04/08/2026
La cremazione continua a crescere in Italia e nel 2025 raggiunge il livello più elevato mai registrato nel Paese. È quanto emerge dai dati diffusi da Utilitalia SEFIT attraverso la circolare n. 02762, che fotografano un settore funerario in costante evoluzione e mostrano come questa pratica sia ormai parte integrante delle scelte delle famiglie italiane.
Nel 2025 le cremazioni di cadaveri effettuate in Italia sono state 257.205, contro le 253.355 registrate nel 2024. L’incremento è stato di 3.850 casi, pari a una crescita dell’1,52%.
Il dato assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con l’andamento della mortalità nazionale. Nel 2025 i decessi complessivi sono stati 651.830, appena 1.243 in più rispetto ai 650.587 dell’anno precedente. Il tasso grezzo di mortalità si è attestato all’11,06 per mille, sostanzialmente in linea con l’11,04 per mille del 2024. In questo scenario di stabilità demografica, la cremazione continua invece a guadagnare terreno e rappresenta oggi il 39,46% di tutti i decessi registrati in Italia.
I dati SEFIT confermano una trasformazione ormai strutturale nelle preferenze degli italiani La cremazione continua a crescere in Italia e nel 2025 raggiunge il livello più elevato mai registrato nel Paese. È quanto emerge dai dati diffusi da Utilitalia SEFIT attraverso la circolare n. 02762, che ...