione per il celebre ciclo scultoreo di Brâncuşi.

Attraverso questo recital, Petru Pane e Oxana Corjos offrono una riflessione sonora sull’idea di volo, sull’essenzializzazione e sulla trascendenza della forma, elementi cardine tanto nella creazione brâncuşiana quanto nel linguaggio musicale contemporaneo.

🇷🇴 Recitalul cameral de muzică clasică „Hommage à Brâncuşi”, în interpretarea artiştilor Petru Pane (clarinet) şi Oxana Corjos (pian)
Luni, 25 mai 2026, ora 18:00
Sala dei Giganti din Palatul Liviano al Universităţii din Padova

Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, în colaborare cu Asociaţia Culturală Culture JOY, Departamentul de Studii Lingvistice şi Literare al Universităţii din Padova, Universitatea Naţională de Muzică din Bucureşti, Radio România Muzical şi Radio România Cultural, organizează recitalul cameral de muzică clasică „Hommage à Brâncuşi”, în interpretarea artiştilor Petru Pane (clarinet) şi Oxana Corjos (pian). Evenimentul va avea loc luni, 25 mai 2026, începând cu ora 18:00, în Sala dei Giganti din Palatul Liviano al Universităţii din Padova, spaţiu cultural emblematic al centrului universitar italian, cu o capacitate de aproximativ 200 de locuri.

Cu prilejul împlinirii a 150 de ani de la naşterea lui Constantin Brâncuşi, recitalul propune o incursiune artistică ce explorează conexiunile profunde dintre muzică şi arta sculpturală, într-un dialog între sunet, formă şi simbol.
Programul serii reuneşte lucrări semnificative ale repertoriului clasic şi contemporan:

Gymnopédie & Gnossienne de Erik Satie
Abîme des oiseaux (Abisul păsărilor) de Olivier Messiaen
Scaramouche de Darius Milhaud
Sonata pentru clarinet şi pian de Fazıl Say
Pasărea Măiastră (Sonata pentru clarinet solo) de Tiberiu Olah

Lucrarea lui Tiberiu Olah face parte dintr-un ciclu de cinci creaţii inspirate de sculpturile lui Constantin Brâncuşi. După cm afirma compozitorul într-un interviu, piesa „reprezintă melodia, monodia ca entitate şi tinde la crearea analogiilor cu zona păsărilor măiestre”, făcând referire la universul mitic al păsării măiestre din folclorul românesc, sursă de inspiraţie pentru celebrul ciclu sculptural al lui Brâncuşi.

Prin acest recital muzical, artiştii propun o reflecţie sonoră asupra ideii de zbor, esenţializare şi transcendere a formei, valori definitorii atât pentru creaţia brâncuşiană, cât şi pentru limbajul muzical contemporan.

Vincitrice della XXI edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, un progetto permanente della Regione Piemo...
20/05/2026

Vincitrice della XXI edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, un progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone Internazionale del Libro di Torino, è l’autrice romena Andreea Paula Danilescu che ha conseguito il Primo premio con il racconto «Le ferite delle madri, le cicatrici dei figli». Le hanno assegnato il premio, il 18 maggio 2026 presso l’Arena Piemonte al Lingotto Fiere di Torino, Cosmin Dumitrescu, Console Generale della Romania a Torino, insieme a Francesco Iannucci, Sindaco di Carolei (CS).

https://concorsolinguamadre.it/premiazione-xxi-clm/

La cultura romena alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14–18 maggio 2026)Si è chiusa co...
20/05/2026

La cultura romena alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14–18 maggio 2026)

Si è chiusa con 254.000 visitatori complessivi l’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, un numero più alto del 2025 quando erano stati 231.000. Nella ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro, la cultura romena è stata presente con un ricco e variegato programma di incontri e presentazioni di libri. Gli organizzatori ringraziano davvero tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della presenza della cultura romena alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

L’Istituto Culturale Romeno / Institutul Cultural Român / Romanian Cultural Institute, attraverso il Centro Nazionale del Libro / Centrul Național al Cărţii, e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia hanno organizzato e gestito lo Stand della Romania alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro, che si svolta a Torino dal 14 al 18 maggio 2026, con una proposta editoriale variegata e un interessante programma di presentazioni di libri che ha visto la presenza di personalità del mondo culturale provenienti dalla Romania e dall’Italia. Giunto alla ###VIIIª edizione, il Salone Internazionale del Libro di Torino è la più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria e un appuntamento fieristico di respiro internazionale.

🇷🇴 Marți, 12 mai 2026, Mica Galerie a IRCCU Veneția a găzduit vernisajul expoziției „Întoarcerea în mit. Veșmintele iele...
15/05/2026

🇷🇴 Marți, 12 mai 2026, Mica Galerie a IRCCU Veneția a găzduit vernisajul expoziției „Întoarcerea în mit. Veșmintele ielelor”, curatoriată de Iulia Gorneanu și Ana Maria Crisan, colecționarele care au adus împreună piesele textile și ideile ce construiesc această poveste.

