Fondazione Villanovafranca

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La Fondazione si occupa della valorizzazione e tutela dei beni culturali di Villanovafranca, in particolare gestisce il Nuraghe Su Mulinu e il Civico Museo Archeologico Su Mulinu L’attività della Fondazione Villanovafranca consiste nella gestione diretta di tutti i servizi inerenti alla salvaguardia e la valorizzazione delle zone di interesse culturale e turistico del Comune Fondatore, con particolare riferimento all’area archeologica e Civico Museo Su Mulinu.

🏛️ 𝐋𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨𝐯𝐚𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐢𝐭𝐢 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎!➡Dal 17 al 20 giugno, il Museo Arc...
20/06/2026

🏛️ 𝐋𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨𝐯𝐚𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐢𝐭𝐢 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎!

➡Dal 17 al 20 giugno, il Museo Archeologico di Olbia ha ospitato uno degli appuntamenti più prestigiosi del turismo culturale internazionale e noi c'eravamo.

🛍Una quattro giorni straordinaria, tra incontri diretti con buyers provenienti da tutto il mondo e importanti convegni dedicati alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio UNESCO: occasioni preziose di confronto, aggiornamento e visione sul futuro del turismo culturale globale. 🌍

✨Un'occasione unica per portare il nostro patrimonio archeologico e culturale oltre i confini dell'isola e farlo conoscere su scala internazionale, ma anche per rafforzare le sinergie con gli altri siti e operatori culturali della Sardegna, costruendo quella rete di collaborazioni che rende il nostro territorio ancora più forte e attrattivo.

Il passato di Villanovafranca parla al mondo. E noi siamo qui per raccontarlo. 💪



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✨𝑩𝒆𝒏𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑨𝑩𝑪 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑩𝒆𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊↪𝑾 𝒄𝒐𝒎𝒆 "𝑾𝒆𝒍𝒕𝒂𝒏𝒔𝒄𝒉𝒂𝒖𝒖𝒏𝒈"➡Weltanschauung è una parola composita tedesca che...
19/06/2026

✨𝑩𝒆𝒏𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑨𝑩𝑪 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑩𝒆𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊
↪𝑾 𝒄𝒐𝒎𝒆 "𝑾𝒆𝒍𝒕𝒂𝒏𝒔𝒄𝒉𝒂𝒖𝒖𝒏𝒈"

➡Weltanschauung è una parola composita tedesca che significa “visione, concezione del mondo”.
Quale fosse la concezione del mondo delle donne e degli uomini del tempo dei nuraghi non è cosa semplice ad esprimersi. Abbiamo i dati della cultura materiale che ci offre qualche indizio sulla loro visione della vita terrena e ultraterrena, ma la grave lacuna dell’inesistenza della scrittura ci spinge ad essere cauti e ad evitare facili illazioni.

📿Una possibile esplicazione ci viene dal cerimoniale religioso improntato sui culti ancestrali. La rappresentazione del nuraghe nel sacello del vano “e” del nuraghe Su Mulinu rimanda senza alcun dubbio ad una venerazione del ricordo degli antenati costruttori dei nuraghi, capostipiti della genealogia del lignaggio egemone che portarono al grande boom economico dell’età del bronzo, fra XIV e X secolo a. C.

👴Gli antenati celebrati nei santuari nuragici fungevano con tutta probabilità da tramite fra il mondo dei vivi, le loro aspirazioni e le loro preghiere, e il mondo superiore celeste. Non bisogna escludere infatti che le loro conoscenze del cosmo, mai giunte a noi attraverso gli scritti, fossero avanzate e complesse. Non solo.

🏺 Ma anche quelle del mondo terreno, visto che abbiamo le prove che varie comunità nuragiche, fra le quali quelle del Su Mulinu, avevano contatti con popolazioni che gravitavano sulle sponde del Mediterraneo e dell’Atlantico.

📸Foto: particolare dell'altare visto da vicino.

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✨𝘽𝙚𝙣𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞 𝙖 "𝙇𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖"📖↪𝗟𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗿𝗮𝗴𝗵𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂.🏛️...
18/06/2026

✨𝘽𝙚𝙣𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞 𝙖 "𝙇𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖"📖
↪𝗟𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗿𝗮𝗴𝗵𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂.

