13/11/2024
MAX PONTE INTERROGA SULLA VALORIZZAZIONE DELLA LINGUA PIEMONTESE
Nuova interrogazione a firma del consigliere Massimiliano Brunzin Ponte e l’argomento questa volta è la valorizzazione della lingua piemontese. “Il piemontese è la lingua della nostra terra, - scrive il consigliere della lista Rilanciamo Villanova d’Asti- profondamente radicata nella cultura di Villanova D’Asti sin dalla sua nascita, vede ancora per fortuna molti locutori e una storica manifestazione come quella della declamazione degli stranòt sul carro di Sant’Isidoro, organizzata dalla Compagnia di San’Isidoro. Si stima che il piemontese, nelle sue varianti, sia parlato da circa 2 milioni di persone nel mondo, tra cui i nostri confratelli della provincia di Santa Fe in Argentina; tuttavia sarà sempre più difficile mantenere tale immateriale eredità in un mondo globalizzato in cui anche l’inglese sta schiacciando l’italiano e le altre lingue nazionali. Oggi diventa più che mai importante, per sottolineare l’identità e la storia di Villanova, recuperare e ridare la giusta dignità al piemontese, la lingua parlata da chi Villanova l’ha costruita e da chi, come i nostri cari, ha lavorato per garantire un futuro alla nostra comunità. Il piemontese è stato parlato spesso sottovoce, quasi con vergogna, come una lingua indegna, una lingua della campagna contro quella delle città e delle istituzioni, che avrebbe corrotto l’apprendimento della lingua ufficiale. I linguisti hanno ormai dimostrato che il fatto di avere più competenze linguistiche (il piemontese, l’italiano, l’inglese e magari altre lingue nazionali o regionali) non è un limite ma un arricchimento.” Ricordando come la stessa Regione Piemonte valorizzi e promuova nei limiti delle proprie competenze il patrimonio linguistico e dialettale del Piemonte incentivandone la conoscenza e l'uso, anche attraverso bandi e contributi agli Enti Locali, Ponte invita l’amministrazione a tener conto del bando annuale della regione Piemonte e a presentare eventualmente un progetto per il rilancio della lingua piemontese. “In particolare sarebbe auspicabile – scrive ancora il consigliere nella sua interrogazione al sindaco- lanciare dei corsi gratuiti di lingua piemontese, e sarebbe davvero significativo poter leggere in una cartellonistica rinnovata, come già succede per alcune località piemontesi, il nome in piemontese del proprio paese assieme a quello in italiano, nel nostro caso “Vilaneuva D’Ast” sotto “Villanova D’Asti”. E così si potrebbe fare per le borgate e le vie principali. La presenza del toponimo originale in piemontese aiuterebbe anche il turismo e gioverebbe ai prodotti tipici locali come la Gallina Bionda. Durante la manifestazione “Elogio della Bionda” abbiamo assistito anche ad un concorso che ha attribuito simpatici titoli in piemontese. Il bando regionale o altri finanziamenti sarebbero davvero decisivi, uniti ad una buona progettualità, per salvare il grande patrimonio orale locale in piemontese, quello degli stranòt e quello delle innumerevoli narrazioni villanovesi, nel quadro di un archivio orale della nostra terra. “ Per Max Ponte Brunzin, inoltre, l’iniziativa potrebbe servire poi per rilanciare uno studio e una valorizzazione successiva anche degli altri principali dialetti parlati in paese a seguito delle forti componenti immigratorie provenienti da altre regioni italiane. Un progetto originale quanto ambizioso, sul quale l’amministrazione comunale farà le opportune considerazioni per poi rispondere nel prossimo consiglio comunale.