Verona Attiva nasce come logica conseguenza dell'impegno prestato nella società civile con spirito di servizio da parte di alcune persone. Il nostro impegno politico va nella direzione della cura di ogni persona che vive in un territorio; essa deve capire e sperimentare di essere al centro dell’attenzione di ogni progetto e opera. Nello stesso modo si cura ogni famiglia, ogni gruppo sociale, ogni
iniziativa che parte dal cittadino e da gruppi di cittadini. Questa è la politica. Chi fa politica deve imparare a “vedere” ciò che gli sta attorno, persone e cose. Deve amare ogni concittadino e porlo al centro del suo operare. Deve vedere il marciapiede rotto che crea difficoltà al bambino, ai genitori, all’anziano, a ogni persona in disagio. Deve vedere la grande industria e la grande finanza che ci passano accanto. Deve vedere la realtà nella sua complessità. Non solo. Deve “giudicare”, dare un giudizio, valutare la situazione che vede. Valutare significa cogliere ciò che va bene per valorizzarlo e ciò che va male per estirparlo; deve scorgere le direzioni verso dove è opportuno andare. Deve sviluppare idee e delineare percorsi, da condividere. Deve lavorare in gruppo, attento alle varie competenze. La prospettiva è il progetto di città che ci sta a cuore, per il quale si mettono in moto mente, cuore, risorse economiche (da trovare), competenze, pronti a ripartire da capo di fronte al nuovo che si muove e ai ‘segni dei tempi’. Non è ancora sufficiente per una buona politica. L’ulteriore esigenza è l’agire, l’operare, il recuperare tutti i mezzi, anche economici, per raggiungere il fine. Un perfetto osservatore della realtà e dei bisogni; un perfetto scopritore degli scenari che ci stanno davanti non è un politico. Politico è chi unisce a queste due qualità la capacità di realizzare il progetto, di capire le scelte giuste per arrivare a fare ciò che si vede buono per la città e per i cittadini.