25/11/2022
La manovra del Governo Meloni è il colpo di grazia per la sanità pubblica italiana.
2miliardi di euro, di cui 1miliardo e 400milioni necessario per coprire l'aumento dei prezzi delle utente, dell'elettricità etc. nelle strutture ospedaliere, sono una cifra irrisoria.
Pochi fondi (che saranno erosi ulteriormente dall'inflazione), nessuna progettualità, nessuna idea di difendere una ricchezza collettiva inestimabile, anzi di migliorarla, estenderla, potenziarla.
Come mostra il grafico elaborato da Gimbe, la spesa dell'Italia per il ssn ERA GIA' INSUFFICIENTE. Secondo i dati più recenti a disposizione è una spesa di 3.052 dollari a persona, dato è più basso della media dell'Unione europea (3.267 dollari pro-capite) e anche di quella dei Paesi Ocse (3.488 dollari a persona).
"Nel 2020, la spesa sanitaria pubblica italiana era inferiore di 215 dollari pro-capite rispetto alla media europea", ha sottolineato Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe. "Esiste dunque un gap di circa 12,7 miliardi di euro, che può essere colmato solo con una programmazione pluriennale".
Eppure veniamo da due anni infernali, in cui la pandemia ci ha fatto toccare con mano il disastro di decenni di tagli, privatizzazioni, speculazioni sul sistema sanitario. Lo smantellamento della sanità pubblica mette a rischio le nostre vite, le vite di chi non può pagare per farsi curare e assistere. Ma a una classe politica di corrotti, incapaci e amici di lobby e miliardari, questo non interessa.
Anche per questo saremo in piazza in una grande manifestazione nazionale il 3 dicembre a Roma: fermiamo questo Governo!