Vignola Per Tutti

Vignola Per Tutti Vignola Per Tutti è una lista civica, dal 1995 candidata alle elezioni comunali di Vignola.

Un giorno la dice e l'altro si smentisce
03/06/2026

Un giorno la dice e l'altro si smentisce

Oggi, con involontario perfetto tempismo per smentire la sindaca, sono annunciati gli orari estivi della biblioteca (da lunedì 8 giugno): il venerdì alle 13.30 si chiude, per riaprire il lunedì alle 14. Per tre mesi e mezzo la biblioteca risulterà completamente chiusa il sabato e la domenica. Eppure la sindaca Muratori vorrebbe che i cittadini vignolesi credessero a questo suo annuncio: "Prendersi cura di una città significa tenere aperti e vivi i luoghi dedicati ai ragazzi. Noi abbiamo le idee chiare e i progetti pronti." Incredibile! Infatti non ci crede nessuno, loro stessi per primi.

INTERVENTO DEL NOSTRO CANDIDATO ANGELO PASINI CHE PONE FINE ( SPERIAMO) AD OGNI TENTATIVO DI SPOSTARE SUL TERRENO IDEOLO...
02/06/2026

INTERVENTO DEL NOSTRO CANDIDATO ANGELO PASINI CHE PONE FINE ( SPERIAMO) AD OGNI TENTATIVO DI SPOSTARE SUL TERRENO IDEOLOGICO UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHE HA INVECE BISOGNO DI STARE SUI TEMI CHE RIGUARDANO VIGNOLA E I CITTADINI VIGNOLESI

Trovo curioso che, alla vigilia di un voto così importante, invece di discutere di servizi, sicurezza, salute, decoro urbano e futuro del nostro Comune, qualcuno cerchi di assegnare una patente ideologica agli avversari. L’importante è non spostare l'attenzione sui reali problemi di Vignola, e che il tema antifascismo non sia usato come strumento di campagna elettorale.
Ma rispondendo alla domanda: io mi riconosco pienamente nei valori della Costituzione repubblicana, alla quale ho giurato fedelta’ in più di una occasione essendo stato eletto Sindaco per 2 mandati consecutivi. Prima avevo giurato fedelta’ alla Repubblica e alla Costituzione al termine del corso formativo per il servizio di leva quando avevo 20 anni di eta’, e poi ancora a seguito di assunzione nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dove sono rimasto fedele servitore dello Stato per 39anni, perciò mi riconosco nei valori della democrazia, della libertà, del rispetto delle persone e delle istituzioni.
Ho sempre rifiutato ogni forma di violenza politica, di intolleranza e di sopraffazione. Credo nel confronto libero delle idee e nel rifiuto di ogni forma di autoritarismo.
Ma non partecipo volentieri a giochi politici che sembrano fatti apposta per dividere i cittadini tra buoni e cattivi.
Un sindaco deve unire una comunità, non alimentare contrapposizioni ideologiche.
Io continuerò a parlare dei problemi reali del nostro territorio e del nostro comune e delle soluzioni che proponiamo per affrontarli e su queste ci confronteremo con tutti senza preclusioni.

Analisi dettagliata dei fatti
02/06/2026

Analisi dettagliata dei fatti

𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐚𝐧𝐢 𝐞𝐝 𝐚𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐟𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐂𝐨𝐨𝐩
Preso dalla foga di rivestire il ruolo di consigliere di opposizione Roberto Adani mette in fila qualche strafalcione di troppo sulla vicenda Coop a cui ha dedicato un video il 31 maggio scorso. Se la prende con Angelo Pasini sostenendo che non sarebbe contrario al progetto perché i soldi offerti da Coop Alleanza 3.0 (2,3 milioni di euro di extra-oneri che entrerebbero nelle casse comunali) “fanno troppo gola a chi fa politica oggi per rinunciare”. Dunque Pasini avanzerebbe “osservazioni” solo per “migliorare” il progetto, non per osteggiarlo davvero. E se la prende anche con il Comitato NO Nuova Coop Vignola che ha espresso apprezzamento per la posizione di Angelo Pasini e che non avrebbe capito che in realtà neppure Pasini e la sua coalizione sono davvero contrari al progetto. Poiché non possiamo imputare ad Adani un deficit di intelligenza dobbiamo attribuirgli una dose di malafede, altrimenti non si spiega come sia possibile distorcere in tal modo la realtà.

