Distretto del Commercio di Honio

Distretto del Commercio di Honio Dal 2013 è costituito in Associazione senza scopo di lucro.

Il Distretto di Honio nasce nel 2010 con l'obiettivo di promuovere il commercio di vicinato nei comuni della Media Valle Seriana di Vertova, Cene, Colzate, Fiorano al Serio e Gazzaniga, con il supporto delle Associazioni di Categoria Ascom Bergamo e Confesercenti Bergamo.

11/11/2022

Ascom Confcommercio Bergamo 🎙 racconterà la sua esperienza nell'ambito della raccolta dati per il settore turisrcio all'evento di Confcommercio Lombardia per la Milano Digital Week 📈 Datapolis Sharing City 📉 in programma lunedì 14/11 alle ore 11.00 presso la sala turismo di Palazzo Castiglioni (corso Venezia 47 – Milano).

Cogliere i vantaggi del passaggio da una città che utilizza i dati "Datapolis", ad una che ne promuove la condivisione "Sharing City", con il conseguente miglioramento della qualità della vita di imprese, cittadini e turisti. Iscriviti qui 👉 https://www.eventbrite.it/e/biglietti-da-data-polis-a-sharing-city-la-comunita-urbana-del-terziario-459906752477

11/11/2022

🔵 Come la condivisione dei dati può migliorare l'esperienza turistica e le performance delle imprese del settore?
👉Ne parleranno Lucia Simonelli (Project Manager di Valtellina Turismo) e Giorgio Puppi (Ascom Bergamo Confcommercio) durante l'evento "Da Datapolis a Sharing City" - inserito nel palinsesto della - che si terrà lunedì 14 novembre alle ore 11.00
👉Iscriviti e condividi l'evento https://bit.ly/3hkQj0u
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Giovanna Mavellia

10/11/2022
23/04/2021

E' stato pubblicato ieri il nuovo decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021 che stabilisce alcune novità in materia di riapertura delle attività economiche.

Restano in vigore, fatto salvo quanto disposto dal nuovo decreto, le misure già stabilite dal provvedimento del 2 marzo 2021. Sono inoltre confermate le linee guida per le diverse attività già previste dall’allegato 9 del DPCM del 2 marzo scorso, senza variazioni.

Le novità rilevanti del Decreto sono quelle che riguardano la scuola, gli spostamenti verso le abitazioni private e tra Regioni con l’introduzione delle certificazioni verdi Covid 19.

Riapertura delle attività
Riapertura immediata il prossimo 26 aprile all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di squadre di contatto, senza l’uso degli spogliatoi.

Il decreto fissa inoltre le date di riapertura in zona gialla anche delle piscine (all’aperto 15 maggio), palestre (1° giugno), fiere al chiuso (15 giugno), centri termali (1° luglio), fiere, convegni e congressi (1° luglio), parchi tematici e di divertimento (1 luglio).

Prima di quelle date il decreto dovrebbe essere rivisto mentre i dati epidemiologici, ci auguriamo, potrebbero far passare la Lombardia in zona bianca.

Linee guida e Cartello obbligatorio
Le attività si svolgono nel rispetto dei contenuti dei protocolli e delle linee guida, che restano confermate in quelle dell’allegato 9 del DPCM del 2 marzo 2021.

Permane l’obbligo per tutti gli esercizi commerciali e tutti i locali pubblici e aperti al pubblico di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente al suo interno, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Commercio
Le attività si svolgono a condizione che siano assicurati, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, ingressi dilazionati e che venga impedito di sostare all’interno nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Ristorazione
Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla, sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, nel rispetto dei limiti orari relativi agli spostamenti (entro le ore 22,00) nonché dei protocolli e delle linee guida.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Dal 1° giugno 2021, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00, nel rispetto di protocolli e linee guida.

