Biblioteca WWF "Bruno Marabini"

Biblioteca WWF "Bruno Marabini" La Biblioteca è specializzata in tematiche ambientali. La sede è ubicata presso l' Oasi WWF Ca' Brigida di Via del grano, 333 a Verucchio

Informazioni: per rinformazioni rivolgersi a Claudio Papini, 328.2255883. Descrizione: la Biblioteca è specializzata in tematiche ambientali. Presso la sede e la sede distaccata ubicata presso l' Oasi WWF Ca' Brigida di Verucchio, in via del grano, 333 si possono trovare testi unici che nessuna altra biblioteca è in grado di mettere a disposizione. Accetta donazioni di libri, dvd, cd, cd rom, cass

ette video e di materiale che possa arricchire l'offerta. Informazioni generali: l'allora Sezione WWF della provincia di Rimini, con lo scopo di promuovere tra i ragazzi la conoscenza dell´ambiente naturale e delle problematiche ad esso connesse, ha iniziato nel 1985 a raccogliere volumi per dare vita ad una biblioteca dove il tema "ambiente" fosse quello principale. Sono trascorsi oltre 29 anni da quei giorni e il WWF di Rimini può dire di avere vinto una scommessa. Ad oggi il suo patrimonio si può così riassumere:
30.000 volumi, 19.321 materiale audiovisivo (2000 vhs, 1000 cd-rom, 200 dvd, 30 serie diapositive, 1 film 35 mm, 10.000 immagini in diapositiva, 6.000 immagini in digitale), 80 testate attive e diverse unità didattiche. Significativamente ha ricevuto anche le prime tesi di laurea preparate con parte dei materiali forniti dalla Biblioteca. La bontà della programmazione ha permesso di ottenere finanziamenti per la catalogazione delle pubblicazioni e il successivo inserimento della Biblioteca in rete nel polo RAV. Per consultare il catalogo della Biblioteca occorre recarsi sul sito http://opac.provincia.ra.it/SebinaOpac/Opac, andare nel riquadro "Sistemi" per cliccare su "Provincia di Rimini" e poi selezionare nel riquadro sottostante "Biblioteche" la nostra biblioteca. La Biblioteca del CDA è parte integrante del WWF Italia, oggi gestita dall' Associazione WWF Rimini ed ha trovato casa presso l´Oasi WWF Ca´ Brigida-Lascito Voltolini in Via del Grano, 333 a Verucchio.

31/08/2026

DALLE REGOLE SULLA CARTA AI FATTI IN VALMARECCHIA

Cosa succede quando i controlli della Sanità Pubblica e quelli sul Biologico non comunicano tra loro?
Nel nostro recente post vi abbiamo mostrato come, sulla carta, funziona il sistema dei controlli sul biologico in Italia: regole europee, vigilanza pubblica e Organismi di Controllo autorizzati.
Oggi facciamo un passo avanti e torniamo su un fatto concreto emerso nell’ambito delle verifiche che stiamo conducendo sull’allevamento di Cavallara, a Maiolo.

L’AUSL della Romagna ha sostenuto formalmente di non avere un obbligo di legge di trasmettere all’Organismo di Controllo del biologico, CCPB, i verbali relativi ai propri sopralluoghi e ai rilievi effettuati nell’allevamento.

Di fronte a questa posizione avevamo chiesto anche l’intervento del Difensore Civico regionale, proprio per ottenere un chiarimento sul corretto funzionamento del sistema.

E OGGI, A CHE PUNTO SIAMO?

Il procedimento davanti al Difensore Civico è stato archiviato.

Prendiamo atto dell’archiviazione, ma riteniamo importante chiarire una cosa:

l’archiviazione non risponde automaticamente alla domanda che abbiamo posto sul funzionamento del raccordo tra controlli veterinari pubblici e controlli sulla certificazione biologica.

Ed è proprio questa la questione che continuiamo a voler comprendere.

NEL FRATTEMPO È PASSATO UN ANNO

Il primo accasamento a Cavallara è avvenuto il 5 agosto 2025.

