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Da Vibo Valentia a Bari, con entusiasmo e orgoglio🇮🇹Una delegazione di giovani militanti di gioventù nazionale del capol...
05/09/2026

Da Vibo Valentia a Bari, con entusiasmo e orgoglio🇮🇹

Una delegazione di giovani militanti di gioventù nazionale del capoluogo e della provincia vibonese è stata presente a una delle celebrazioni più importanti del governo Meloni, per festeggiare quello che è stato il governo più longevo della storia repubblicana.

Il nostro impegno, la nostra voglia di essere protagonisti non cambia, sempre al fianco di Giorgia Meloni e della grande famiglia di Fratelli d’Italia!🇮🇹



Gioventù Nazionale Fratelli d'Italia Giorgia Meloni

1413 giorni al servizio della nazione! 🇮🇹Il governo più longevo della storia repubblicana è indubbiamente frutto della m...
04/09/2026

1413 giorni al servizio della nazione! 🇮🇹

Il governo più longevo della storia repubblicana è indubbiamente frutto della militanza.🔥

Sempre al tuo fianco, Presidente.

La destra non si ferma d’estate!
02/09/2026

La destra non si ferma d’estate!

✍️ A cura di Nazzareno Corigliano Stefano Bonaccini ci spiega chi vota a destra. Secondo il presidente del PD, si tratta...
29/08/2026

✍️ A cura di Nazzareno Corigliano

Stefano Bonaccini ci spiega chi vota a destra. Secondo il presidente del PD, si tratta soprattutto di persone che hanno studiato poco, vivono nelle periferie e nelle aree interne e stanno peggio economicamente.

Una fotografia dell’elettorato o l’ennesima dimostrazione di quanto la sinistra sia ormai distante dal popolo?

Perché il messaggio che arriva è grave: se non voti come loro, evidentemente sei tu ad avere un problema. Hai studiato poco. Vivi in periferia. Stai peggio economicamente. Quindi, forse, non hai capito abbastanza.

No, Bonaccini. Basta con queste lezioni dall’alto.

Gli italiani non hanno bisogno di essere educati sul voto da chi pretende di dare loro lezioni, dopo anni in cui la sinistra ha perso il contatto con una parte del Paese.

Il voto di un operaio vale quanto quello di un professore. Quello di chi vive in un piccolo paese vale quanto quello di chi vive nei salotti delle grandi città. Nessun titolo di studio rende un cittadino più degno di essere ascoltato.

La sinistra dovrebbe chiedersi perché ha perso il popolo, non spiegare al popolo perché vota male.

Dietro quelle urne ci sono lavoratori, famiglie, giovani e persone che vivono nelle periferie e nelle aree interne: cittadini che, negli anni, avete smesso di rappresentare.

Non sono ignoranti da educare. Sono italiani da rispettare.

Dopo anni di sconfitte, forse è arrivato il momento di smettere di dare lezioni e iniziare a studiare la lezione che gli italiani vi stanno dando.

Perché la democrazia non è una cattedra. E il popolo non è vostro allievo.

✍️ A cura di Armando Franzè Una tragedia deve rimanere tale. Non può diventare il pretesto per alimentare odio, creare t...
22/07/2026

✍️ A cura di Armando Franzè

Una tragedia deve rimanere tale. Non può diventare il pretesto per alimentare odio, creare tensione sociale e scatenare violenze nelle nostre città.

Quanto accaduto a Bologna, dove una manifestazione nata in seguito alla morte di Fakir è degenerata in pesanti scontri contro le forze dell’ordine, è un fatto che condanniamo con fermezza. Il dolore e gli interrogativi legati a questa vicenda devono essere affrontati con serietà e responsabilità, senza lasciare spazio a chi sceglie la strada della violenza e dello scontro. Le risposte devono arrivare dagli organi competenti, non dalle piazze trasformate in luoghi di confronto violento.

Se ci sono responsabilità legate alla morte del giovane, sarà la magistratura ad avere il compito di accertarle e di fare piena chiarezza. In uno Stato di diritto la verità si raggiunge attraverso le indagini e i processi, non con la rabbia organizzata e gli attacchi alle istituzioni.

Ancora una volta una parte della sinistra radicale dimostra di voler trasformare una vicenda dolorosa in uno strumento di propaganda politica, alimentando un clima di ostilità verso le forze dell’ordine e lasciando spazio a frange violente che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico.

Bologna non può essere ostaggio di chi pensa che la protesta significhi mettere a ferro e fuoco una città.
La libertà di manifestare è un diritto, ma la violenza non è mai una forma di partecipazione democratica.