Resta in vigore l’art. 16 del DPCM del 2 marzo 2021 che vieta le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone, salvo che siano tutti conviventi; resta sempre consentita (quindi senza limitazioni orarie) la consegna a domicilio (delivery), nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto mentre la ristorazione con asporto può essere effettuata solo fino alle ore 22.00, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Tuttavia, per gli esercizi che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate con codice ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) è confermato l’obbligo di sospendere il servizio di asporto alle 18.00.

In ogni caso, permane il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico dopo le 18.00.

I Distretti del Commercio Alta Valle Seriana-Clusone, Honio e Asta del Serio, in collaborazione con Cescot Bergamo e Con...
17/03/2021

I Distretti del Commercio Alta Valle Seriana-Clusone, Honio e Asta del Serio, in collaborazione con Cescot Bergamo e Confesercenti Bergamo, organizzano 5 corsi di formazione online:

Conoscenza della lingua inglese, e-commerce, social e videomaking, tematiche utili per offrire ai propri clienti servizi sempre più efficaci e di qualità.

Una bella opportunità rivolta a tutti gli operatori del territorio.

Le iscrizioni sono aperte fino al 26 marzo 2021. Per info e prenotazioni chiamare lo 035.704063 (Promoserio) | 035.4207359 (Cescot) o scrivere ad [email protected]

Il Distretto del Commercio di Honio augura a tutti Buone Feste!
23/12/2020

Il Distretto del Commercio di Honio augura a tutti Buone Feste!

Ascom Bergamo Confcommercio nell'occasione delle imminenti Feste Natalizie augura i migliori auguri, nella speranza che ...
23/12/2020

Ascom Bergamo Confcommercio nell'occasione delle imminenti Feste Natalizie augura i migliori auguri, nella speranza che il nuovo anno riservi alle nostre imprese così duramente colpite un ritorno alla normalità e una ripresa delle proprie attività commerciali.

❗FONDO PER I RISTORATORI ❗Segnalo. Buona Domenica 👨‍🍳 Al via il “Fondo Ristorazione” a sostegno dell’acquisto di prodott...
15/11/2020

❗FONDO PER I RISTORATORI ❗

Segnalo. Buona Domenica

👨‍🍳 Al via il “Fondo Ristorazione” a sostegno dell’acquisto di prodotti italiani.

👩‍🍳 Da domenica 15 novembre al 28 novembre sarà sufficiente collegarsi al sito:
www.portaleristorazione.it o andare in un ufficio postale e presentare le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani.

🍝 Dopo un primo controllo sarà versato in automatico un anticipo del 90 per cento degli acquisti effettuati. Verificata la documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso. Tutte le info sul sito dedicato

Un Fondo di 600 milioni di euro per il settore della ristorazione da utilizzare per l'acquisto di prodotti 100% Made in Italy.

Decreto Ristori Bis
09/11/2020

Decreto Ristori Bis

Il Consiglio dei Ministri si è riunito venerdì 6 novembre 2020, alle ore 23.15, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro. *****

09/11/2020

Le FAQ relative alle disposizioni del Dpcm 3 novembre 2020 suddivise per aree di criticità.

🔴 Zona Rossa 🔴 Facciamo chiarezza⚠️ Da domani 6 novembre entrano in vigore il nuovo DPCM che resterà valido fino al pros...
05/11/2020

🔴 Zona Rossa 🔴 Facciamo chiarezza

⚠️ Da domani 6 novembre entrano in vigore il nuovo DPCM che resterà valido fino al prossimo 3 dicembre e l’Ordinanza del Ministero della Salute che individua la Regione Lombardia come area rossa per i prossimi quindici giorni, dopo i quali sarà soggetta (ci auguriamo) ad eventuali modifiche.
Queste le principali novità dei due provvedimenti.

🚗 Spostamenti
Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune
I dipendenti potranno quindi recarsi al lavoro autocertificando il motivo lavorativo. Riteniamo che essendo ammesso il commercio elettronico, asporto e delivery è ammesso il recarsi al lavoro anche per le imprese chiuse al pubblico.

🛒 Commercio
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività.

