Venosa: Futuro è Impegno Comune

Venosa: Futuro è Impegno Comune Per cambiare le cose bisogna esserci, occorre agire.

💪Dopo la nostra ennesima interrogazione registrata al protocollo proprio nella data di ieri, lunedì 25 maggio, sul bando...
26/05/2026

💪Dopo la nostra ennesima interrogazione registrata al protocollo proprio nella data di ieri, lunedì 25 maggio, sul bando per l’assegnazione degli alloggi ERP, il Comune di Venosa ha finalmente comunicato la convocazione della seduta pubblica per il sorteggio dei concorrenti con pari punteggio.

🙌Un passaggio importante, atteso da troppo tempo da tante famiglie della nostra comunità.

💪Da mesi continuiamo a chiedere trasparenza, aggiornamenti e tempi certi su una procedura avviata dalla nostra Amministrazione e fondamentale sotto il profilo sociale, perché il diritto alla casa non può restare bloccato tra ritardi e silenzi amministrativi.

💪Il sorteggio del 12 giugno rappresenta un passo avanti, ma non basta: ora occorre arrivare rapidamente alla graduatoria definitiva e all’assegnazione concreta degli alloggi disponibili.

👉Continueremo a svolgere con serietà e determinazione il nostro ruolo di controllo e di stimolo istituzionale, nell’interesse dei cittadini venosini.

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Avviso per sorteggio in seduta pubblica

25/05/2026

📌𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚.

🔴Il 𝐌𝐨𝐕𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 di 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚 ha presentato una mozione per portare 𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀.
✍️ Non un’idea astratta: un percorso già tracciato, con precedenti istituzionali documentati, scadenze precise e strumenti finanziari europei e nazionali già disponibili.

Venosa ha il patrimonio. Mancano le competenze per valorizzarlo e i giovani formati per farlo vivere tutto l’anno. Un campus universitario, corsi in 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨, percorsi legati all’archeologia e ai beni culturali: realtà che altre città del Sud hanno già costruito e che hanno cambiato la loro traiettoria demografica.

Lo spopolamento non si ferma con i convegni. Si ferma creando le condizioni perché restare — o tornare — abbia senso. Questa mozione è un primo passo reale in quella direzione.

🔴𝟏° 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨: festa del lavoro.📌Mentre un intero territorio continua a vivere l’incertezza legata alla crisi 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬, m...
01/05/2026

🔴𝟏° 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨: festa del lavoro.

📌Mentre un intero territorio continua a vivere l’incertezza legata alla crisi 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬, mentre tante famiglie fanno i conti con un lavoro che manca o è sempre più fragile, la politica regionale continua a dare segnali sbagliati.

📍Ecco perché, nella seduta di ieri, il 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚 ha 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐢𝐝𝐝𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢 dei consiglieri regionali.

🔴Abbiamo chiesto una cosa semplice: 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 questa norma e garantire ai cittadini il diritto di dire la loro, senza ostacoli, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐮𝐦.

📌Perché mentre questa vicenda non viene chiusa definitivamente, si mettono mano alle regole della 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, rendendo più difficile per i cittadini intervenire.

📍𝐄 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 non si riduce: si allarga.

🔴In una terra in cui il lavoro è sempre più incerto, questa distanza è davvero inaccettabile!

➡️𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 alla Regione Basilicata e a tutti i Consigli comunali lucani, perché su questo tema si apra una presa di posizione chiara e diffusa.



𝐇𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞: Lettini, Digrisolo, Buompensiere, Centrone, Di Vietri, D’Andretta, Caglia, Lioy, Tamburriello, Iovanni.
𝐒𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢: Sindaco, Antenori, Termine.

♥️𝐁𝐮𝐨𝐧 𝟏° 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

30/04/2026

𝐑𝐈𝐌𝐁𝐎𝐑𝐒𝐈 𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈: 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐄 𝐄𝐌𝐄𝐍𝐃𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐋𝐈 𝐇𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐈𝐍𝐓𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈

✍️Vogliamo spiegare ai cittadini di Venosa, con chiarezza e con i dati alla mano, cosa è successo oggi in Consiglio Comunale.

📌𝐈𝐋 𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀

In cinque anni da Sindaca, Marianna Iovanni ha richiesto rimborsi per circa 𝟔𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 — incluse missioni fuori regione, rappresentanze istituzionali, un viaggio a Parigi per portare il nome di Venosa dove meritava. Tutto a spese proprie, dell'amministrazione, dei consiglieri di allora. La legge consentiva i rimborsi. Abbiamo scelto di non usarli, perché ritenevamo che quelle risorse servissero ad altro.

Questa amministrazione, in un anno e mezzo, ha liquidato circa 𝟕.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 di rimborsi missioni.

