PiùEuropa Verona

PiùEuropa Verona Pagina ufficiale del gruppo veronese di +Europa

La scelta del governo italiano di prorogare lo stop a Schengen con la Spagna è semplicemente ridicola e serve più alla p...
01/09/2026

La scelta del governo italiano di prorogare lo stop a Schengen con la Spagna è semplicemente ridicola e serve più alla propaganda nazionalista di Meloni che a una effettiva esigenza di sicurezza.

Lo stesso Piantedosi non fornisce i numeri su quante persone marocchine transitate da Ceuta siano state finora fermate alle frontiere italiane, a dimostrazione che si tratta di una operazione velleitaria che ha come effetto collaterale quello di minare alle fondamenta uno dei pilastri dell’Unione europea, cioè la libera circolazione delle persone.

Su questo chiameremo a rispondere in Parlamento direttamente la presidente Meloni.

24/08/2026

Il 24 agosto si celebra il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, ieri era il "Giorno della bandiera nazionale ucraina": date fondamentali per la storia, la resistenza l’autodeterminazione di uno popolo e di uno Stato libero e sovrano.

Da quattro anni e mezzo la popolazione ucraina sta subendo una guerra di aggressione inaudita e brutale che colpisce cinicamente soprattutto obiettivi civili: bambine, bambini, donne, uomini, anziani, edifici residenziali e infrastrutture per i servizi. Senza pietà e senza ritegno.

Ricostruire la "Grande Russia" è l'illegittimo e insano volere di Vladimir Putin.

Per tutto questo l’Ucraina è divenuta un baluardo dei principi democratici non solo per il proprio popolo e le sue istituzioni ma anche per l'intera nostra Europa e per i valori che rappresenta: democrazia, Stato di diritto, libertà, diritti civili e sociali.

Dobbiamo continuare ad aspirare a una PACE vera, duratura e non una RESA. Consapevoli che per raggiungerla è necessario fermare Putin, la sua Russia e l'orrore di questa guerra spietata che ha oltrepassato ogni limite.
Anna Lisa Nalin

NAU - Network Associazioni per Ucraina Malve di Ucraina, Associazione Ucraina a Verona Marco Setaccioli

23/08/2026

L'IMPORTANZA DI UNA BANDIERA: SLAVA UKRAÏNI!

Il 23 agosto è Il "Giorno della bandiera nazionale dell'Ucraina".

È il giorno della Resistenza di un popolo fiero e indomito che ha rifiutato la RESA e combatte per una PACE GIUSTA e che domani, il 24 agosto, celebra il 35simo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Sono date e giornate fondamentali per la storia e l’autodeterminazione di uno Stato libero e sovrano.

Un popolo, quello ucraino, che da quattro anni e mezzo fa fronte ad una permanente e brutale aggressione sotto una pioggia battente di missili, bombe e droni russi che colpiscono senza ritegno e senza pietà.

Obiettivi civili: abitazioni, infrastrutture, cittadine e cittadini inermi, bambine e bambini, donne, uomini, anziani, tutti bersagliati da una sfrenata ingordigia di conquista sino alla “agognata” caduta dello Stato ucraino.

Vladimir Putin insegue l’inaudito e illegittimo sogno di ricostruire la sua “Grande Russia”. L’Ucraina, secondo l’insana brama dello zar, dovrebbe essere la vittima sacrificale sullo scacchiere del grande RISIKO globale che sta mettendo il mondo a ferro e fuoco, da Est a Ovest, da Sud a Nord.

In realtà l’Ucraina non è solo il bastione della libertà per la propria popolazione e le sue istituzioni.
È di fatto divenuta anche il bastione dell’Europa e dei valori che la UE rappresenta: democrazia, Stato di diritto, libertà, diritti civili e sociali.

Così oggi, come ieri e come domani, non va dimenticato che la Resistenza ucraina è anche la nostra Resistenza, come europei e come italiani.

E, dunque, continuiamo ad anelare alla PACE, che sia vera e duratura, sapendo che per ottenerla è necessario fermare Putin, la sua Russia e le fameliche mire di chi vuole la guerra per distruggere e sottomettere.

Malve di Ucraina, Associazione Ucraina a Verona NAU - Network Associazioni per Ucraina ITALIA UCRAINA Marco Setaccioli
Benedetto Della Vedova

20/08/2026

La Fondazione Fides et Ratio organizza a fine mese, nel nome di San Francesco, un simposio pacifista sulla fine dell’ordine politico occidentale

20/08/2026

Di fronte a un’emergenza climatica senza precedenti in tutta Europa, il Governo italiano continua a mantenere un silenzio irresponsabile. La nouvelle vague trumpiana del “drill, baby, drill” e del negazionismo climatico sta paralizzando molti governi, anche europei, che spingono, anziché verso un miglioramento e un aggiornamento delle giustamente ambiziose politiche ambientali, verso il loro abbandono di fatto. Nella cassetta degli attrezzi dei sovranisti anti europei non manca mai l’accusa di idelogismo verso le politiche europee, fondato ormai su, questo sì, una vera e propria ideologia “no green deal”.

Le politiche ambientali del Governo Meloni sono rimaste in un limbo di avversione, se non di contrasto, rispetto a quelle varate in Europa. Il PNACC, il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, rimane sostanzialmente in un cassetto a distanza di due anni e mezzo dalla sua approvazione, mentre lo strumento europeo per ridurre le emissioni di gas serra, il sistema ETS, è stato fortemente criticato dall’Italia, in particolare rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione. Il contributo italiano alla lotta ai cambiamenti climatici, semplicemente, non c’è.

Come se non bastasse, il Fondo Italiano per il Clima voluto da Draghi, che dovrebbe perseguire obiettivi di mitigazione e adattamento nei Paesi emergenti e in via di sviluppo con progetti identificati dal Comitato di Aiuto allo Sviluppo dell’OCSE, ha trasferito il 70 per cento del suo bilancio rotativo – 3 miliardi di euro su 4,4 – al Piano Mattei per l’Africa. La Terza Relazione annuale del Piano ha confermato molte delle perplessità iniziali su progetti di cooperazione che beneficiano pochi ed escludono tanti. Doveva essere lo strumento “paritario e non predatorio” per tenere a bada i flussi migratori irregolari, mentre in realtà puntella una sequenza di autocrati di varia natura e gradazione, dal Marocco all’Algeria, dalla Tunisia all’Egitto, che usano la pressione migratoria come una valvola da aprire e chiudere a loro piacimento. Ceuta docet. L’esigenza di rafforzarne la governance e di migliorare i livelli di trasparenza è stata continuamente ribadita non solo in Parlamento, ma anche recentemente dalla Corte dei conti, con puntuali rilievi sull’efficacia complessiva del Fondo Italiano per il Clima da quando è passato sotto l’ombrello del Piano Mattei.

Investire risorse strutturali per frenare la velocità dei cambiamenti climatici e difendere il nostro territorio, nell’ambito di una strategia che oggi, con tutta evidenza, non c’è, non è più rinviabile. La tattica di affidarsi a mezzi emergenziali e tardivi, in attesa che “adda passà ’a nuttata”, non è più accettabile.

20/08/2026

Indirizzo

Verona

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando PiùEuropa Verona pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi