05/10/2022
"Talune persone si tradiscono completamente attraverso il riso e voi improvvisamente scoprite tutti i loro lati nascosti. Persino il riso indiscutibilmente intelligente a volte è ripugnante. Il riso richiede innanzitutto sincerità, ma dov'è mai la sincerita nella gente? Il riso richiede assenza di malignità, mentre il più sovente la gente ride malignamente. Un riso sincero e privo di malignità è l'allegria, ma dov'è mai nella gente, al giorno d'oggi, l'allegria? L'allegria è il tratto che rivela maggiormente la persona, fino in fondo. Certi caratteri rimangono a lungo indecifrabili, ma basta che quella persona si metta a ridere assai sinceramente e di colpo tutto il suo carattere vi apparirà chiaro come se lo teneste nel palmo della mano. Soltanto, grazie al più alto e al più felice sviluppo, l'uomo sa essere allegro in maniera comunicativa, ossia irresistibile e bonaria. Non sto parlando del suo sviluppo intellettuale, ma di quello del suo carattere, dell'uomo nella sua interezza. Quindi, se volete farvi un giudizio su una persona e conoscere tutta la sua anima, non fate attenzione a come tace, o a come parla, o a come piange, o persino a come si commuove per le idee più nobili, ma guardatela piuttosto quando ride. Se una persona ride bene, significa che è una brava persona. Cercate di cogliere, inoltre, tutte le sfumature: bisogna, ad esempio, che il riso di una persona non vi sembri in nessun caso stupido, per quanto essa sia allegra e semplice. Non appena noterete la più piccola traccia di stupidità nel suo riso, significa, senza ombra di dubbio, che quella persona è di intelletto limitato, anche se non ha fatto altro che sciorinare idee. Se poi anche il suo riso non è stupido, ma la persona stessa, mettendosi a ridere, improvvisamente vi è parsa per qualche ragione ridicola, sia pure un pochino, sappiate che quella persona manca, perlomeno in parte, di dignità propria. Oppure, infine, se questo riso, benché comunicativo, tuttavia per qualche ragione vi appare alquanto volgare, sappiate che anche la natura di quella persona è alquanto volgare e che tutto ciò che di nobile e di elevato avete notato in lui in precedenza o è qualcosa di inconsciamente imitato, e che quella persona, infallibilmente, in seguito muterà in peggio, si occuperà di "cose utili" e rigetterà senza rimpianto le idee nobili, come errori e infatuazione di gioventù."
Fëdor Dostoevskij, L'adolescente