Prastio

Prastio Prastio Viggianello (PZ)

Amici chi riconosce o ricorda qualcosa in questa foto?  E la famosa prova della carne condita della salsiccia, se era bu...
04/01/2026

Amici chi riconosce o ricorda qualcosa in questa foto? E la famosa prova della carne condita della salsiccia, se era buona di sale ed aromi come pepe, peperone in polvere sia dolce che piccante. Sono tradizioni che stanno scomparendo…
Foto #

Una volta quando arrivava dicembre, a casa nostra si sentiva già il Natale.Cumba, vienit a piglià l’ain e u cas pi Natal...
20/12/2025

Una volta quando arrivava dicembre, a casa nostra si sentiva già il Natale.
Cumba, vienit a piglià l’ain e u cas pi Natal’.( Compare vieni a prendere l'agnello e il formaggio per Natale)
Era così che iniziava la festa.
Non si buttava niente, niente davvero. Era una bontà che oggi pochi saprebbero capire, ma allora sapeva di casa e di rispetto per quello che la terra e gli animali ci donavano.
Si aspettava con ansia il Natale. Quando arrivava il Natale, la casa si riempiva di voci, di abbracci forti e di risate. Era una festa grande, piena di gioia vera.
Il freddo non lo sentivamo, perché il pensiero era tutto per la preparazione del cibo, per quello che si poteva mettere sulla tavola. Poco, ma fatto con amore.
Papà metteva u zippono,n' da ' cimminera ( un grosso ceppo di legno nel camino) si deve riscaldare il bambino quando nasce : diceva
Nonna diceva sempre che la tradizione voleva che si mangiassero sette cose alla vigilia.
Non c’era l’abbondanza di oggi, ma tutto era più bello e più buono.
Il giorno prima della vigilia si friggeva senza sosta, li panzerott’, li crispell’ e li cannariculi.
Le strade del paese profumavano di fritto, e quel profumo era il vero annuncio del Natale.
La vigilia, poi, le cose diventavano nove, ma la tavola restava semplice.
Il baccalà non mancava mai:
con cipolla e pomodoro per condire linguine e spaghetti,
fritto,
e con i peperoni cruschi.
Altro pesce non ce n’era, e non ne sentivamo il bisogno.
Si contavano le nove pietanze, compreso il vino, le noci, l’uva appesa in cantina dal giorno della vendemmia, conservata per Natale,
le mele tenute nella paglia, adagiate sop’ u chiangat’.( Sul soffitto)
Poi arrivavano i dolci, e una bottiglia di spumante dolce che sembrava una festa dentro il bicchiere.
La cosa più bella della serata, però, era la letterina con i brillantini.
Noi bambini la scrivevamo e la mettevamo sotto il piatto dei genitori e dei nonni.
Dopo cena iniziava la caccia: ridevamo, correvamo, finché la letterina non veniva trovata.
La leggevano con gli occhi lucidi e ci regalavano qualche cento lire, a volte mille.
Per noi era la felicità più grande del mondo.
Babbo Natale arrivava, sì, ma non con giocattoli costosi o telefonini.
Arrivava con un piccolo Babbo Natale di cioccolato,
con un paio di calze,
con una sciarpa fatta ai ferri dalla nonna, punto dopo punto, con pazienza e amore.
E non mancava mai la messa, per vedere la nascita di Gesù.
Perché il Natale, allora, non era solo festa: era gratitudine, famiglia, memoria.
Non c’era quello che c’è adesso.
Ma era tutto più vero,
tutto più caldo,
tutto infinitamente più buono.
Buon Natale 🎄💫🎁

Indirizzo

Prastio
Viggianello
85040

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Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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