Proiectul expozițional s-a conturat ca un demers colectiv, cu contribuția lui Alexandru Crisan, a cărui instalație video inspiră atmosfera interpretării, și a Dianei Bianca Popa, care a creat piesa muzicală „Întoarcerea” pornind de la un manuscris din 1912 al lui Béla Bártok, bazat pe un cântec popular din Murani, județul Timiș. Compoziția muzicală acompaniază performance-ul actorului Filip Ristovski și reprezintă un element esențial în construirea magiei veșmintelor.

Expoziția rămâne deschisă până la data de 24 mai 2026 și continuă să ofere vizitatorilor o experiență unică, unde istoria, arta și mitologia se întâlnesc într-un univers fascinant.

🇮🇹 Martedì 12 maggio 2026, la Piccola Galleria dell’IRCCU di Venezia ha ospitato il vernissage della mostra “Ritorno al mito. I vestiti delle iele”, curata da Iulia Gorneanu e Ana Maria Crisan, le collezioniste che hanno riunito i capi tessili e le idee alla base di questa storia.

Il progetto espositivo si è sviluppato come un’iniziativa collettiva, con il contributo di Alexandru Crisan, la cui installazione video ha ispirato l’atmosfera dell’interpretazione, e di Diana Bianca Popa, che ha creato la composizione musicale “Ritorno” a partire da un manoscritto del 1912 di Béla Bartók, basato su un canto popolare di Murani, nella provincia di Timiș. Il brano accompagna il performance dell’attore Filip Ristovski e rappresenta un elemento essenziale nella costruzione della magia degli abiti.

La mostra rimane aperta fino al 24 maggio 2026 e continua a offrire ai visitatori un’esperienza unica, dove storia, arte e mitologia si incontrano in un universo affascinante.

🇷🇴 Sâmbătă seară, 16 mai, Alexandra Căpitănescu va urca pe scena Wiener Stadthalle, reprezentând România în finala 🎤Euro...
15/05/2026

🇷🇴 Sâmbătă seară, 16 mai, Alexandra Căpitănescu va urca pe scena Wiener Stadthalle, reprezentând România în finala 🎤Eurovision 🇪🇺 2026!

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Cum se votează din Italia 🇮🇹:
☎️ Telefon: 894.001 - ❷❹

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Hai, Alexandra! Hai, România!

🇮🇹 Sabato sera, 16 maggio, Alexandra Căpitănescu si esibirà sul palco del Wiener Stadthalle, rappresentando la Romania nella finale 🎤 dell’Eurovision 🇪🇺 2026!

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Forza, Alexandra! Forza, Romania!

🇮🇹 Romania alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14–18 maggio 2026)L’Istituto Culturale ...
13/05/2026

🇮🇹 Romania alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14–18 maggio 2026)

L’Istituto Culturale Romeno / Institutul Cultural Român / Romanian Cultural Institute, attraverso il Centro Nazionale del Libro / Centrul Național al Cărţii, e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia organizzano e gestiscono lo Stand della Romania alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro che si svolgerà a Torino dal 14 al 18 maggio 2026, con una proposta editoriale variegata e un interessante programma di presentazioni di libri che vedrà la presenza di personalità del mondo culturale provenienti dalla Romania e dall’Italia. Giunto alla ###VIIIª edizione, il Salone del Libro di Torino è la più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria e un appuntamento fieristico di respiro internazionale.

Protagonisti degli eventi che compongono il programma romeno sono scrittori, traduttori, editori, filologi, critici letterari, docenti universitari, filosofi, giornalisti, dirigenti di alcune case editrici italiane: Ciprian Apetrei, Carla Caccia, Alina Catrinoiu, Magda Cârneci, Horia Corneliu Cicortaş, Alessandro Colombo, Federica Cugno, Andreea Danielescu, Emilia David, Vittoria Liccari, Bruno Mazzoni, Roberto Merlo, Roberta Moretti, Livio Muci, Francesco Paganelli, Violeta Popescu, Walter Raffaelli, Roberto Scagno, Igor Tavilla, Harieta Topoliceanu, Eugen Uricaru.

Il tema dell’edizione di quest’anno è «Il mondo salvato dai ragazzini», tratto dall’omonimo libro di Elsa Morante, titolo che rispecchia quel mondo che il Salone Internazionale del Libro di Torino prova a costruire ogni giorno con creatività e dedizione, tema che accompagnerà gli appuntamenti, le conversazioni, le letture nel programma del Salone del Libro. Sotto l’insegna di «La Romania dei giovani», lo Stand della Romania promuoverà non solo la letteratura romena contemporanea, ma anche le opere di autori romeni di altri settori del sapere, edite in italiano nello scorso biennio. I libri tradotti e pubblicati tramite il «Translation and Publication Support Programme» dell’Istituto Culturale Romeno o su iniziativa diretta dell’editoria italiana saranno portati all’attenzione del pubblico attraverso letture e conversazioni che vedranno la partecipazione di alcuni illustri autori romeni e gli interventi di autorevoli invitati italiani.