1) Assieme al Comitato NO Nuova Coop Vignola Angelo Pasini e le opposizioni consiliari della legislatura terminata sono stati gli unici a contestare NON CONFORMITA’ del progetto, ovvero il fatto che non rispetta norme vigenti, sia dal punto di vista della viabilità, sia da quello dell’assetto idraulico. Queste valutazioni critiche sviluppate in questi anni saranno formalmente presentate come “osservazioni” al progetto entro il termine fissato per il 21 giugno e, stante il punto a cui è arrivato il procedimento, questo è l’unico modo per avere qualche possibilità di bloccare il progetto. Chi ha seguito passo a passo il procedimento in questi 4 anni, contestando questi ed altri aspetti (come il fatto che l’amministrazione Muratori si è sempre concentrata sui benefici per le casse comunali, trascurando invece i costi ribaltati sulla città dal punto di vista ambientale, del traffico, dell’impatto sul commercio di vicinato), sa molto bene che tali osservazioni dimostrano che l’area individuata non può ospitare un ipermercato da 3.900 mq di superficie di vendita, anche fosse quella che maggiormente risponde agli interessi commerciali di Coop. Se in questi anni Adani avesse prestato un po’ di attenzione al procedimento ed alle discussioni che ha sollevato avrebbe compreso meglio il senso delle osservazioni richiamate nel programma elettorale di Pasini (e che noi come Comitato abbiamo effettivamente apprezzato).

2) In risposta ad un commento al suo video Roberto Adani dichiara di voler “fare opposizione seria” e per questo, appena insediato il nuovo consiglio comunale, chiederà “di annullare in autotutela l’accordo Coop”, aggiungendo “vorrei sapere se Pasini voterà a favore o contro, ma è giusto che lo sappiano i cittadini e su questo diano un preciso mandato”. A parte il fatto che la domanda andrebbe posta anche ad Emilia Muratori (ed a parte che Adani dovrebbe esplicitare le ragioni che, dal punto di vista legale, dovrebbero sostenere tale sospensione, cosa che non fa), anche qui Adani arriva lungo, visto che Pasini ha presentato più volte in questi anni mozioni consigliari che chiedevano l’annullamento in autotutela degli atti, proprio a fronte delle non conformità contestate. In quel caso era il consiglio comunale, organo sovrano per le questioni di pianificazione urbanistica, che avrebbe potuto annullare in autotutela gli atti fino ad allora approvati dalla sola giunta municipale. Ma dopo che il consiglio comunale ha approvato il progetto, con delibera del 4 dicembre 2025, la situazione del procedimento è cambiata e l’unico modo per fermarlo è tramite la formale presentazione di osservazioni “bloccanti”, ovvero che dimostrino che il progetto attuale non è conforme alla normativa vigente e non può essere semplicemente emendato per renderlo conforme (è quanto sia Angelo Pasini che il Comitato si apprestano a fare entro i termini stabiliti del 21 giugno).

3) Infine Adani attribuisce a Pasini una finta contrarietà al progetto. Si dice certo del fatto che Pasini “farà l’accordo con Coop, accetterà il trasferimento semplicemente perché le risorse che Coop propone in cambio di questo trasferimento … fanno troppo gola a chi fa politica oggi per rinunciare”. Però tutti noi ricordiamo che nel corso del confronto tra i candidati, il 17 maggio in piscina, Adani è intervenuto sull’affare Coop dicendo che poiché il progetto era già in una fase avanzata di approvazione lui non l’avrebbe fermato, ma avrebbe preteso da Coop Alleanza 3.0 una cifra maggiore dei 2,3 milioni di euro di extra-oneri previsti dall’accordo Muratori. Stando così le cose, allora, è Adani ad incarnare la figura del politico a cui le risorse offerte da Coop (in cambio della variante al PRG che sola potrà consentire il trasferimento) “fanno troppo gola”. Solo che lui ne vorrebbe di più (rispetto a quanto concordato dalla sindaca Muratori). In tal modo sarebbe disposto a chiudere gli occhi, esattamente come la sindaca Muratori, sull’impatto negativo che quel progetto, con quella collocazione, avrebbe su ambiente, traffico, rete commerciale esistente. Una classica operazione “denaro contro diritti” e “denaro contro ambiente”. In questi anni il Comitato NO Nuova Coop Vignola ha sempre scelto diritti e ambiente e qui si sono posizionati anche Angelo Pasini e la coalizione da lui guidata. Sembra invece che Adani sia schierato sull’altro fronte. Ma la città non aveva già risposto “Adani basta cemento”?

Il Comitato NO Nuova Coop Vignola

02/06/2026
Bellissima intervista a Roberta Amidei
31/05/2026

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Mentre la Muratori si tiene occupata a formulare slogan da primi del 900, Pasini si impegna a salvaguardare la sanità pe...
29/05/2026

Mentre la Muratori si tiene occupata a formulare slogan da primi del 900, Pasini si impegna a salvaguardare la sanità per i vignolesi.
Partecipate numerosi!

