Accademia Filarmonica di Verona

Accademia Filarmonica di Verona La più antica accademia musicale in Europa, fondata il 23 maggio 1543. Amministrazione: via dei muti Perez e Alessandro nelle Indie di J. A. Hasse.

Le prime notizie relative all’Accademia Filarmonica di Verona, la più antica accademia musicale europea, risalgono al 1543, anno in cui il sodalizio si fuse con l’Accademia Incatenata. Nel giro di pochi anni il
prestigio dell’Accademia Filarmonica si accrebbe a tal punto che essa inglobò in sé altre realtà scaligere di simile natura, come avvenuto con l’Accademia “alla Vittoria” (1564). Dedita all

a cultura e alla pratica della
musica e del canto, già dalla metà del Cinquecento assunse una di rilievo fra i principali centri di irradiazione del madrigale, soprattutto in virtù della prassi esecutiva a voci e strumenti, come ricordato da Ercole Bottrigari ne Il Desiderio. Dopo un periodo di relativa stasi seguito all’epidemia di peste che nel colpì il territorio veronese, l’attività dell’Accademia Filarmonica riprese all’inizio del Settecento, soprattutto sotto l’impulso di Scipione Maffei, grande erudito di respiro europeo e vero e proprio cuore e anima della “Compagnia” per tutta la prima metà del secolo. A lui si devono del Teatro Filarmonico, progettato da Francesco Galli Bibiena e inaugurato il 6 gennaio 1732 con La fida ninfa di Antonio Vivaldi (su libretto dello stesso Maffei), e l’ampliamento della raccolta lapidaria nata nel 1612 a seguito dell’affidamento alla Filarmonica da parte dei Rettori veneti della collezione del canonico Nichesola, fino a farla diventare l’attuale Museo Lapidario Maffeiano. Ultimato nel 1749 su disegno Alessandro Pompei, il Lapidario è il primo museo sorto in Italia con precisi intenti conservativi e didattici aperto al pubblico. Distrutto da un incendio nel 1749, il Teatro Filarmonico fu presto e già nel 1754 vi si allestirono Lucio Vero di D. All’inizio dell’Ottocento l’Accademia Filarmonica si trasformò di fatto in società di palchettisti, divenendo la gestione del Teatro l’attività predominante dei soci, assieme alla cura dell’orchestra stabile, ribadendo la
posizione di guida di gran parte della vita musicale veronese ricoperta dal sodalizio fin dalla sua fondazione. Il 23 febbraio 1945 a seguito di un bombardamento alleato, il Teatro Filarmonico fu nuovamente distrutto. Ricostruito su progetto di Vittorio Filippini, che riprende l’originaria foggia bibienesca, fu riaperto al
pubblico nel 1975. A testimonianza dell’illustre passato dell’Accademia Filarmonica di Verona e del suo primato fra le
accademia musicali rimane il suo patrimonio storico, formato da Biblioteca, Archivio storico e Collezione di
strumenti musicali. La Biblioteca e la Collezione costituiscono un caso raro nel panorama delle raccolte
musicali perché non create con fini museali-collezionistici ma sorte e sviluppatesi spontaneamente come
dotazione d’uso dell’Accademia tra la seconda metà del Cinquecento e gli anni Trenta del secolo successivo
e conservatesi pressoché integre fin ai nostri giorni. La Collezione custodisce alcuni strumenti di assoluta
eccellenza, quali gli unici due esemplari conosciuti di doppinone, la tromba ‘annodata’ di Anton Schnitzer
‘Padre’ (1585), il secondo e il terzo trombone più antichi conosciuti e 12 flauti traversi rinascimentali, pari a
circa un quarto di quelli attualmente esistenti. La vocazione musicale e culturale dell’Accademia Filarmonica di Verona, che non si è mai interrotta, in anni
recenti ha trovato riscontro nella rassegna concertistica Le Nuove Musiche, dedicata al repertorio
rinascimentale e barocco, e ne Gli incontri dell’Accademia, cicli di conferenze-concerto vocate alla
diffusione del sapere musicale. Vertice dell’attività concertistica è Il Settembre dell’Accademia, festival di
grandi orchestre e interpreti internazionali giunto nel 2016 alla venticinquesima edizione e che ha visto
succedersi sul palco del Teatro Filarmonico, fra gli altri, orchestre e direttori del calibro di Berliner
Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Filarmonica della Scala, Orchestra dell’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia, Pierre Boulez, Antonio Pappano, Georges Prêtre e Riccardo Muti. Numerose e qualificate sono le iniziative editoriali promosse dall’Accademia Filarmonica, tra le quali
spiccano la collana di studi e ricerche Le imprese e quella musicale Biblioteca in musica, che propone in
prima registrazione assoluta musiche conservate nella biblioteca del secolare sodalizio. A queste si sono
recentemente aggiunti i tre volumi degli Atti dell’Accademia Filarmonica di Verona, primo risultato di un
progetto nato da una partnership fra Accademia Filarmonica, Fondazione Cariverona e Conservatorio
“Dall’Abaco” di Verona e che prevede la pubblicazione in edizione diplomatica dei documenti conservati
presso l’Archivio storico della Filarmonica. L’Accademia Filarmonica di Verona è un ente di diritto privato che sostiene le proprie attività culturali e
musicali coi propri mezzi finanziari.

