Li.S.C collettivo universitario - Ca'Bembo Liberata

Li.S.C collettivo universitario - Ca'Bembo Liberata Li.s.c è il collettivo universitario Liberi Saperi Critici, nato a Venezia nel 2012.

Lottiamo contro un’idea di università sempre più parte integrante dei processi di precarizzazione del mercato del lavoro, di negazione del diritto allo studio nonché di perdita del valore dello studio come sapere critico. Portiamo avanti da anni una lotta per la riappropriazione degli spazi studenteschi e cittadini della nostra università.

VENEZIA NON SI USA!F**K TRUMP, F**K FERTITTAMANIFESTAZIONE 17 LUGLIO ORE 18 CAMPO SAN ZACCARIAIl 17 luglio arriverà a Ve...
02/07/2026

VENEZIA NON SI USA!
F**K TRUMP, F**K FERTITTA
MANIFESTAZIONE 17 LUGLIO ORE 18 CAMPO SAN ZACCARIA

Il 17 luglio arriverà a Venezia con il suo megayacht da 117m l’ambasciatore statunitense Tilman Fertitta, diretto rappresentante del presidente Trump nel nostro paese.

Mentre gli USA portano avanti politiche guerrafondaie e autoritarie in tutto il mondo, il genocidio in Palestina non si è mai fermato, migliaia di civili muoiono sotto le bombe e le crisi internazionali scatenate da Trump aumentano ulteriormente precarietà e costo della vita, l’ambasciatore americano organizza il tour Freedom Coastal Diplomacy sul suo mega yacht, 117m per 32 di altezza, per un valore di 450 milioni di dollari, con tanto di svariate piscine, due elicotteri e mezzi anfibi a bordo.

L’arroganza dell’ambasciatore non riguarda solo Venezia, ma è una diretta emanazione della politica trumpiana. Con questo tour per i porti italiani l’ambasciatore vuole celebrare i “valori americani” e “l’amicizia tra Italia e USA”. Sappiamo perfettamente cosa rappresentano realmente questi “valori”: guerra, complicità con il genocidio in Palestina e lo strapotere degli interessi economici di moderni oligarchi, come dimostrano il Board of Peace, gli attacchi a Iran e Venezuela, la f***e corsa al riarmo e la presenza tentacolare delle basi USA anche nei nostri territori. Non solo, le politiche di Trump, dai dazi, alla guerra con l’Iran e al blocco dello Stretto di Hormuz fanno salire alle stelle i prezzi di benzina e beni alimentari di prima necessità, aumentando il costo della vita, già altissimo e minacciando la sicurezza alimentare nel resto del mondo. Uno yacht da 450 milioni di dollari ormeggiato nella nostra città non fa che gridare vendetta!
[continua nei commenti]

Iran | In dialogo con l’attivista Meysam Aal-e-Mahdi e con la Prof.ssa Daniela Meneghini📍 CA’ FOSCARI VENEZIA | Aula 26,...
25/05/2026

Iran | In dialogo con l’attivista Meysam Aal-e-Mahdi e con la Prof.ssa Daniela Meneghini
📍 CA’ FOSCARI VENEZIA | Aula 26, Ca’ Cappello
🗓 giovedì 28 maggio, ore 17:30

In un mondo dove la voce dell’estrema destra diventa ogni giorno più forte, quanta speranza ancora ci può essere nei movimenti in lotta?

In questa fase di regime di guerra e neoliberismo bellico, sfociato con l’invasione israelo-statunitense in Iran, è di prioritaria importanza dare una lettura diversa dai mass media, fanatici e ossessioniati da una narrazione semplicista e alienante; è necessario contrastare uno sguardo che vede questa fase come un risiko tra i potenti, che ignora e annulla volutamente il ruolo dei popoli e i loro movimenti dal basso nei territori colpiti.

Con Meysam Aal-e-Mahdi (میثم آل‌مهدی), operaio e attivista iraniano, vorremmo approfondire ciò che rimane del corpo ferito della soggettività politica dei movimenti operai (e tutte le lotte dal basso come quella di “donna, vita, libertà”) e quanto può incidere nel futuro del popolo Iraniano e nella sua autodeterminazione.

