29/08/2026
✍️ A cura di Nazzareno Corigliano
Stefano Bonaccini ci spiega chi vota a destra. Secondo il presidente del PD, si tratta soprattutto di persone che hanno studiato poco, vivono nelle periferie e nelle aree interne e stanno peggio economicamente.
Una fotografia dell’elettorato o l’ennesima dimostrazione di quanto la sinistra sia ormai distante dal popolo?
Perché il messaggio che arriva è grave: se non voti come loro, evidentemente sei tu ad avere un problema. Hai studiato poco. Vivi in periferia. Stai peggio economicamente. Quindi, forse, non hai capito abbastanza.
No, Bonaccini. Basta con queste lezioni dall’alto.
Gli italiani non hanno bisogno di essere educati sul voto da chi pretende di dare loro lezioni, dopo anni in cui la sinistra ha perso il contatto con una parte del Paese.
Il voto di un operaio vale quanto quello di un professore. Quello di chi vive in un piccolo paese vale quanto quello di chi vive nei salotti delle grandi città. Nessun titolo di studio rende un cittadino più degno di essere ascoltato.
La sinistra dovrebbe chiedersi perché ha perso il popolo, non spiegare al popolo perché vota male.
Dietro quelle urne ci sono lavoratori, famiglie, giovani e persone che vivono nelle periferie e nelle aree interne: cittadini che, negli anni, avete smesso di rappresentare.
Non sono ignoranti da educare. Sono italiani da rispettare.
Dopo anni di sconfitte, forse è arrivato il momento di smettere di dare lezioni e iniziare a studiare la lezione che gli italiani vi stanno dando.
Perché la democrazia non è una cattedra. E il popolo non è vostro allievo.