30/09/2025
A Verrès non è andata come speravamo con Verrès per tutti, e come credevamo potesse davvero andare.
Il sindaco rimarrà Alessandro Giovenzi, al suo terzo mandato consecutivo. Nonostante le voci e i dialoghi avuti in queste settimane lasciassero immaginare un esito diverso, i e le verrezziesi hanno scelto ancora lui e la sua lista.
Complimenti quindi a lui e alla sua squadra, che almeno si è rinnovata rispetto alle precedenti legislature: questo lascia intravedere un raggio di speranza in un cambio di marcia mirato al benessere di chi abita il paese.
A livello personale, oltre alle regionali, questa esperienza è stata diversa, più intima. La campagna regionale mi ha dato un’adrenalina particolare, un senso di lottare contro giganti e controcorrente. A Verrès, invece, ho sentito di essere in uno spazio che sa di casa: un contesto più tranquillo, ma che ha bisogno di confronto e di un movimento che voglia davvero il bene della comunità.
Da qui penso che dovremo ripartire se vorremo riprovarci tra cinque anni. Il voto ha dato un segnale chiaro: se vogliamo costruire un’alternativa credibile a un movimento radicato da così tanto tempo, dobbiamo proporre non solo sogni ma anche soluzioni realizzabili, curate nei dettagli, capaci di convincere le persone a uscire dalla loro zona di comfort e a scegliere il cambiamento.
In questa campagna, anche se breve, ho voluto portare avanti gli stessi valori difesi a livello regionale: giustizia sociale, inclusione, sostenibilità, e soprattutto il ruolo della gioventù. Verrès ha bisogno di risvegliare l’interesse delle nuove generazioni, dare loro la possibilità di vedere il paese come un posto in cui vivere, investire e socializzare. La lista che mi ha accolto è composta da persone con competenze diverse, unite dal desiderio di mettere ciascuna la propria esperienza al servizio di Verrès.
La sconfitta di oggi brucia, non perché mi aspettassi di essere eletto, ma perché credevo molto nelle 13 persone che ho avuto come compagne e compagni di viaggio. Solo 4 di loro entreranno in Consiglio, ma so che sapranno portare avanti un’opposizione costruttiva, sempre mirata al bene della comunità e non al semplice “contro per principio”. Del resto, i nomi delle due liste possono essere diversi, ma il senso deve rimanere comune: una Verrès per tutte e tutti, ensemble.
Con i risultati di oggi si chiude il mio percorso elettorale del 2025, il mio primo in assoluto. Esco “sconfitto” nei numeri, sì, ma con una nuova fiamma accesa dentro: la voglia di continuare a investire nel futuro politico e sociale della Valle. Farò in modo che questa fiamma rimanga viva e pronta a illuminare ogni occasione futura.