BALLOTTAGGIO Come funziona il secondo turno delle Elezioni Comunali 2026          2026
27/05/2026

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Come funziona il secondo turno delle Elezioni Comunali 2026

2026

Analisi del tutto condivisibile di Amarevignola
27/05/2026

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𝗗𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘁𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗣𝗗 𝗵𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗯𝘂𝘀𝘀𝗼𝗹𝗮
Il comunicato rilasciato da Massimo Paradisi, segretario provinciale del PD, dopo l’esito del primo turno dimostra inequivocabilmente che da quelle parti non hanno capito cosa è successo a Vignola. Paradisi fa la figura del marziano appena sbarcato sulla terra, eppure lui conosce da tempo Emilia Muratori, come lei è uno dei sindaci dell’Unione Terre di Castelli ed ha pure fatto un endorsement per lei, elogiando il suo “buon governo” della città. Eppure il risultato del primo turno, con Emilia Muratori e la sua coalizione inchiodati al 31,7% (-16,2% rispetto ad Angelo Pasini & C.), mette proprio in discussione questa narrazione autocelebrativa del “buon governo” vignolese. E’ un voto infatti che si spiega con l’insoddisfazione di tanti cittadini vignolesi che pur essendo collocati sul versante politico del centrosinistra o indifferenti a tali categorie votano per gli outsiders Adani e Cavani, in qualche caso direttamente anche per Angelo Pasini – comunque NON votano per Emilia Muratori e le sue liste. In questa condizione proporre, come fa Paradisi, una “sacra alleanza” dei “progressisti” significa davvero non aver capito nulla. E’ vero infatti che tanti cittadini chiedono “credibilità e capacità di governare”, ma queste qualità sono proprio quelle che Emilia Muratori e la sua giunta non hanno saputo dimostrare in questi anni. E così, appena ne hanno avuto l’occasione, i cittadini vignolesi hanno manifestato con chiarezza, nelle urne, il loro dissenso. Pertanto, dopo oltre 5 anni in cui l’amministrazione Muratori (con il silenzio-assenso del PD locale) si è chiusa sempre più nella sua cittadella, alzando i ponti levatoi per meglio resistere all’assedio (ma ripetendosi continuamente “stiamo facendo tutto bene”), anziché scendere nel cuore della città dove più forti sono i problemi, quale credibilità ha l’appello a fare “fronte comune”? Serviva una diversa capacità di confronto e di governo che non c’è stata.

Ma non è tutto. Non appena ci si interroga sul senso di questo “fare fronte comune” emergono altri problemi. Come potrà mai essere possibile fare fronte comune tra chi ha promosso un progetto come lo spostamento e ampliamento del supermercato Coop (che verrà trasformato in IperCoop da 3.900 mq di superficie di vendita a cui si sommano altri 1.400 di un altro supermercato collocato al centro “I Ciliegi”), in barba a qualsiasi considerazione sull’impatto ambientale, sul traffico, sul commercio locale, e chi invece (Enzo Cavani, candidato di Vignola Cambia) ha votato contro al progetto in consiglio comunale proprio perché percepisce molto bene i “costi” che il progetto scarica sulla città? Come potrà essere possibile fare fronte comune tra chi ha promosso studi e progetti di “riqualificazione” della città (centro storico, ex-mercato, stazione ferroviaria, stazione di posta), spendendo diverse centinaia di migliaia di euro, con esito talmente poco convincente da arrivare a nasconderli in campagna elettorale (o annunciando che non verranno di certo realizzati nella prossima legislatura – che è la stessa cosa), e chi, come il candidato della lista “Adani, un vignolese sindaco”, li ha bocciati senza appello? E altro si potrebbe aggiungere. In ogni caso i due candidati outsiders hanno già detto in modo inequivocabile che non parteciperanno ad accordi a sostegno di chicchessia al ballottaggio. L’invito alla “sacra alleanza dei progressisti” è destinato a restare lettera morta ed il fatto che Massimo Paradisi non sappia dire altro testimonia del vicolo cieco in cui si sono ficcati non in queste ore, ma in questi 5 anni di governo di Vignola. Più interessante sarebbe stata una seria analisi del voto (Paradisi esordisce dicendo “Il risultato elettorale, che andrà analizzato profondamente nelle prossime ore, ci consegna profondi spunti di riflessione …”, ma poi non dice quali), ma questa parte non arriverà mai, il PD ci ha abituati così.

(link al comunicato di Massimo Paradisi, su La Pressa del 25 maggio scorso, nel primo commento)

Vignola per tutti ringrazia tutti i cittadini vignolesi (quasi 1200!) che hanno premiato la nostra lista civica e tutta ...
25/05/2026

Vignola per tutti ringrazia tutti i cittadini vignolesi (quasi 1200!) che hanno premiato la nostra lista civica e tutta la coalizione a sostegno di Angelo Pasini che si è dimostrato il candidato giusto per il nostro paese.
Ci congratuliamo con Enzo Cavani che ha aumentato i propri voti rispetto al 2020 quando era in coalizione con la Muratori (vera sconfitta di questo primo turno elettorale) e con l'exploit di Roberto Adani.
Invitiamo tutti all'appuntamento tra due settimane per sancire definitivamente il cambiamento votando Angelo Pasini al ballottaggio.
Grazie davvero a tutti.

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Via Libertà 220
Vignola
41058

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