📅 Nelle giornate festive e prefestive
sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

👕 Abbigliamento e calzature
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio salvo quelli espressamente individuati nell’allegato 23 o (per le sole merceologie previste):
- Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati;
- Commercio al dettaglio di biancheria personale;
- Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati;
- Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
I negozi possono quindi tenere aperto solo per le merceologie ammesse, il DPCM non pone impedimenti alla consegna a domicilio.

🛺 Commercio ambulante
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. (art. 3 c. 4 l. b).
Resta quindi ammesso (non nei mercati) il commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati.

🏬 Negozi nei centri commerciali
Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole; (art. 1 c. 9 lettera ff)
Nei restanti giorni della settimana, sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali. Art. 3 c. 4 l. b

✋ Servizi alla persona
Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse dalle seguenti:
- Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
- Attività delle lavanderie industriali
- Altre lavanderie, tintorie
- Servizi di pompe funebri e attività connesse
- Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

Attività sospese
Inoltre il nuovo DPCM conferma i presenti divieti:
- Vieta le feste, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.
- Sospende le fiere e le sagre
- Sospende le attività di piscine, palestre, centri natatori, centri benessere, centri termali
- Sospesi eventi e competizioni sportive. Consentiti solo eventi di carattere nazionale (sia professionistici che dilettantistici)

è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale
Sospende lo sport di contatto (fatto salvo eventi nazionali), anche attività sportiva dilettantistica di base
- Sospende le attività dei parchi tematici e di divertimento
- Chiude sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò
- Sospende le attività in teatri, cinema e concerti
- Sospende convegni e congressi ed altri eventi
- Sospende le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.

🏨 Ricettività
Le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida in coerenza con i criteri dell’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive.
I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano in ogni caso:
1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
2) le modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
3) le misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
4) l'accesso dei fornitori esterni;
5) le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
6) lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
7) le modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all'interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all'aperto di pertinenza.
Il nuovo DPCM, sia per le aree rosse sia arancioni, non prevede più la deroga del servizio di ristorazione (quindi l’apertura) per i clienti delle strutture ricettive.
Si ritiene che a differenza della ristorazione per gli alloggiati, espressamente prevista come possibile in deroga, non sia possibile svolgere altri servizi o prestazioni vietati dal DPCM per le relative categorie. Quindi palestre, piscine e centri benessere devono restare chiusi anche per gli alloggiati, mentre i servizi alla persona avvengano nel rispetto del DPCM.
Il DPCM vieta congressi, convegni ed altri eventi mentre non vieta (raccomanda la sospensione o lo svolgimento in digitale) le riunioni private per le quali resta la forte raccomandazione. La formazione aziendale è vietata per espressa previsione.

🍝 Ristorazione
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.
🛵 Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

In mancanza di ulteriore indicazioni possiamo ritenere che l’asporto possa avvenire con entrata nel punto vendita per il ritiro nel rispetto delle linee guida e del distanziamento.
Mentre possiamo affermare che il delivery è consentito anche in comuni diversi dalla sede del punto vendita è dubbio, il cliente non può recarsi in Comune di verso per acquistare prodotti (resta un dubbio sulla omogeneità dei servizi es. supermercato ed enoteca)

💶 Chiusura e ristoro economico
Ad oggi non è certo se l’apertura potrà comportare il mancato ristoro che dovrebbe seguire nel prossimo DL allo studio del Governo. Nel DL ristori precedente e valido per alcuni settori il riconoscimento economico è concesso anche con l’apertura parziale al pubblico (E’ infatti determinato sulla differenza di volume d’affari del mese di aprile)

05/11/2020

DPCM 3 novembre 2020

Da domani 6 novembre entrano in vigore il nuovo DPCM che resterà valido fino al prossimo 3 dicembre e l’Ordinanza del Ministero della Salute che individua la Regione Lombardia come area rossa per i prossimi quindici giorni, dopo i quali sarà soggetta (ci auguriamo) ad eventuali modifiche.
Queste le principali novità dei due provvedimenti.

