06/06/2026
Gianpaolo Natali
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TARI A BRESCIA: SERVE PIÙ TRASPARENZA SUI COSTI E UN PIANO CONCRETO CONTRO IL FENOMENO DEL FUORI CASSONETTO
«L’aumento del 3% della TARI a Brescia, secondo quanto comunicato dall’Amministrazione comunale, impone una riflessione sulle cause dell’incremento e sull’efficienza del sistema di gestione dei rifiuti, al di là delle polemiche politiche.»
Lo dichiara Giampaolo Natali, presidente provinciale di Patto per il Nord.
«L’Amministrazione sostiene che Brescia abbia una delle TARI più basse d’Italia, sulla base delle proprie elaborazioni comparative, ma confronti disponibili tra diversi comuni mostrano che esistono anche città del Nord e del Centro con tariffe inferiori per alcune tipologie di utenza. Inoltre, Brescia ospita uno dei principali termoutilizzatori del Paese, che tratta anche rifiuti provenienti da altri territori e produce energia e calore per la rete cittadina. È quindi legittimo chiedersi se, e in quale misura, i cittadini ricevano un adeguato beneficio economico da questo sistema.»
Secondo Patto per il Nord, uno dei problemi principali resta l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti.
«Il Comune stima in circa 400 mila euro annui il costo della raccolta del “fuori cassonetto”, riferito a 203 tonnellate di rifiuti. Le nostre stime interne, basate su osservazioni effettuate sul territorio, in particolare nelle aree di via Codignole e via Volturno, suggeriscono però quantitativi potenzialmente superiori, nell’ordine di 600-650 tonnellate annue. Si tratta di valutazioni che richiedono ulteriori verifiche, ma che, se confermate da dati ufficiali, indicherebbero costi più elevati rispetto a quelli finora comunicati.»
Per questo Patto per il Nord chiede maggiore trasparenza sui costi e interventi concreti per contrastare il fenomeno.
«Occorre fare chiarezza sui dati effettivi e adottare misure efficaci per ridurre il degrado urbano. Proponiamo l’introduzione di sistemi di identificazione dei sacchetti per agevolare l’individuazione dei responsabili degli abbandoni, il potenziamento della videosorveglianza nelle zone più critiche e controlli più rigorosi sugli immobili in locazione, che secondo diverse segnalazioni risultano talvolta coinvolti in situazioni di conferimento irregolare dei rifiuti.»
Il movimento invita inoltre a valutare nuove soluzioni per il centro storico.
«L’installazione di cassonetti interrati nelle aree di maggior pregio urbano, soluzione già adottata in numerose città italiane ed europee, potrebbe migliorare il decoro, ridurre l’impatto visivo dei contenitori e contribuire a limitare gli abbandoni.»
«L’aumento della TARI deve diventare l’occasione per ripensare la gestione dei rifiuti a Brescia, migliorare l’efficienza del servizio e garantire maggiore attenzione ai cittadini che ne sostengono i costi.»
Giampaolo Natali�Presidente Provinciale Brescia�Patto per il Nord