05/09/2026
ASL VERCELLI: SE TE NE VAI TI PREMIANO (CON LA SERENITÀ).
Il commento della Segreteria Provinciale PD Vercelli e Valsesia, relativo all'articolo de Lo Spiffero (link nei commenti) sulla situazione della ASL di Vercelli.
CRONACA DI UNA AZIENDA IN FUGA DA SE STESSA
C’era una volta l’ASL di Vercelli, un luogo dove la priorità era curare i cittadini e valorizzare chi, ogni giorno, indossa un camice per garantire il diritto alla salute. Oggi, quel luogo rischia di trasformarsi in un set cinematografico a metà tra una spy-story e una riunione di partito, dove l’unica vera eccellenza sembra essere diventata la fuga del personale.
Negli ultimi tempi assistiamo a un vero e proprio esodo. Medici, infermieri e professionisti sanitari si dimettono a ritmi preoccupanti. Non se ne vanno per mancanza di passione, ma per legittima difesa. Quando il clima lavorativo viene sistematicamente avvelenato da incompressioni, pressioni di ogni genere e da una gestione che pare confondere il merito con l’obbedienza, la lettera di dimissioni diventa l'unico presidio sanitario rimasto per tutelare la propria salute mentale.
La direzione dell’ASL appare esageratamente politicizzata (che la politica sia nelle Asl è fuori dubbio ma sul territorio spicca la sua eccessiva ingerenza), impegnata in una strategia gestionale quantomeno singolare. In pratica, invece di fare squadra, sembra applicare il vecchio (ma sempre di moda) divide et impera, mettendo i dipendenti gli uni contro gli altri. Le esigenze legittime di chi lavora in corsia, sul territorio, passano in secondo piano rispetto a dinamiche più simili alle dinamiche di corridoio, dove talvolta si premiano "amicizie" particolari, spesso a discapito delle performance dell’azienda stessa. Se non sei allineato, se non frequenti i salotti giusti o, peggio ancora, se osi fare attività politica e sindacale al di fuori del coro della maggioranza, scatta il provvedimento.
Il risultato di questa gestione miope è sotto gli occhi di tutti: un'azienda sanitaria locale che si sta svuotando di competenze, un personale residuo stremato e un servizio ai cittadini che rischia il collasso.
La segreteria provinciale esprime la massima solidarietà a tutti i lavoratori dell'ASL VC che resistono in trincea, con turni massacranti e una situazione complessa, e a quelli che, stremati, hanno dovuto scegliere altre strade. Continueremo a denunciare con fermezza ogni abuso, ogni favoritismo e ogni tentativo di intimidazione. La sanità pubblica vercellese è un bene della comunità, non il giardino di casa di qualche esponente politico. È tempo di restituire dignità al lavoro, trasparenza ai criteri di valutazione e, soprattutto, serenità a chi dedica la vita alla cura e alla nostra salute.