🏛️ IL NURAGHE SU MULINU: LA STRUTTURA E LE FASI DI FREQUENTAZIONE
IL VANO F3

➡Come in altre aree della Sardegna anche nel nuraghe Su Mulinu sono evidenti i segni di una grande trasformazione epocale, in particolare nel vano “e”, dove si trovano tutti quegli elementi tipici che inducono a pensare a un luogo dedicato a culti per molta parte ancora oggi poco conosciuti.

🙏Nonostante tali grandi trasformazioni, alcuni vani di Su Mulinu, ad esempio l’ambiente F3, continuano a essere utilizzati fra la fine del XIII e gli inizi del XII secolo.

🏺Fra i reperti recuperati negli strati superiori si affermano forme del tutto nuove quali gli scodelloni lenticolari con anse a maniglia, le brocche e le anforette, le scodelle attingitoio e una ciotola dipinta al nero su fondo rosso acceso, che può essere collegata ai contatti con il mondo egeo.

Nella foto:📸ciotola decorata a bande nere (imitazione micenea?) proveniente dal vano F3 ed esposta presso il museo Su Mulinu (Vetrina 7,)

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📜 𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂Martedì 16 giugno abbiamo avuto il piacere e l'onore di accogliere ...
17/06/2026

📜 𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂

Martedì 16 giugno abbiamo avuto il piacere e l'onore di accogliere Monsignor Roberto Carboni, Vescovo, in visita al nostro Museo Archeologico Su Mulinu, nell'ambito della sua visita pastorale a Villanovafranca.

Con grande interesse e attenzione, Monsignor Carboni ha percorso i nostri spazi, testimonianza preziosa della storia e dell'identità del nostro territorio.

Ringraziamo di cuore Sua Eccellenza per aver scelto di dedicare parte del suo tempo alla scoperta del nostro patrimonio culturale. La sua presenza è stata per noi motivo di gioia e di orgoglio.

Le porgiamo i nostri più cordiali saluti e l'invitiamo a tornare presto a trovarci. Il Museo e il nuraghe Su Mulinu saranno sempre lieti di accoglierla! 🏛️

✈𝑀𝑒𝑒𝑡𝑖𝑛𝑔 𝑎 𝐵𝑢𝑐𝑎𝑟𝑒𝑠𝑡 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐸𝑟𝑎𝑠𝑚𝑢𝑠 𝑇𝑅𝐼𝑃 “𝑇𝑟𝑎𝑖𝑛𝑖𝑛𝑔, 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑒𝑦 𝑎𝑛𝑑 𝐿𝑒𝑎𝑟𝑛”🗺 📅(10-13 giugno) 🙏Ringraziamo i partner d...
17/06/2026

✈𝑀𝑒𝑒𝑡𝑖𝑛𝑔 𝑎 𝐵𝑢𝑐𝑎𝑟𝑒𝑠𝑡 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐸𝑟𝑎𝑠𝑚𝑢𝑠 𝑇𝑅𝐼𝑃 “𝑇𝑟𝑎𝑖𝑛𝑖𝑛𝑔, 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑒𝑦 𝑎𝑛𝑑 𝐿𝑒𝑎𝑟𝑛”🗺

📅(10-13 giugno)

🙏Ringraziamo i partner della Romania per la loro calorosa accoglienza nella città di Bucarest e tutti i ragazzi della scuola CONIL per l’affetto che ci hanno dimostrato

Vi aspettiamo di nuovo in Sardegna a ottobre a Villanovafranca per la chiusura del progetto ✈️

✨𝑩𝒆𝒏𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑨𝑩𝑪 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑩𝒆𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊↪"𝑽" 𝒄𝒐𝒎𝒆 "𝑽𝒂𝒔𝒄𝒂"➡Il modello di nuraghe dell’ambiente “e” del nuraghe Su M...
12/06/2026

✨𝑩𝒆𝒏𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑨𝑩𝑪 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑩𝒆𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊

↪"𝑽" 𝒄𝒐𝒎𝒆 "𝑽𝒂𝒔𝒄𝒂"

➡Il modello di nuraghe dell’ambiente “e” del nuraghe Su Mulinu di Villanovafranca sporge in rilievo sul lato minore di una vasca in arenaria di forma sub-rettangolare.