Ubicato nel Padiglione 1/B10 del complesso fieristico Lingotto Fiere, sito in Via Nizza 294 del capoluogo piemontese, lo Stand della Romania consiste in uno spazio destinato all’esposizione e alla vendita al pubblico di libri, gestito dalla Libreria Libris di Braşov, e un piccolo salotto destinato alle presentazioni di autori e opere incluse nel programma ufficiale della partecipazione della cultura romena alla ###VIIIª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Durante le cinque giornate della fiera torinese del libro, lo Stand della Romania ospiterà eventi volti a promuovere la cultura romena, innanzitutto la letteratura contemporanea tradotta e pubblicata in italiano, con l’obiettivo di potenziare e consolidare i rapporti bilaterali romeno–italiani nel campo della letteratura, delle traduzioni e dell’editoria, nonché il rafforzamento dei legami tra la comunità romena in Italia e la madrepatria.

La partecipazione della Romania al Salone Internazionale del Libro di Torino rientra nella strategia dell’Istituto Culturale Romeno di sostegno della presenza della cultura romena in ambito europeo ed internazionale e nel programma della sua rappresentanza a Venezia di promozione della letteratura romena in Italia.

Organizzatori: Istituto Culturale Romeno / Institutul Cultural Român / Romanian Cultural Institute attraverso il Centro Nazionale del Libro / Centrul Național al Cărţii, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

Con il patrocinio di: Ambasada României în Italia / Ambasciata di Romania in Italia e il Consolato Generale di Romania a Torino / Consulatul General al Romaniei la Torino.

In partenariato con: Salone Internazionale del Libro di Torino, Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, Associazione Torino «La città del Libro», Libreria Libris di Braşov.

Media partner: RADIO TORINO INTERNATIONAL 90.0 FM, RTV Torino International, Radio LU Torino, Radio Romania, Radio Romania Internazionale, Radio Romania Cultural, TVR International, TVR Cultural, Rivista bilingue «Orizzonti Culturali Italo–Romeni», Rivista «Ispirazione Romena» di Torino, jurnalit.com.

🇷🇴 „România tinerilor” la Salonul internaţional de carte de la Torino

Institutul Cultural Român organizează, prin Centrul Naţional al Cărţii şi Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia, participarea României cu stand propriu şi un program de evenimente literare la cea de-a 38-a ediţie a Salone Internazionale del Libro, ce se va desfăşura la Torino în perioada 14–18 mai 2026. Participarea României constituie o oportunitate pentru reprezentarea şi promovarea culturii şi civilizaţiei româneşti în străinătate, prin prezenţa Institutului Cultural Român la cel mai mare târg editorial din Italia. Standul României (B10 PAD1) este poziţionat în pavilionul central, într-un punct de maximă vizibilitate pentru vizitatorii Centrului internaţional expoziţional Lingotto Fiere (Via Nizza 294, Torino). Standul cuprinde un spaţiu de expunere şi vânzare a cărţilor şi un spaţiu pentru organizarea evenimentele literare cu public, având un design şi o grafică sugestive, în consonanţă cu conceptul grafic şi cromatica utilizate în cadrul târgului. Realizarea conceptului grafic derivă din tema de anul acesta a târgului, Il mondo salvato dai ragazzini / Lumea salvată de copii, inspirată de volumul de poezie cu acelaşi titlu al scriitoarei italiene Elsa Morante, iar participarea României se desfăşoară sub sloganul: La Romania dei giovani / România tinerilor.

Vizitatorii vor găsi la standul României peste 500 de volume expuse, cărţi şi albume publicate de editurile reprezentative din România, printre care şi Editura Institutului Cultural Român. Cititorii vor putea şi achiziţiona titlurile preferate, aparţinând mai multor categorii de publicistică: literatură, cărţi de istorie, filosofie, sociologie, geografie şi turism, albume de artă şi patrimoniu cultural românesc, precum şi cărţi pentru copii şi tineret, urmare a parteneriatului Institutul Cultural Român cu Libris Braşov. Vor fi disponibile şi traduceri în limba italiană ale unor titluri din literatura, arta şi cultura română, recent apărute în Italia cu sprijinul programelor de finanţare Translation and Publishing Support Programme şi Publishing Romania, derulate de Centrul Naţional al Cărţii, în cadrul standului Librăriei Luxemburg Torino, situat în vecinătatea standului României.

Salonul internaţional de carte de la Torino, unul dintre cele mai prestigioase din Europa, frecventat de publicul dintr-o ţară occidentală cu circa 60 de milioane de locuitori, este o piaţă/scenă culturală de relevanţă majoră pentru promovarea valorilor culturii române în străinătate. Având un impact considerabil asupra publicului italian şi internaţional, implicând cele mai importante voci ale timpului nostru, instituţii culturale şi reprezentanţii acestora, presa naţională şi internaţională, târgul de carte torinez atrage la fiecare ediţie peste o sută cincizeci de mii de vizitatori, astfel participarea la Salone Internazionale del Libro este o oportunitate pentru promovarea culturii şi în special a culturii scrise române. După succesul ediţiilor anterioare, este pentru a şaisprezecea oară când România participă cu un stand naţional la Salonul internaţional de carte de la Torino.

Indirizzo

Cannaregio 2214
Venice
30121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00

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