31/08/2026
“L’internet che non c’è possiamo costruirlo insieme. Server dopo server, relazione dopo relazione. Non sarà un paradiso, sarà un cantiere aperto, nostro, libero, non mediato dal profitto nè addomesticato dal potere.” autistici/inventati
Il 26 agosto 2026, tra le notizie, confusa tra dichiarazioni sulla guerra ormai quotidiane, Marco Rubio, Segretario di Stato degli USA di Trump, pubblica sul suo account ufficiale su un nuovo post e sul sito ufficiale del Dipartimento di Stato: “Today, the Department of State, in partnership with the Department of the Treasury, is announcing the designation of Autistici/Inventati as a Specially Designated Global Terrorist” – “Oggi il Dipartimento di Stato, in collaborazione con Il Dipartimento del Tesoro annuncia da designazione del gruppo Autistici/Inventati come Designato Speciale di Terrorismo Globale”: il collettivo italiano viene inserito dal Dipartimento di Stato e dal Tesoro nella lista delle organizzazioni terroristiche, con sanzioni economiche a partire dal 25 settembre.
A/I è stato ed è fornitore di strumenti liberi, autonomi, accessibili a tutte/i, per l’accesso e l’utilizzo della rete: senza di loro esperienze Mayday, San Precario, Serpica Naro non sarebbero mai esistite. A/I è il prodotto di una cultura cyberpunk che già agli inizi degli anni 2000 vedeva arrivare sorveglianza e tecnofascismo. E la risposta ribelle è stata free software, condivisione dei saperi, networking tra lotte, immaginari radicali e gioiosi. Indymedia, il G8 di Genova, la costruzione orizzontale di altri scenari possibili.
Ed è questo che fa paura, allora come oggi. Perché alcuni lo dicevano già vent’anni fa, altri l’hanno capito dopo: la tecnologia non è neutra, non è una sola, non è obbligatorio consegnarsi alle piattaforme. E A/I lo dimostra da sempre: volontari, competenti, indipendenti, capaci di costruire infrastrutture conviviali, orizzontali, rispettose della privacy. Questo non è terrorismo. Questo è prendersi cura delle comunità.
Rubio chiude il suo post con un proclama: “Useremo ogni strumento e autorità in nostro possesso per proteggere il nostro stile di vita.” Eccolo lo stile di vita che difendono: guerre, collasso sociale, devastazione ambientale, repressione del dissenso. Non è il nostro. Non è quello che vogliamo.
Noi continueremo a incarnare le alternative, a camminare insieme ai compagni e alle compagne di A/I, a difendere e costruire un altro modello di vita, di cura, di comunità.
Prepariamo e costruiamo iniziative di resistenza e di solidarietà con Autistici/Inventati!
(Ringraziamo per la traccia e molte parti del testo il collettivo di Effimera)