Il Comune di Villa Guardia fu eretto con Regio Decreto n. 973 del 15 aprile 1928 come risultato dell'accorpamento dei comuni di Maccio e di Civello. All'atto di creazione, si decise di battezzare la nuova comunità con il nome di Villa Guardia, ossia con quello della località omonima situata sulla Provinciale Varesina e costituita quasi in parti uguali di caseggiati di Maccio e di Civello. Nonostan
te l'unione amministrativa, le parrocchie sono restate distinte. La parrocchiale di Maccio, intitolata a Santa Maria Assunta (15 agosto), sembra sia anteriore al Quattrocento, mentre la costruzione attuale è un rifacimento del secolo XVIII. Le celebrazioni presso la parrocchia di Maccio vengono rimandate alla prima domenica di ottobre essendo il 15 agosto festività nazionale. Ben più antica risulta essere la parrocchiale di Civello, dedicata ai Santi Cosma e Damiano (26 settembre), intitolazione che fa risalire la prima costruzione allo stesso periodo del castello (si dice che vi fosse inserita) intorno al 1200; in seguito distrutta, fu ricostruita nel XVIII secolo e ulteriormente modificata nel XIX. All'interno vi sono custodite alcune tele: la Vergine con Bambino e Santi e Cristo Giudice e Salvatore, collocate sui due lati opposti del presbiterio. Autori ne sono due maestri di primo piano nella pittura lombarda tra il Cinquecento e il Seicento: Camillo Procaccini e Giovanni Battista Crespi, detto "il Cerano". Di notevole pregio è il portone della chiesa, forgiato in bronzo dallo scultore contemporaneo Severino Trinca. Durante le celebrazioni per i santi patroni si può assistere alla processione per le vie del paese e all'incanto dei canestri. Le famiglie donano alle parrocchie i prodotti della terra (verdura, frutta, animali da cortile), della cucina e dell'artigianato per essere messi all'asta.