Meysam Aal-e-Mahdi (1984) lavorava come operaio nella Società Siderurgica del Khuzestan nella città di Ahvaz. La società è stata privatizzata e il mancato pagamento degli stipendi ha scatenato proteste e una serie dei scioperi - il piu lungo di 40 giorni - che lui, insieme ad altri, ha organizzato (2016-2018). Quelle proteste sono state tra le più grandi lotte operaie in Iran dopo la rivoluzione e per questo ha subito la repressione delle forze di sicurezza.
La Società Siderurgica del Khuzestan è una delle industrie più importanti dell’Iran dove hanno lavorato fino a diecimila operai; è stata colpita di recente dai bombardamenti americano-israeliani.

Ora sono passati cinque anni da quando Meysam Aal-e-Mahdi, dopo un lungo periodo vissuto nascosto in Iran, è uscito dal paese. Attualmente si è concentrato sulle forme organizzative delle lotte operaie e l’autogestione delle fabbriche.
alemahdi

SAHARA OCCIDENTALE - tra colonialismo e repressioneGiovedì 21 maggio avremo l’onore di ospitare Mohamed Dihani, attivist...
12/05/2026

SAHARA OCCIDENTALE - tra colonialismo e repressione

Giovedì 21 maggio avremo l’onore di ospitare Mohamed Dihani, attivista sahrawi nato a El Aiun, capitale del Sahara Occidentale, oggi territorio parzialmente occupato dal Marocco. Per anni ha subito soprusi, un arresto, sequestri e torture, finché non è stato condannato in Marocco per “terrorismo” e incarcerato. Del suo caso si occupa anche l’ONU: dopo quattro anni di isolamento viene liberato nel novembre 2015, ma continuamente sorvegliato. Con l’Aiuto di Amnesty International, si trasferisce nel 2019 in Tunisia, che tuttavia gli intima di non fare attività contro il Marocco e ne chiede l’estradizione. Riesce infine a ottenere l’autorizzazione ad entrare in Italia per presentare la domanda d’asilo. Nel 2022 gli viene concesso il visto per entrare in Italia e nel 2024 il Tribunale Civile di Roma concede a Dihani lo status di rifugiato politico.

Questa conferenza vuole essere un momento di studio, confronto e approfondimento riguardo un tema geopolitico poco discusso sia dentro che fuori dall’università. In un momento storico in cui il tema della decolonialità sta prendendo sempre più importanza nei dibattiti socio-politici e accademici anche tramite il genocidio in Palestina, questa conferenza vuole porsi in continuità con il percorso politico iniziato da fine 2023.
La mancata autodeterminazione del Sahara Occidentale è effetto diretto del colonialismo e imperialismo di varie potenze tra cui in primis il Marocco, ma anche Spagna, Francia. Tante persone saharawi sono ancora al giorno d’oggi apolidi.
Ci troveremo quindi in aula Padoan per approfondire con il professor Francesco Vacchiano il quadro della storia coloniale del Sahara Occidentale; avremo in seguito occasione di conoscere la storia personale di Mohamed Dihani tra repressione, detenzione in Marocco e richiesta di asilo politico in Europa. Discuteremo, infine, con l’avvocata Cleo Maria Feoli delle responsabilità europee nel caso di Dihani, emblematico della problematicità della legislazione europea in materia di migrazione.  Ancora una volta ci schieriamo contro colonialismo e repressione, ci vediamo giovedì 21 Maggio alle 17:15 in aula Padoan!

L’8 maggio anche noi eravamo in piazza per denunciare con forza la presenza dello Stato genocida di Israele all’interno ...
11/05/2026

L’8 maggio anche noi eravamo in piazza per denunciare con forza la presenza dello Stato genocida di Israele all’interno della biennale.

