31/10/2024
Da 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 vi dico: non basta curare il proprio paziente, bisogna curare anche il Pianeta.
Ecco perché in 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 bisogna fare politiche, socialmente sostenibili, ma diverse.
I cambiamenti climatici sono una minaccia per la salute umana, degli animali e delle piante.
Le minacce non saranno nuove o sconosciute ma potrebbero essere sotto forma di aggravamento di effetti, diretti e indiretti, già in atto.
Molte evidenze scientifiche indicano il seguente scenario di effetti sulla salute degli esseri umani. In dettaglio:
1. Malattie animali emergenti, riemergenti, e cambiamenti di impatto, che moltiplicano le sfide per la salute umana e animale in Europa a causa di malattie zoonotiche virali e di malattie trasmesse da vettori, roditori, acqua e alimenti;
2. Variazioni nella distribuzione stagionale di alcune specie di polline allergenico, della gamma di virus, della distribuzione di parassiti e malattie;
3. Aumento della mortalità e della morbilità (malattie) estiva attribuibile ad ondate di calore, in particolare per la popolazione anziana e fragile;
4. Un aumento del rischio di incidenti e impatti sul benessere generale derivanti da eventi meteorologici estremi (inondazioni, incendi e tempeste);
5. Organismi nocivi per le piante emergenti e riemergenti (insetti, patogeni e altri organismi nocivi) e malattie che colpiscono le foreste e i sistemi colturali;
6. Rischi connessi al cambiamento della qualità dell'aria e dell'ozono.
Oltre ai comportamenti individuali responsabili, dobbiamo adottare politiche pubbliche regionali di mitigazione, adattamento, verso una transizione ecologica socialmente sostenibile. De-carbonizzazione con le fonti rinnovabili (democrazia energetica con le C.E.R.) T.P.L., risparmio di suolo sono le vie principali da seguire per contrastare i cambiamenti climatici.
I medici come me devono comprendere che “per curare il proprio paziente” devono “curare anche il Pianeta e i suoi eco-sistemi ambientali e animali” (one health).
Ecco perché oggi la prevenzione di molte malattie passa attraverso la difesa dell’aria, dell’acqua, della bio-diversità e, non meno importante, della qualità e sicurezza del lavoro.