🎻 Il Settembre dell’Accademia 2026 e i suoi “giganti del sinfonismo” sulle pagine dei quotidianiA pochi giorni dall’iniz...
04/09/2026

🎻 Il Settembre dell’Accademia 2026 e i suoi “giganti del sinfonismo” sulle pagine dei quotidiani

A pochi giorni dall’inizio della ###V edizione del Festival, i quotidiani veneti del Gruppo NEM – il mattino di Padova, la tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre – hanno dedicato una speciale doppia pagina al Settembre dell’Accademia 2026.

Un’ampia e dettagliata presentazione a firma di Marina Grasso ha raccontato il programma della ###V edizione attraverso le grandi orchestre, i direttori e i solisti protagonisti dei cinque appuntamenti al Teatro Filarmonico.

A ripercorrere invece la lunga storia dell’Accademia Filarmonica di Verona è il vicedirettore Fabrizio Brancoli con “L’accordo perfetto che percorre i secoli”, a partire dal 1543, quando, “mentre Copernico e Vesalio rielaboravano il cosmo e l’anatomia, nacque la più antica accademia musicale d’Europa”.

Un racconto che ricolloca le origini dell’Accademia in una stagione di straordinario fermento culturale, tra studio, scoperte e amore per le arti, e attraversa quasi cinque secoli di storia fino alla sua attività di oggi.

Un ringraziamento sentito va alla redazione del Gruppo NEM, a Fabrizio Brancoli e a Marina Grasso per l’attenzione e la cura dedicate all’Accademia e a una rassegna che, da trentacinque edizioni, continua a portare a Verona alcuni tra i maggiori protagonisti della scena musicale internazionale.

Leggi l’articolo su https://bit.ly/4ybxaAa

Villaggio Globale International

03/09/2026

Giovanissima e già protagonista su palchi prestigiosi come la Carnegie Hall di New York, la straordinaria violoncellista Charlotte Melkonian manda un saluto speciale a Verona! 🎻

Il 23 settembre vi aspetta al Teatro Filarmonico insieme alla Baltic Sea Philharmonic, diretta da Robert Trevino, per interpretare le Variazioni su un tema rococò di Čajkovskij.

Ecco il suo messaggio per tutto il pubblico del Settembre dell’Accademia 👇

Al via la ###V edizione del festival! 🎻L'8 e il 9 settembre alle ore 20.30 il Teatro Filarmonico di Verona riapre le por...
02/09/2026

Al via la ###V edizione del festival! 🎻

L'8 e il 9 settembre alle ore 20.30 il Teatro Filarmonico di Verona riapre le porte alla grande musica con la prestigiosa Staatskapelle Dresden diretta da Daniele Gatti.

Martedì 8 settembre: l’imponente, tesa e drammatica Sinfonia n. 6 "Tragica" di Gustav Mahler.

Mercoledì 9 settembre: la straordinaria Beatrice Rana al pianoforte per il Concerto n. 4 di Beethoven, incorniciato dall'Ouverture dell'Egmont e dalla solare Seconda Sinfonia di Brahms.

Scegli la tua serata e assicurati un posto in platea o in galleria!

🎟 Biglietti disponibili presso la biglietteria in Via Roma 3 a Verona. Orari di apertura: lunedì al venerdì 10.00–13.00 e 15.00–19.00, sabato: 10.00–13.00

🎟️ 𝐃𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚! Sono disponibili biglietti singoli e abbonamenti per i cinque appuntamenti de Il Sett...
24/08/2026

🎟️ 𝐃𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚!

Sono disponibili biglietti singoli e abbonamenti per i cinque appuntamenti de Il Settembre dell’Accademia 2026, in programma dall’8 al 30 settembre al Teatro Filarmonico di Verona.

La biglietteria si trova in Via Roma 3 a Verona ed è aperta dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: 10.00–13.00 e 15.00–19.00 - Sabato: 10.00–13.00

Scorri il carosello per scoprire il programma completo!

I concerti iniziano l’8 settembre: 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐨𝐫𝐚.

Scopri di più su bit.ly/4yXBFzC

Prima di lei, in Italia, non esisteva un’orchestra dedicata esclusivamente alla musica sinfonica.Fondata nel 1908, l’Orc...
20/08/2026

Prima di lei, in Italia, non esisteva un’orchestra dedicata esclusivamente alla musica sinfonica.