I dati sono negli 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞: determinazioni n. 153 e 154 del 27 novembre 2024, n. 161 dell'11 dicembre 2024, n. 45 del 6 marzo 2025, n. 170 del 17 novembre 2025. Atti firmati, registrati, verificabili da chiunque.

Proiettando il ritmo attuale sull'intero mandato, la spesa supererebbe i 𝟐𝟕.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨. Non contestiamo il diritto ai rimborsi. Contestiamo l'assenza di qualsiasi limite, controllo preventivo, rendicontazione pubblica dei risultati.

✍️📝𝐈𝐋 𝐑𝐄𝐆𝐎𝐋𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎

Oggi la giunta Mollica ha portato in Consiglio un Regolamento per disciplinare le missioni degli amministratori. Formalmente corretto, cita le norme giuste. Ma nelle scelte che fa — e soprattutto in quelle che evita — riflette esattamente la stessa logica che ha prodotto quei 7.000 euro in 18 mesi. Non argina la disinvoltura: la legittima e la struttura.

Abbiamo proposto cinque emendamenti per colmare cinque lacune precise. La maggioranza li ha respinti tutti e cinque.

🔴𝐈 𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐄 𝐄𝐌𝐄𝐍𝐃𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐈𝐍𝐓𝐈

𝟏. 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐈𝐙𝐙𝐀𝐑𝐄 𝐒𝐄 𝐒𝐓𝐄𝐒𝐒𝐎

Il testo approvato stabilisce che il Sindaco non ha bisogno di alcuna autorizzazione per le missioni: è sufficiente avvisare il responsabile finanziario che i soldi ci sono. Nessun organo collegiale valuta se la missione sia necessaria, proporzionata, utile. Il massimo potere decisionale coincide con il minimo di vincoli.

Abbiamo chiesto che la Giunta prendesse atto preventivamente delle missioni del Sindaco. Non un ostacolo burocratico: una garanzia istituzionale elementare. La maggioranza ha votato contro.

𝟐. 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐀𝐑𝐌𝐈𝐎 𝐒𝐈 𝐃𝐈𝐌𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀, 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐃𝐈𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐀

Il regolamento consente il rimborso del mezzo proprio quando "l'amministratore dichiara che l'uso del mezzo proprio risulta economicamente più conveniente". Una dichiarazione soggettiva di chi poi incassa il rimborso, senza confronto documentato tra auto e treno.

Abbiamo chiesto che per percorrenze superiori a 100 km il risparmio fosse dimostrato con una comparazione documentale, non semplicemente affermato. La maggioranza ha votato contro.

𝟑. 𝐔𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄

A febbraio 2025, tre amministratori si sono recati insieme alla BIT di Milano: Sindaco, Vice Sindaco, Assessora alla Cultura. Una sola fiera, 1.672 euro complessivi. Il regolamento limita a tre le delegazioni per le missioni all'estero. Per le missioni in Italia — dove si concentra tutta la spesa — non prevede alcun limite.

Abbiamo chiesto che per ogni evento nazionale partecipasse un solo amministratore, con eccezioni possibili solo previa delibera di Giunta motivata. La situazione BIT potrebbe ripetersi ogni anno, in piena conformità al regolamento così com'è. La maggioranza ha votato contro.

𝟒. 𝐔𝐍 𝐓𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐍𝐍𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐂𝐈𝐀𝐒𝐂𝐔𝐍 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐄

Il regolamento fissa massimali per la singola missione, ma non prevede alcun limite complessivo annuale. Il numero delle missioni, la loro frequenza, la loro destinazione restano completamente discrezionali. Ogni singola missione può essere conforme al regolamento e la spesa totale restare fuori controllo.

Abbiamo proposto 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 di 𝟏.𝟐𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 annui per il Sindaco e 𝟖𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 per ciascun assessore, superabile solo con delibera consiliare preventiva. La maggioranza ha votato contro.

𝟓. 𝐋𝐀 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐏𝐀𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐕𝐄 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀, 𝐍𝐎𝐍 𝐃𝐎𝐏𝐎

Il regolamento prevede la pubblicazione dei rimborsi nella sezione Amministrazione Trasparente. Ma non dice quando, con quale frequenza, con quale dettaglio. Non richiede alcuna relazione sulle finalità e sui risultati delle missioni. La trasparenza che arriva dopo che il denaro è già speso non è un controllo: è un archivio.

Abbiamo chiesto una relazione pubblica entro 15 giorni dal rientro, con finalità, attività svolte, risultati istituzionali e spesa totale — subordinando la liquidazione del rimborso alla sua presentazione. La maggioranza ha votato contro.