🏺Sul coronamento della riproduzione della torre nuragica in origine si collocava un gocciolatoio versatoio, oggi conservato nei depositi del museo.
Tale dispositivo era evidentemente utilizzato per riversare un qualche liquido all’interno della vasca. Liquido di cui non conosciamo la natura, nonostante che l’archeologo autore dello scavo parli di rituali cruenti con versamento del sangue degli animali sacrificati.

💡Nulla fa pensare ad un rituale così cruento da parte degli officianti in un cerimoniale che probabilmente prevedeva la consumazione di pasti a base di carni arrosto e la mescita del vino.

🙏Si rendono pertanto necessarie e urgenti le programmate analisi biochimiche dei residui organici sul gocciolatoio-versatoio, di cui ci auguriamo di avere al più presto i risultati.

📸Foto della ricostruzione del versatoio esposto al museo

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✨𝘽𝙚𝙣𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞 𝙖 "𝙇𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖"📖↪𝗟𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗿𝗮𝗴𝗵𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂.🏛️...
11/06/2026

✨𝘽𝙚𝙣𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞 𝙖 "𝙇𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖"📖
↪𝗟𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗿𝗮𝗴𝗵𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂.
🏛️ IL NURAGHE SU MULINU: LA STRUTTURA E LE FASI DI FREQUENTAZIONE

🔵 Bronzo Medio · XVII–XIV sec. a.C.
Tutto inizia con un nuraghe arcaico: una struttura complessa, ancora primitiva nella forma, ma già potente nella sua presenza sul territorio. È il primo nucleo di quella che diventerà uno delle strutture più articolate della Sardegna nuragica.

🔴 Bronzo Recente · XIV–XIII sec. a.C.
Il nuraghe cresce e si trasforma. Nasce il bastione trilobato, si moltiplicano le torri, le cortine murarie si estendono. Su Mulinu diventa un monumento imponente, simbolo di controllo e potere sulla valle del Riu Mannu.

🟡 Bronzo Finale e Primo Ferro · XIII–X sec. a.C.
La svolta più affascinante: il nuraghe si trasforma in santuario. Un vano del bastione viene ristrutturato per accogliere un altare straordinario — una vasca altare a forma di nuraghe.

🟢 Età Romana · II sec. a.C. – IV sec. d.C.
I romani arrivano in Sardegna, ma il sito non viene abbandonato. Al contrario: il culto continua e si arricchisce.

🌸 Età Altomedievale · VI–VIII sec. d.C.
Le ultime tracce di vita. Nuove strutture si sovrappongono all'impianto antico, segno che il luogo mantiene ancora una sua importanza. Poi, il silenzio. Fino agli scavi del 1984, che hanno restituito tutto questo al mondo.

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✨L𝐀 𝐂A𝐒A R𝐔R𝐀L𝐄 Le abitazioni più antiche del paese, in genere molto semplici e essenziali, erano costruite in pietra ca...
10/06/2026

✨L𝐀 𝐂A𝐒A R𝐔R𝐀L𝐄

Le abitazioni più antiche del paese, in genere molto semplici e essenziali, erano costruite in pietra calcarea e marnosa (assai abbondante nella zona circostante) e all'esterno i muri presentavano delle pareti con le pietre ben in vista, tratto distintivo che costituisce uno degli elementi tradizionali caratterizzanti il centro storico.
🏡Le costruzioni, quasi sempre solo a pian terreno, sorgevano all'interno di un lotto di forma quadrangolare racchiuso da un muro di cinta alto e avente un solo portone di ingresso carrabile, il quale apriva sulla strada principale dalla quale si accedeva a sa "pratza", il cortile antistante la casa.
Esso era abbastanza ampio, solitamente acciottolato e con una certa pendenza per favorire lo scorrere dell'acqua, corredato di un pozzo a cisterna d'acqua piovana ossia sa "funtana".

🔶All'interno del cortile vi erano presenti altri recinti e vani rustici, ricavanti lungo i muri perimetrali, come le stalle per i buoi, per l'asino o il cavallo (i "lollasa"), i vani per il carro di legno a due ruote, e i vani contenenti tutti gli atrezzi agricoli utili e necessari per la coltivazione dei campi.
Sul retro della casa vi era, poi, un secondo cortile, più piccolo, utilizzato come orto (s'ortu), e destinato agli animali da cortile e anche uno spazio utilizzato come discarica per i rifiuti domestici e organici, il cosiddetto "muntronargiu".

