19/11/2025
Esprimiamo piena solidarietà al collettivo universitario TAMR e alle studentesse e agli studenti che hanno organizzato l’incontro con Greta Thunberg, Simone Zambrin e Maya Issa, dedicato alla Palestina, previsto per venerdì 21 alle ore 17.30 in Università di Verona.
L’Università, a 4 giorni dall'iniziativa, ha negato l’aula, richiamando l’articolo 9 della legge 28/2000 e sostenendo che l’evento violerebbe le norme sulla cosiddetta par condicio. Si tratta di un pretesto, in quanto l’incontro con gli attivisti non prevede alcun intervento elettorale né la presenza di soggetti candidati o di forze politiche in campagna.
Questa interpretazione forzata della legge trasforma una norma nata per garantire equilibrio informativo nella competizione elettorale in un bavaglio imposto alla vita culturale e politica dell’Ateneo. Una scelta grave, che contraddice le stesse dichiarazioni pubbliche con cui l’Università di Verona ha rivendicato, nelle scorse settimane, la solidarietà al popolo palestinese.
L’Università dovrebbe essere uno spazio aperto al dibattito, alla ricerca libera e alla partecipazione, contribuendo a favorire uno sguardo critico sul presente; e non mettere a tacere le conflittualità che attraversano la società. Negare lo spazio a questa iniziativa per timore di pressioni politiche significa colpire il pensiero critico, il diritto al dissenso e l’autonomia degli studenti e delle studentesse.
Chiediamo che l’Ateneo riveda immediatamente la propria decisione e garantisca lo svolgimento dell’incontro. Difendere la libertà di espressione non è un gesto formale: è il fondamento di una comunità universitaria realmente pubblica, viva e capace di confrontarsi con i conflitti del presente.
Come Potere al Popolo Verona ribadiamo il nostro sostegno al popolo palestinese e a chi, dentro e fuori l’Università, costruisce spazi di discussione e conflitto solidarietà.