È quindi trascorso ormai un anno di attività dell’allevamento.

Per questo, il 15 agosto 2026, abbiamo chiesto formalmente alle Regioni Emilia-Romagna e Marche copia della relazione relativa all’attività di controllo svolta dal CCPB sull’allevamento.

Una richiesta semplice e precisa:

quali controlli sono stati effettuati dall’Organismo di Controllo nel corso del primo anno di attività e quali sono stati i relativi esiti?

Riteniamo che, dopo un anno dal primo accasamento, conoscere questa documentazione sia particolarmente importante per comprendere se e come siano stati verificati nel concreto i requisiti della certificazione biologica.

IL PROBLEMA È SEMPLICE DA SPIEGARE

Se l’Autorità Sanitaria Pubblica effettua un sopralluogo e documenta ciò che trova realmente sul posto, mentre l’Organismo di Controllo deve verificare il rispetto delle condizioni previste dalla normativa biologica, come vengono messe in relazione queste informazioni?

In quali casi un rilievo effettuato dalla Sanità Pubblica viene portato a conoscenza dell’Organismo di Controllo?

Esiste un protocollo?

Esiste una procedura?

Esiste un flusso informativo formalizzato?

Oppure la comunicazione avviene soltanto in presenza di determinate circostanze?

NON STIAMO ACCUSANDO. STIAMO CHIEDENDO DI CAPIRE.

Non sosteniamo che i controlli non vengano effettuati.

Non sosteniamo che il CCPB non svolga i propri compiti.

Stiamo ponendo una domanda molto precisa:

quando due sistemi di controllo diversi acquisiscono informazioni potenzialmente rilevanti sullo stesso allevamento, come vengono fatte circolare queste informazioni tra i soggetti competenti?

Perché il consumatore che acquista un prodotto certificato biologico non vede i singoli controlli.

Vede un marchio.

E quel marchio rappresenta una garanzia di conformità a precise regole europee.

Per questo, secondo noi, il sistema deve essere non soltanto rigoroso, ma anche trasparente e verificabile.

ORA ASPETTIAMO I DOCUMENTI

L’archiviazione del procedimento davanti al Difensore Civico chiude quel passaggio istituzionale.

Non chiude però le nostre domande.

Adesso attendiamo dalle Regioni Emilia-Romagna e Marche la documentazione che abbiamo richiesto sull’attività di controllo del CCPB nel primo anno di funzionamento dell’allevamento.

Perché non basta sapere chi controlla.

È altrettanto importante sapere che cosa è stato controllato, con quali esiti e come le informazioni vengono condivise tra i diversi soggetti competenti.

Comitato PER la Valmarecchia

Associazione Amici della Valmarecchia – ODV

Un plauso sia all'amministrazione di Rimini che a quella di Santarcangelo per aver ribadito il divieto di caccia lungo i...
31/08/2026

Un plauso sia all'amministrazione di Rimini che a quella di Santarcangelo per aver ribadito il divieto di caccia lungo il percorso storico naturalistico della Valle del Marecchia.
Il Wwf rimane in attesa che simili provvedimenti siano presi anche dai restanti comuni interessati, a cui il Wwf ha inviato una PEC nei giorni scorsi.
Parliamo di Poggio Torriana, San Leo, Novafeltria per quanto riguarda la Valle del Marecchia, ma anche Bellaria Igea Marina, San Mauro Pascoli e Rimini per la Valle dell'Uso.
Analoghe PEC sono state inviate ai comuni della Valle del Conca: Cattolica, Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano, Morciano di Romagna, San Clemente.
La sicurezza prima di tutto. Vedremo a chi effettivamente interessa la tutela dei cittadini. Vedi meno

Con l’inizio della stagione venatoria 2026/2027 torna in vigore anche il divieto di caccia lungo i percorsi ciclopedonali dei fiumi Marecchia e Uso, che dal 2025 l’Amministrazione comunale ha reso permanente ➡ tinyurl.com/524dh8hm

23/08/2026

L' incanto della notte - Serata di osservazione del cielo al telescopio
Oasi WWF Ca' Brigida - Via del Grano, 333 - Verucchio
26 agosto 2026 - ore 21:00
a cura di Cristian GORI - Animatore scientifico

Una serata dedicata alla scoperta del cielo stellato attraverso l' osservazione al telescopio.