Fondata nel 1908, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha aperto una nuova pagina nella storia musicale del nostro Paese. Oggi è una delle realtà italiane più prestigiose e riconosciute nel mondo.

Nel corso della sua storia ha collaborato con alcuni dei più importanti direttori, compositori e solisti internazionali, costruendo un’identità sonora riconoscibile e una presenza costante nelle principali sale da concerto.

Il 30 settembre tornerà al Teatro Filarmonico per chiudere la ###V edizione del festival sotto la direzione di Stanislav Kochanovsky, con Nikolai Lugansky al pianoforte.

Il programma sarà interamente dedicato a Rachmaninov: il celebre Terzo Concerto per pianoforte e la Seconda Sinfonia, due opere capaci di unire grandiosità, malinconia e un irresistibile slancio melodico.

Una grande orchestra italiana per l’ultima serata del festival.

Segui la pagina e vivi con noi l’attesa verso settembre.

C’è un concerto che, da oltre un secolo, mette alla prova tecnica, resistenza e nervi dei più grandi pianisti.È il Terzo...
13/08/2026

C’è un concerto che, da oltre un secolo, mette alla prova tecnica, resistenza e nervi dei più grandi pianisti.

È il Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov, conosciuto come «Rach 3»: una partitura celebre per la sua difficoltà estrema, tra passaggi virtuosistici, scrittura densissima e un dialogo incessante con l’orchestra.

Ma ridurlo a una prova di tecnica sarebbe un errore. Dietro la sua fama quasi leggendaria si nasconde una musica profondamente lirica, attraversata da malinconia, slanci emotivi e momenti di grande intimità.

A interpretarlo il 30 settembre sarà Nikolai Lugansky, tra i massimi interpreti contemporanei del repertorio russo e da tempo riconosciuto per la sua particolare affinità con la musica di Rachmaninov.

Il suo pianismo unisce potenza, controllo e capacità poetica: qualità indispensabili per affrontare un’opera in cui il virtuosismo deve sempre restare al servizio dell’espressione.

Come si tiene insieme un’intera serata dominata dalla potenza emotiva di Rachmaninov?A guidarla sarà Stanislav Kochanovs...
06/08/2026

Come si tiene insieme un’intera serata dominata dalla potenza emotiva di Rachmaninov?

A guidarla sarà Stanislav Kochanovsky, conductor, direttore particolarmente apprezzato per la sua affinità con il grande repertorio russo e per la capacità di restituirne l’ampiezza, la profondità e la ricchezza emotiva.

Il 30 settembre salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per il gran finale della ###V edizione.

Il programma riunisce due opere monumentali: il Terzo Concerto per pianoforte e la Seconda Sinfonia di Rachmaninov. Due pagine costruite su melodie ampie, tensioni profonde e improvvisi slanci lirici, che richiedono al direttore grande controllo delle forme e la capacità di sostenere un lungo respiro musicale.

Sarà Kochanovsky a tenere insieme questa imponente architettura sonora e a condurre il festival verso la sua ultima, grande serata.

04/08/2026

Il direttore Dima Slobodeniouk, acclamato per la sua direzione dinamica e per le sue interpretazioni coinvolgenti, ci dà appuntamento al Teatro Filarmonico insieme alla Bergen Philharmonic Orchestra e al pianista Leif Ove Andsnes.

In programma, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 4 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

📅 Mercoledì 16 settembre, ore 20.30
📍 Teatro Filarmonico di Verona

Ci vediamo a Verona per il ###V Settembre dell’Accademia.

Niente spartiti. Spesso niente sedie. Ogni nota affidata alla memoria.La Baltic Sea Philharmonic è un’orchestra che romp...
30/07/2026

Niente spartiti. Spesso niente sedie. Ogni nota affidata alla memoria.

La Baltic Sea Philharmonic è un’orchestra che rompe molti degli schemi tradizionali del concerto sinfonico. I suoi musicisti si esibiscono a memoria e spesso in piedi, senza il filtro del leggio e con una libertà di movimento insolita per una grande compagine orchestrale.

Il risultato è un modo diverso di stare sul palco: gli sguardi, il respiro e l’ascolto reciproco diventano parte integrante dell’esecuzione. Il suono nasce da una concentrazione collettiva profonda, mentre il concerto assume l’energia di un atto creativo vissuto nel momento.

Questa scelta non è soltanto scenica. Suonare senza spartito significa conoscere la musica in ogni dettaglio e potersi dedicare completamente al dialogo con gli altri musicisti, con il direttore e con il pubblico.

Il 23 settembre la Baltic Sea Philharmonic arriverà al Teatro Filarmonico con Robert Treviño, Charlotte Melkonian e un programma tra Stenhammar, Čajkovskij e Brahms.

Indirizzo

Via Dei Mutilati 4-4/F
Verona
37122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
Martedì 08:30 - 12:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
Giovedì 08:30 - 12:30
Venerdì 08:30 - 12:30

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