09/07/2026
TRASPARENZA SI', MA BASATA SUI FATTI.
Letto il post diffuso dal Gruppo di minoranza "Insieme si può" si rende doveroso, pur non essendo nostra abitudine replicare alle comunicazioni allarmistiche, precisare alcuni aspetti fondamentali.
La convocazione del Consiglio Comunale non è stata affatto "fantasma": è stata regolarmente pubblicata nei termini di legge sull'Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune, che sono gli unici canali ufficiali previsti dalla normativa per garantire la pubblicità degli atti amministrativi, chiunque poteva vederli e sentendone la necessità: il gruppo di minoranza avrebbe ben potuto farsi parte diligente e diffonderla anche via social. Confondere la mancata pubblicazione sui social con una presunta mancanza di trasparenza significa voler, ad ogni costo, creare un equivoco e creare ad arte “un mistero di paese”.
Rispetto agli atti amministrativi i “social” rappresentano uno strumento di comunicazione che può, eventualmente, aggiungersi agli strumenti ufficiali ( vedasi albo pretorio e portale Trasparenza), ma non sostituiscono né possono sostituire gli strumenti ufficiali di convocazione e pubblicità.
Tant’è che, intervenendo al Consiglio Fantasma (di cui però il Gruppo di minoranza era, guarda caso, informato!) nessuno dei due Consiglieri di minoranza presenti ha eccepito presunte violazioni di legge o inadempienze nella convocazione, salvo poi correre a casa ed attivare la tastiera solo per denunciare la (presunta) mancata trasparenza e creare volutamente allarmismi davvero inutili.
Non una riga una abbiamo trovato di critica politica al contenuto delle delibere consiliari.
Fare annunci catastrofici solo per il gusto di farli a nostro parere contribuisce solo a fomentare un clima d’ansia che rischia solo di creare sfiducia nei cittadini nelle istituzioni e non concorre certo al bene della Comunità.
L'Amministrazione continuerà ad operare nel rispetto delle norme, pubblicando gli atti attraverso i canali ufficiali previsti dalla legge e garantendo il diritto di accesso alle informazioni a tutti i cittadini.
Il confronto politico è sempre legittimo, doveroso ed auspicabile, ma perché sia produttivo del “bene comune” non può prescindere da un confronto su fatti reali, verificati e verificabili, mai dovrebbe basarsi su fantasiose ricostruzioni e suggestioni che possono indurre in errore l'opinione pubblica.
La trasparenza è un dovere che si dimostra con il rispetto delle regole, non con le polemiche.
Ps: le delibere, per precisione erano tre: lettura dei verbali, presa d’atto dei rilievi (non sanzioni) della Corte dei Conti e comunicazioni del Sindaco…che se il Gruppo di minoranza avesse avuto la bontà di ascoltare con attenzione avrebbero svelato il mistero dei lavori in corso nella sala consigliare.
Il gruppo Viviamo Viggiù