19/01/2024
>>> In occasione delle Elezioni Regionali Sarde del prossimo 25 febbraio 2024... una riflessione, sempre valida, di una "mia" carissima Amica (Daniela Concas)
"Cosa c'è nei pensieri dei Sardi?
C'è l'idea di una politica che è stata assente, che fa contorsioni pur di non rivelare incapacità e incoerenza, c'è la voglia di cambiare.
E poi, spesso, dentro le scatole dei sogni, ci sono le paure.
Le chiamo "matrioske di incubi", perché spesso sono singoli tremori generati da pensieri di moltitudini di ingiustizie ed errori, da film visti e rivisti, dove si pensa di poter cambiare regista senza cambiare la trama.
Ci sono i Sardi e la solitudine generata dal non ascolto, ci sono i problemi abbandonati alla loro crudezza, ci sono storie che nessuno racconta e che restano chiuse in altre scatole, quelle dello sconforto.
Dietro l'assenteismo politico c'è delusione, dietro lo schermo piatto di decisioni prese dai singoli a tavolino ci sono spettatori delusi e derisi, che nell'attesa del cambio di copione, vorrebbero cambiare costume e forma per indossare quello che sentono più congeniale alla loro comparsa in questo breve passaggio che è la vita.
Vorrei dire a tutti i Sardi che non ci sono formule per nessuno, finché cerchiamo singole soluzioni anziché risposte collettive.
Confondiamo ancora la realtà con sceneggiature preconfezionate per ciascuno, ci riteniamo incapaci di uscire presto da questo teatro, dove abili burattinai ci hanno convinto che noi siamo nessuno, che noi non possiamo, che la scenetta su un piccolo palco da loro voluto è identico al grande ruolo cui la vita ci chiama!
Smettiamo di vestire i panni che ci danno e mettiamo quelli che vogliamo, perché qualche volta dobbiamo volerli questi sogni, dobbiamo rincorrerli, provarci, osservare chi lo fa e capire che qualcosa di possibile ancora esiste.
Vorrei dirlo a tutti, e che quei tutti lo dicessero ad altri e altri ancora: non c'è tempo per la paura, cerchiamo di guardare quale specchio meglio ci riflette e ci descrive, quale rimanda l'immagine esatta dei nostri "si" e i nostri "no", quale racconta non di cose certe per singoli, ma di possibilità per tutti." ... "Tutti "e " noi" sono la chiave e la volta, il palco e gli attori." Daniela Concas