A 34 anni dalla strage di Via D’Amelio, abbiamo scelto di trasformare il ricordo in un impegno concreto.Un’iniziativa re...
21/07/2026

A 34 anni dalla strage di Via D’Amelio, abbiamo scelto di trasformare il ricordo in un impegno concreto.
Un’iniziativa resa possibile anche quest’anno grazie all’entusiasmo e alla partecipazione dei nostri ragazzi, che ogni giorno dimostrano come la memoria sia un valore da custodire e tramandare.
Ricordare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta significa affermare, con convinzione, i principi della legalità, della giustizia e dell’amore per lo Stato. Il loro esempio continua a indicare la strada alle nuove generazioni.

✍️ A cura di Maria Domenica Aurora VecchioC’è un’ora, in un pomeriggio di luglio, in cui l’Italia trattenne il respiro e...
19/07/2026

✍️ A cura di Maria Domenica Aurora Vecchio

C’è un’ora, in un pomeriggio di luglio, in cui l’Italia trattenne il respiro e non lo riprese più allo stesso modo. Non fu solo Palermo a bruciare: fu la certezza che lo Stato aveva un prezzo troppo alto da pagare per restare fedele a sé stesso.

Paolo Borsellino non fu soltanto un magistrato: fu un uomo che scelse da che parte stare. Giovane nella Palermo della Kalsa, militò nel FUAN e scrisse per “Il Fanalino”, portando già allora un’idea esigente di impegno e responsabilità. Per lui la lotta alla mafia non fu mai una battaglia neutra, ma una battaglia per l’onore di una terra e per l’autorità dello Stato.

Quella fiamma lo accompagnò nelle aule di giustizia, accanto a Giovanni Falcone, fino al pomeriggio in cui il tritolo tentò di spegnerla. Tentò e fallì: perché le idee non si dissolvono.

Oggi c’è chi vorrebbe ridurlo a icona neutra, spogliata della sua storia. Rivendicarne la memoria per intero non è appropriazione: è fedeltà.

A noi non lascia un’eredità comoda, ma un comando: non accontentarsi di ricordare, ma meritare. Rifiutare l’indifferenza e scegliere ogni giorno la coerenza, il dovere al posto del calcolo.

Non è un debito che si estingue con un gesto simbolico: è un debito che si paga vivendo. Lo diceva lui stesso: «La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale…».

Un movimento culturale. E allora sia il nostro, oggi, in ogni scelta.

Nel ricordo di Paolo Borsellino, rinnoviamo come ogni anno il nostro impegno a difesa della legalità, della giustizia e ...
16/07/2026

Nel ricordo di Paolo Borsellino, rinnoviamo come ogni anno il nostro impegno a difesa della legalità, della giustizia e dello Stato.

Piccoli gesti dedicati alla sua grande memoria, per onorare il sacrificio di un uomo che ha dato la vita assieme alla sua scorta nella lotta contro la mafia e per trasmettere il suo esempio alle nuove generazioni.

✍️ A cura di Armando Franzè A Napoli il cosiddetto “campo largo” della sinistra ha mostrato tutti i suoi limiti.La conte...
11/07/2026

✍️ A cura di Armando Franzè

A Napoli il cosiddetto “campo largo” della sinistra ha mostrato tutti i suoi limiti.
La contestazione di Potere al Popolo nei confronti dell’asse formato da AVS, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle non rappresenta un episodio isolato, ma il riflesso di divisioni profonde e strutturali.

Più che un progetto politico condiviso, emerge una coalizione costruita per necessità elettorale, priva di una linea comune sui principali temi di governo. Dall’economia alla sicurezza, fino alla politica estera, le distanze restano evidenti e difficilmente conciliabili.

In questo contesto, appare legittimo interrogarsi sulla reale capacità di queste forze di governare un Paese complesso come l’Italia.
Le difficoltà nel mantenere coesione anche sul piano del confronto pubblico sollevano dubbi sulla solidità dell’intera alleanza.

Il “campo largo”, evocato come soluzione politica, si rivela nei fatti una costruzione fragile.
Più che un campo largo, sembra un campo minato, dove le contraddizioni interne rischiano di esplodere a ogni passo.

Fratelli d’Italia e la coalizione del centrodestra hanno presentato nei giorni scorsi un emendamento per dare finalmente...
10/07/2026

Fratelli d’Italia e la coalizione del centrodestra hanno presentato nei giorni scorsi un emendamento per dare finalmente il diritto di voto ai fuorisede.

Ora la domanda è semplice: la sinistra lo voterà o farà prevalere la solita e ridicola contrapposizione politica?

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