📌𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀

Di fronte a questi cinque emendamenti, la risposta non ha affrontato il merito di nessuno dei cinque punti. Non ha spiegato perché il Sindaco debba potersi autorizzare da solo. Non ha giustificato l'assenza di un tetto di spesa. Non ha risposto alla questione della partecipazione multipla allo stesso evento. Non ha detto perché la relazione post-missione fosse un problema.

Ha invece scelto di 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐧𝐨: accuse di "𝐩𝐨𝐩𝐮𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨", toni "𝐚𝐯𝐯𝐢𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢", questioni "𝐬𝐮𝐫𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢". Ha difeso le missioni come attività istituzionali serie con ritorni per la città — il che può anche essere vero, ma non risponde alla domanda. La domanda non era "le missioni sono utili?" La domanda era: perché non c'è un limite, un controllo preventivo, una rendicontazione pubblica dei risultati?

🔴𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

Non abbiamo contestato il diritto ai rimborsi. Abbiamo chiesto regole chiare, un limite definito, una rendicontazione pubblica dei risultati. È questo che la maggioranza ha votato contro.

La domanda che un amministratore dovrebbe porsi ogni mattina non è: posso farlo? La domanda è: devo farlo? È necessario? È proporzionato? È il modo migliore di usare le risorse che i cittadini mi hanno affidato?

Questo regolamento non si pone nessuna di queste domande. E questa è la sua vera lacuna.

Gli atti sono pubblici. I numeri sono verificabili. La nostra porta è aperta a chiunque voglia approfondire.

📌✍️𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚: 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐞̀ 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞

Il 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 è il giorno in cui l’Italia ha scelto la 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀, la 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚, la 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.Oggi, in questa...
25/04/2026

Il 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 è il giorno in cui l’Italia ha scelto la 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀, la 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚, la 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚.

Oggi, in questa stessa data, abbiamo depositato una mozione in Consiglio comunale per la revoca della cittadinanza onoraria conferita a 𝐁𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐬𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟐𝟒.

Non è un gesto simbolico vuoto, né tantomeno un tentativo di “cancellare la storia”.

La storia resta, si studia, si comprende.

Le onorificenze pubbliche dicono chi siamo e quali valori scegliamo di rappresentare.
E per questo non possiamo ignorare che, per giorni, quella targa è stata esposta all’albo delle onorificenze del nostro Comune, accanto a insigni cittadini che incarnano valori profondamente diversi.

È questa 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 che rende oggi non più rinviabile un atto chiaro e definitivo da parte del Consiglio comunale:

restituire coerenza all’albo delle onorificenze del nostro Comune e affermare, senza ambiguità, 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐚.

Venosa è una comunità che guarda avanti, ma con piena consapevolezza della propria storia e proprio 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞.

Ora la parola passa al Consiglio comunale.

05/04/2026

In occasione della 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚, rivolgiamo a tutta la comunità i nostri più sinceri auguri.

È un tempo che richiama valori profondi: la cura delle relazioni, il senso di comunità, la responsabilità verso il bene comune. Principi che guidano ogni giorno 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚.

Che questa Pasqua possa essere per tutti un momento di serenità, di riflessione e di rinnovata fiducia nel futuro.

𝐁𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚.

📌𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚: 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨✍️M5S Venosa · Venosa Futuro è Impegno ComuneOggi, 26 marzo, il 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥...
26/03/2026

📌𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚: 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨

