22/06/2026
Prima che questo fine settimana a Vernio venisse giù il finimondo, qualcuno aveva provato a lanciare l'allarme.
Il 14 aprile scorso, infatti, il gruppo consiliare "Rilanciamo Vernio" (con i consiglieri Mazzanti Giacomo, Ciani Lorenzo e Ciani Marco) aveva depositato un documento ufficiale: un accesso civico per chiedere conto, con dati e statistiche degli ultimi 24 mesi, della situazione sicurezza a Borgo a Mercatale.
Chiedevamo numeri su spaccio, risse, auto impazzite, controlli sulle occupazioni abusive e sull'uso delle telecamere. Insomma, chiedevano se la macchina comunale stesse facendo qualcosa.
E il servizio associato polizia municipale cosa ha risposto? Causa mancati input di gestione dall’amministrazione, è stato tirato su un muro di gomma, un insulto alla nostra intelligenza che fa letteralmente imbestialire!
Mentre il territorio era una polveriera pronta a esplodere — e i fatti di questo fine settimana lo hanno dimostrato tragicamente — la risposta ufficiale è stata una sfilza di agghiaccianti "NON RISULTA".
Leggete:
❌ Sicurezza e degrado? Per il Comune negli ultimi due anni non risulta alcun intervento della Polizia Locale per risse, spaccio o disturbo alla quiete pubblica nella frazione. Zero assoluto. Viviamo in un paradiso terrestre, secondo le loro scartoffie.
❌ Auto a tutta velocità? Nemmeno un verbale elevato nella zona. Anzi, con una spocchia burocratica intollerabile, dagli uffici si sono premurati di fare i professori precisando che il Codice della Strada non contempla la dicitura "guida pericolosa". Intanto la gente rischia la vita per strada e il Comune si attacca ai cavilli lessicali!
❌ Controlli su immobili occupati e spazi comuni? Non pervenuti, perché a detta loro "non risultano pervenute segnalazioni o richieste di intervento agli atti dell'Ufficio". Cioè, se i cittadini non compilano il modulino col bollo, l'amministrazione non vede e non sente il degrado che ha sotto il naso.
❌ Le telecamere di videosorveglianza? Ci sono, ma sono state consultate solo perché lo hanno chiesto altre Forze di Polizia per le loro indagini. Il Comune ha gli strumenti, ma il sistema amministrativo non li attiva di propria iniziativa per fare prevenzione.
Questa non è semplice burocrazia, questa è una negligenza sistemica e politica che grida vendetta!
La cecità di questa amministrazione ha toccato il fondo: hanno ignorato i campanelli d'allarme, si sono trincerati dietro i formalismi d'ufficio e hanno lasciato che la situazione degenerasse fino al caos di questi giorni.
Qui non si parla dei singoli agenti a cui rivolgiamo la nostra solidarietà per la complessità in cui si trovano a dover lavorare così, ma di una gestione politica che ha totalmente fallito nel pianificare il controllo del territorio. La verità è che mentre i cittadini subiscono e l'opposizione cerca di accendere i riflettori, la macchina comunale vive in una realtà parallela fatta di timbri e scuse.
Adesso basta. Il tempo delle rispostine di comodo è finito. Il finimondo di questo fine settimana è la prova che il vostro sistema ha fallito.
Pretendiamo risposte, pretendiamo tutele e, soprattutto, pretendiamo che qualcuno si assuma la responsabilità di questo disastro.