Spostamenti
Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune
I dipendenti potranno quindi recarsi al lavoro autocertificando il motivo lavorativo. Riteniamo che essendo ammesso il commercio elettronico, asporto e delivery è ammesso il recarsi al lavoro anche per le imprese chiuse al pubblico.

Commercio
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività.
Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
L’allegato 11 stabilisce che gli accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
Inoltre è necessario offrire Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata con relativi cartelli.
Permane infine come confermato dal DPCM l’obbligo di esporre all’esterno degli esercizi commerciali un cartello con il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno.
Abbigliamento e calzature
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio salvo quelli espressamente individuati nell’allegato 23 che alleghiamo (per le sole merceologie previste):
Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati;
Commercio al dettaglio di biancheria personale;
Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati;
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
I negozi possono quindi tenere aperto solo per le merceologie ammesse, il DPCM non pone impedimenti alla consegna a domicilio.

Commercio ambulante
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. (art. 3 c. 4 l. b).
Resta quindi ammesso (non nei mercati) il commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati.

Negozi nei centri commerciali
Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole; (art. 1 c. 9 lettera ff)
Nei restanti giorni della settimana, sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali. Art. 3 c. 4 l. b

Servizi alla persona
Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse dalle seguenti:
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse
Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere
Attività sospese
Inoltre il nuovo DPCM conferma i presenti divieti:
Vieta le feste, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.
Sospende le fiere e le sagre
Sospende le attività di piscine, palestre, centri natatori, centri benessere, centri termali
Sospesi eventi e competizioni sportive. Consentiti solo eventi di carattere nazionale (sia professionistici che dilettantistici)
è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale
Sospende lo sport di contatto (fatto salvo eventi nazionali), anche attività sportiva dilettantistica di base
Sospende le attività dei parchi tematici e di divertimento
Chiude sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò
Sospende le attività in teatri, cinema e concerti
Sospende convegni e congressi ed altri eventi
Sospende le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso.
Ricettività
Le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida in coerenza con i criteri dell’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive.
I protocolli o linee guida delle Regioni riguardano in ogni caso:
1) le modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
2) le modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
3) le misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
4) l'accesso dei fornitori esterni;
5) le modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
6) lo svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
7) le modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all'interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all'aperto di pertinenza.
Il nuovo DPCM, sia per le aree rosse sia arancioni, non prevede più la deroga del servizio di ristorazione (quindi l’apertura) per i clienti delle strutture ricettive.
Si ritiene che a differenza della ristorazione per gli alloggiati, espressamente prevista come possibile in deroga, non sia possibile svolgere altri servizi o prestazioni vietati dal DPCM per le relative categorie. Quindi palestre, piscine e centri benessere devono restare chiusi anche per gli alloggiati, mentre i servizi alla persona avvengano nel rispetto del DPCM.
Il DPCM vieta congressi, convegni ed altri eventi mentre non vieta (raccomanda la sospensione o lo svolgimento in digitale) le riunioni private per le quali resta la forte raccomandazione. La formazione aziendale è vietata per espressa previsione.

Ristorazione
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.
Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

In mancanza di ulteriore indicazioni possiamo ritenere che l’asporto possa avvenire con entrata nel punto vendita per il ritiro nel rispetto delle linee guida e del distanziamento.
Mentre possiamo affermare che il delivery è consentito anche in comuni diversi dalla sede del punto vendita è dubbio, il cliente non può recarsi in Comune di verso per acquistare prodotti (resta un dubbio sulla omogeneità dei servizi es. supermercato ed enoteca)

Chiusura e ristoro economico
Ad oggi non è certo se l’apertura potrà comportare il mancato ristoro che dovrebbe seguire nel prossimo DL allo studio del Governo. Nel DL ristori precedente e valido per alcuni settori il riconoscimento economico è concesso anche con l’apertura parziale al pubblico (E’ infatti determinato sulla differenza di volume d’affari del mese di aprile)

ASCOM BERGAMO - CONFCOMMERCIO

Indirizzo

Via Roma 12
Vertova
24029

Sito Web

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