✍️M5S Venosa · Venosa Futuro è Impegno Comune

Oggi, 26 marzo, il 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐒𝐏 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, dott. 𝐃𝐞 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐢𝐬, ha incontrato sindaci, medici e operatori del 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐕𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞–𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐁𝐫𝐚𝐝𝐚𝐧𝐨. Ha fatto una cosa rara: ha detto la verità. Ha ammesso che le riforme sulla medicina territoriale avrebbero dovuto essere fatte dieci anni fa e non lo sono state. Ha presentato il nuovo modello sanitario per il nostro territorio. E ha aperto un tavolo di lavoro con una scadenza precisa: il 𝟏𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞.
Perché il 15 aprile? Perché entro maggio 2026 le strutture finanziate dal 𝐏𝐍𝐑𝐑 — 𝐂𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ — devono essere operative. Se non lo sono, quei fondi vanno restituiti. Non è un’opinione: è un obbligo di legge.
In queste ore sentiamo allarmi, slogan, appelli urgenti. Capiamo la preoccupazione dei cittadini — è legittima, e in parte la condividiamo — ma dobbiamo essere onesti: fare rumore senza proposte concrete non difende la sanità di 𝐕𝐞𝐧𝐨𝐬𝐚. Anzi, rischia di distogliere energie preziose proprio nel momento in cui servirebbe il massimo della lucidità.
Chiariamo subito una cosa importante, perché circola molta confusione. 𝐋’𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ che aprirà a Venosa non implica automaticamente la chiusura del presidio ospedaliero distrettuale. Sono due strutture diverse con funzioni diverse: l’Ospedale di Comunità è pensato per i pazienti cronici, le dimissioni protette, chi non ha bisogno del ricovero acuto ma ha bisogno di assistenza continuativa. Il presidio ospedaliero distrettuale ha una funzione diversa e complementare. De Filippis lo ha detto chiaramente oggi, con documentazione alla mano — e vale la pena ricordarlo anche perché non molto tempo fa circolava la posizione che l’Ospedale di Comunità sarebbe stato un inutile doppione del 𝐏𝐎𝐃. Non è così. Le due strutture si integrano, non si sovrappongono.
Detto questo, la nostra preoccupazione è reale e vogliamo dirla senza giri di parole. I processi di trasformazione sanitaria di questa portata sono complessi, richiedono tempo, risorse e volontà politica, e non sempre producono quello che promettono sulla carta. Vogliamo che i servizi ambulatoriali, le piastre diagnostiche e le prestazioni specialistiche che oggi i cittadini di Venosa e del Vulture trovano nel presidio ospedaliero distrettuale vengano presidiate con attenzione durante questa transizione, che nessun servizio venga svuotato in nome della riorganizzazione senza che al suo posto ci sia qualcosa di realmente equivalente o migliore. Non è paura del cambiamento: è la consapevolezza che i cambiamenti vanno seguiti passo dopo passo, con gli occhi aperti e le domande giuste.
Ed è esattamente per questo che l’unica strada efficace è la partecipazione informata. Il dott. De Filippis ha aperto un tavolo reale, con sindaci designati come referenti distrettuali, incontri previsti fino all’11 aprile, e un modello condiviso da definire entro il 15. È un’apertura rara nella storia recente della sanità lucana. Una volta chiusa questa finestra, le condizioni del modello si consolideranno e i margini di intervento si restringeranno drasticamente. Chi non partecipa oggi con proposte serie e documentate avrà poca credibilità nel fare critiche domani.
Noi di M5S Venosa e Venosa Futuro è Impegno Comune parteciperemo a questo processo portando richieste precise: garanzie scritte sulla continuità dei servizi specialistici e diagnostici nel presidio di Venosa, tutela della convenzione del CEMI per le famiglie che ne dipendono, presidio notturno garantito nei comuni del Vulture, risorse reali — personale, specialisti, telemedicina attiva — per far funzionare il nuovo sistema e non solo strutture vuote sulla carta.
📌𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢.
𝐄𝐧𝐭𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞.

Nei giorni scorsi, nella chiesa sconsacrata di San Domenico (oggi auditorium), si è svolta una celebrazione per la fine ...
24/03/2026

Nei giorni scorsi, nella chiesa sconsacrata di San Domenico (oggi auditorium), si è svolta una celebrazione per la fine del Ramadan, che ha generato una deriva di commenti inaccettabili.

Ci saremmo aspettati una presa di posizione ufficiale da parte dell’attuale Amministrazione.

Invece, nulla!

Ad oggi, quei post sono ancora lì.
E restano lì anche dei commenti sconcertanti, che nulla hanno a che vedere con il confronto civile e democratico.

Fanno bene alcuni a richiamare le radici profonde della nostra città.
Ma farebbero ancora meglio a studiarle davvero.

Nel periodo di maggiore splendore, Venosa era una comunità viva e aperta, in cui convivevano persone di provenienze diverse e fedi diverse: pagani, cristiani, ebrei.

La nostra storia non è fatta di paura dell’altro, ma di incontro, stratificazione, crescita.

Per questo, di fronte a parole che alimentano divisione e arrivano persino ad evocare violenza, non bastano timidi distinguo da parte di una istituzione.

Serve una presa di posizione chiara!

Il silenzio, in questi casi, è una scelta e chi rappresenta una comunità ha il dovere di difendere sempre i suoi valori:

oppure smette di rappresentarla!

Alessia Araneo Marianna IovanniMovimento 5 Stelle Basilicata👇👇👇👇👇👇👇👇👇
31/01/2026

Alessia Araneo
Marianna Iovanni
Movimento 5 Stelle Basilicata

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Di seguito la nota inviata da Marianna Iovanni, consigliera comunale (Venosa: futuro è impegno comune) e Alessia Araneo, consigliera regionale (M5s Basilicata). La mozione che il Consiglio comunale di Venosa si appresta a discutere rappresenta un atto di responsabilità istituzionale che assume val...

12/01/2026

Indirizzo

Piazza Umberto I
Venosa
85029

Sito Web

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