14/07/2026
DALLA CAMPAGNA ELETTORALE AI FATTI #1
Iniziamo il confronto tra promesse e realtà da uno dei temi più importanti e attuali per la nostra comunità: la guardia medica e l’assistenza sanitaria.
Nel programma elettorale dell’attuale Amministrazione veniva annunciato un progetto ambizioso: un servizio privato H24, operativo su tutto il territorio comunale «tutto il giorno, tutti i giorni», con due equipaggi, personale medico qualificato, un medico presente alternativamente a Vernazza e Corniglia, un’automobile dedicata, visite specialistiche e ulteriori servizi di supporto alla popolazione.
Una promessa precisa, presentata come un vero potenziamento rispetto al servizio già esistente.
Dopo oltre due anni, però, quanto di quel modello è stato realmente realizzato?
Nel rendiconto dell’Amministrazione si parla di accordi con Regione e ASL, contributi alle Pubbliche Assistenze, sistemazione dell’alloggio e dello studio medico di Corniglia e finanziamenti per gli autisti delle ambulanze.
Interventi utili, ma che non rappresentano il salto di qualità promesso in campagna elettorale e non hanno modificato in modo sostanziale il servizio preesistente.
I fatti, anzi, raccontano anche altro.
Dal 1° maggio è stata interrotta la precedente organizzazione del servizio. Soltanto il 5 maggio, quindi a situazione già mutata, il Sindaco ha comunicato che, nei mesi di maggio e giugno, il servizio sarebbe stato garantito da medici volontari e limitato alle sole visite ambulatoriali, senza interventi a domicilio.
Non un potenziamento, dunque, ma una temporanea riduzione del servizio.
Il volontariato merita rispetto e riconoscenza, ma non può essere confuso con il modello strutturale promesso ai cittadini.
Nella successiva riunione pubblica organizzata dalla Pubblica Assistenza Croce Verde di Vernazza sono state illustrate le difficoltà economiche che avevano determinato questa situazione. Abbiamo chiesto come si pensasse di finanziare il progetto annunciato, se le risorse non erano risultate sufficienti neppure a mantenere il precedente livello del servizio.
Ci è stato risposto che «la campagna elettorale è finita».
Con buona pace di chi, a quelle promesse, aveva creduto.
Nella stessa occasione il Sindaco ha annunciato un futuro bando per affidare il servizio a un «soggetto terzo».
Ma terzo rispetto a chi?
Oggi la PACV, che ha organizzato il servizio fino al 30 aprile, risulta di fatto esclusa dalla gestione, senza che sia stata fornita una spiegazione pubblica chiara e convincente. Non è stato spiegato perché un’associazione radicata da decenni sul territorio non possa più svolgere quel ruolo.
Nel frattempo, i due mesi transitori annunciati sono terminati, ma il servizio prosegue.
Ciò che non è stato comunicato è a quale titolo.
Dopo l’informativa del 5 maggio, l’Amministrazione non ha più chiarito se il regime di volontariato sia stato prorogato oppure sostituito da un diverso assetto organizzativo ed economico.
Chi organizza e gestisce oggi il servizio?
Chi ne sostiene i costi?
In forza di quali atti e accordi?
A che punto è il bando annunciato?
A noi non interessa il nome del gestore. Ci interessa che il servizio sia continuativo, affidabile e realmente adeguato alle esigenze di Vernazza, Corniglia e delle altre frazioni.
Vivendo il territorio e seguendo da vicino questa vicenda, non possiamo limitarci a prendere atto delle comunicazioni ufficiali ignorando lo stato dei rapporti tra i soggetti coinvolti. Il clima che si è creato, sommato ai problemi definiti «tecnici ed economici», alle informazioni tardive e contraddittorie, al ricorso al volontariato e ai ripetuti cambi di direzione, non consente di considerare la gestione fin qui adottata lineare ed efficace.
Auspichiamo che il percorso intrapreso venga finalmente illustrato ai cittadini e conduca alla stabilizzazione di un servizio che, negli ultimi quattro anni, ha cambiato per sei volte modalità, recapiti e soggetti organizzatori.
Su un punto vogliamo essere chiari.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire un servizio stabile e istituzionale, che non dipenda dagli equilibri politici o dai rapporti personali del momento e che continui a funzionare con la stessa efficacia qualunque sia l’Amministrazione in carica.
Dopo oltre due anni, la domanda resta semplice:
La guardia medica promessa esiste davvero nel modo in cui era stata presentata ai cittadini, oppure oggi abbiamo un servizio sostanzialmente simile a quello precedente, temporaneamente ridotto e con un’organizzazione ancora da chiarire?