A seguito abbiamo riportato il nostro intervento:

Da anni ormai in ogni occasione scendiamo in piazza per la Palestina, per chiederne la liberazione, la fine dell’occupazione coloniale, la fine del genocidio!
Ci riconosciamo nella campagna di Anga, che abbiamo supportato già 3 anni fa, poiché, in quanto universitarie, noi stesse ci battiamo all’interno della nostra istituzione per porre fine alla diplomazia culturale che legittima stati illegitimi come quello israeliano, e che tramite scambi di saperi aparentemente innocui, legittima un genocidio.
La strumentalizzazione artistica e culturale che Israele fa degli spazi della Biennale per gonfiare la sua macchina propagandistica è inaccettabile. Non c’è narrazione che giustifichi 75mila morti accertati e 180mila persone ferite solo negli ultimi tre anni. Non c’è opera d’arte che cancelli le inidicibili atrocita che il popolo palestinese ha subito dal 1948 a questa parte. Non c’è artista, curatore, intellettuale che potrà produrre opere che ci faranno dimenticare l’illegittimità dell’operato di Israele, del genocidio che sta perpetrando e della sua stessa esistenza.

~Continua nei commenti~

La biennale di Venezia nasce come luogo critico e di cooperazione, non come passaporto diplomatico per chi rifiuta il di...
02/05/2026

La biennale di Venezia nasce come luogo critico e di cooperazione, non come passaporto diplomatico per chi rifiuta il diritto internazionale.

Per questo l’8 maggio aderiremo allo sciopero e scenderemo in piazza al fianco dell3 lavoratric3 e artist3 della biennale per dire no al padiglione israeliano all’interno della biennale, per sottolineare che nessun paese genocida e coloniale ha diritto a ripulirsi la faccia con un disgustoso artwashing nella nostra città.

Il 6 maggio intanto vediamoci come student3
per confrontarci, organizzarci e costruire assieme la nostra partecipazione al corteo
dell’8 maggio.

Buon vento Flotilla Palestina libera dal fiume al mareQualche scatto della giornata di sabato Ci vediamo in università a...
20/04/2026

Buon vento Flotilla
Palestina libera dal fiume al mare

Qualche scatto della giornata di sabato
Ci vediamo in università assemblea settimanale pre 19 aula San trovaso
E ci vediamo nelle strade, nelle calli e nelle piazze

Sabato 18 aprile una delegazione di attivist3 partirà simbolicamente dalla città di Venezia per unirsi alle altre 70 imb...
15/04/2026

Sabato 18 aprile una delegazione di attivist3 partirà simbolicamente dalla città di Venezia per unirsi alle altre 70 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che tra il 20 e il 25 Aprile muoverà verso la Palestina per portare sostegno umanitario e, soprattutto, tentare nuovamente di rompere l’assedio nella Striscia di Gaza.
Scorri le slides per il comunicato completo!

Ci vediamo il 18 aprile a Venezia, ore 16 Zattere

15/04/2026

Mentre in Palestina, Libano e Cisgiordania continuano a cadere le bombe una nuova Flotilla è pronta a rompere l’assedio e violare il blocco israeliano.

Ore 16 presidio in zattere per poi partire in corteo.
Ti aspettiamo! Non restare a guardare…

25 Aprile si avvicina…Oggi più che mai l’importanza di rivendicare nel quotidiano e nelle pratiche l’essere antifascistə...
14/04/2026

25 Aprile si avvicina…
Oggi più che mai l’importanza di rivendicare nel quotidiano e nelle pratiche l’essere antifascistə.
Scorri le slide per il comunicato completo!
Il 25 aprile ci vediamo in San Francesco della Vigna

19/04/2026 DALLE H16Passa al cso Morion, continuiamo a creare spazi di cultura dal basso e socialità!La nostra città è s...
12/04/2026

19/04/2026 DALLE H16
Passa al cso Morion, continuiamo a creare spazi di cultura dal basso e socialità!
La nostra città è sempre antifascista: verso il 25 aprile troviamoci per passare insieme un pomeriggio tra graffiti, jam session e pittura collettiva con gli artisti del collettivo , aperitivo e karaoke con !
Come giovani e studenti vogliamo vivere gli spazi della nostra città immaginando sempre nuovi modi di essere antifascisti, contro un presente di guerra e devastazione. Attraversiamo gli spazi sociali, creiamo controcultura e divertiamoci 🥁🥁🥁
Ci vediamo là…

Indirizzo

Venice
30123

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