Esploreremo stelle, nebulose, galassie e stelle multiple.

Lasciati sorprendere dalla bellezza del cielo e vivi un'esperienza indimenticabile sotto le stelle.

Prenotazione obbligatoria al 388 808 0785 Claudio PAPINI.

La serata è gratuita. Naturalmente sono ben accette offerte libere

13/08/2026

PISCINE IN SPIAGGIA, innovazione per il turismo futuro o atto di egoismo verso la comunità provinciale romagnola e nazionale che da qui ai prossimi anni saranno sempre più colpite dal cambio climatico e da una carenza d’acqua prevedibilmente sempre più grave??

Dopo incontro della scorsa settimana con l'A.C. nella persona dell'Assessora Anna Montini sui problemi per gestione verde urbano e la decisione di modificare in peggio il Piano dell'arenile con la previsione di aumento ulteriore di piscine in spiaggia , le ass.ni del coordinamento ambientalista ed animalista di Rimini intervengono con una LETTERA APERTA a Sindaco e giunta e con il COMUNICATO STAMPA allegato, che ribadisce il giudizio negativo sulla scelta per le piscine in spiaggia e la richiesta pressante di interventi urgenti di potenziamento del verde urbano e di deimpermeabilizzazione della città contro gli effetti futuri del cambiamento climatico

Per le ass.ni del Coordinamento ambientalista ed animalista di Rimini
ANPANA Rimini, dnA Rimini, ENPA Rimini, FIAB Rimini , Fondazione Cetacea Riccione, Ippogrifo, Legambiente Valmarecchia, LIPU Rimini, L'Umana Dimora Rimini, Monumenti Vivi Rimini,Terra Blu Rimini, WWF Rimini

Antonio Brandi, cell. 328.7543520

06/08/2026

E dopo Rimini, oggi, giovedì 06.08, ore 18 è previsto un incontro delle ass.ni del Tavolo Ambiente del comune di Riccione con l'Assessore Andruccioli ed i tecnici comunali per l'illustrazione del progetto RECORE, che prevederebbe la tutela e la valorizzazione della foce del Marano e di tratti di costa fino alla ex Colonia Reggiana.

Nell'occasione le ass.ni ambientaliste ed animaliste della Provincia chiederanno di avere elementi certi su contenuti e cartografia del progetto, dopo i tanti annunci generici dati dal comune negli ultimi anni.

E intanto, a fronte della emergenza clima che con il caldo generalizzato e le ondate di calore ha fatto aumentare del 7% nei gg.scorsi gli accessi al pronto soccorso di Rimini, chiedono con una LETTERA APERTA anche alla Sindaca di Riccione, dopo Rimini, azioni urgenti a difesa della vivibilità della citta':

> basta taglio di piante non a rischio caduta e potenziamento vero del verde urbano
> interventi di de-impermeabilizzazione di ogni spazio possibile in città
> rinaturalizzazione di tratti di spiaggia per favorire la ricostituzione di sistemi dunali a difesa della costa

In allegato la LETTERA APERTA inviata alla sindaca ed alla A.C. di Riccione

Per le associazioni ambientaliste ed animaliste della Provincia di Rimini
Ambiente&Salute Riccione, ANPANA Rimini, dnA Rimini, ENPA Rimini, F.A.I. Rimini, FIAB Rimini , Fondazione Cetacea Riccione, Ippogrifo, Legambiente Valmarecchia, LIPU Rimini, L'Umana Dimora Rimini, Monumenti Vivi Rimini, Per La Verde Riccione, Terra Blu Rimini, WWF Rimini

04/08/2026
04/08/2026
27/07/2026

Indirizzo

Via Del Grano, 333
Verucchio
47826

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30

Telefono

3282255883

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