📷Foto dal web di una tipica casa rurale del centro storico.

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✨𝑩𝒆𝒏𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑨𝑩𝑪 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑩𝒆𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊↪"𝑼" 𝑪𝑶𝑴𝑬 "𝑼𝑮𝑼𝑨𝑮𝑳𝑰𝑨𝑵𝒁𝑨"➡Dallo scavo delle Tombe di Giganti sappiamo che il...
05/06/2026

✨𝑩𝒆𝒏𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝑨𝑩𝑪 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑩𝒆𝒏𝒊 𝑪𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊
↪"𝑼" 𝑪𝑶𝑴𝑬 "𝑼𝑮𝑼𝑨𝑮𝑳𝑰𝑨𝑵𝒁𝑨"

➡Dallo scavo delle Tombe di Giganti sappiamo che il rituale funerario prevedeva la sepoltura dei defunti inumati senza alcuna distinzione di genere, di età e di rango sociale, nel senso che nei tipici sepolcri nuragici il rito dell’addio ai trapassati era di tipo collettivo.

📚Chi ha studiato questo singolare costume funerario, che distingue l’isola dal resto del mondo mediterraneo ed europeo, dove prevalgono le sepolture individuali, ne ha tratto la convinzione che le comunità nuragiche dei viventi fossero organizzate secondo rapporti sociali ugualitari, dove non vi erano personalità emergenti.

❓Ma allora come si può spiegare il fatto che i nuraghi pertinenti uno stesso territorio si diversificano fra loro per le caratteristiche monumentali, per le quali coesistono strutture maestose come il nuraghe Su Mulinu e altre torri singole, certamente meno cospicue dal punto di vista architettonico? Questo dato è stato osservato non solo a Villanovafranca ma anche in tutto il territorio isolano al tempo dei nuraghi.

➡Diversi autori hanno fatto osservare che dal rituale del mondo della morte non sempre si può risalire in modo automatico al modo di rapportarsi degli individui nel mondo dei viventi e che quindi la modalità di sepoltura collettiva non indica necessariamente dei gruppi umani nei quali fossero bandite le diseguaglianze.

✨Ciò che sfugge ai più è infatti che possono coesistere organizzazioni sociali fortemente elitarie ed un’ideologia livellante che nella sfera funeraria prevede che non si manifestino differenziazioni nei ruoli svolti dall’individuo nella comunità dei vivi.

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04/06/2026

✨𝘽𝙚𝙣𝙫𝙚𝙣𝙪𝙩𝙞 𝙖 "𝙇𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖"📖
↪𝗟𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝗿𝗮𝗴𝗵𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗦𝘂 𝗠𝘂𝗹𝗶𝗻𝘂.
🏛️ IL NURAGHE SU MULINU: LA STRUTTURA E LE FASI DI FREQUENTAZIONE
IL VANO F1

L’ambiente F1 si apre a destra appena oltre la soglia della camera della Torre F. È di pianta pentagonale con tholos incompleta, chiusa da lastroni orizzontali, chiaro ed evidente retaggio di una tradizione costruttiva che risale al periodo dei nuraghi a corridoio.

🏺Il repertorio ceramico rinvenuto si inquadra senza dubbio nella fase del Bronzo Recente, caratterizzata dalla presenza di un vasellame fine da mensa in argilla grigio-nera lucida dai riflessi quasi metallici. Fra questa categoria di fittili spicca la presenza di forme collegate alla cottura e al consumo dei cibi: scodelloni e conche, ciotole carenate e scodelline con risega interna dello stesso tipo rinvenuto nel nuraghe Arrubiu di Orroli e oltremare nei siti portuali ciprioti di Hala Sultan Tekke e Pyla Kokkinokremos, entrambi poco distanti da Larnaca, e a Minet el Beida di Ugarit (il porto degli stranieri di Mahadu nei documenti ugaritici).

↪Sia i contesti sardi che quelli extra insulari sono stati datati fra XIV e XIII secolo a. C. Sono presenti anche ampi contenitori di derrate o di liquidi quali le olle con orlo ispessito e le olle a colletto con listello fra la spalla e il corpo globulare decorati a incisioni oblique, che nel nuraghe Nolza di Meana Sardo e nel nuraghe Arrubiu di Orroli si presentano in depositi risalenti almeno al XIV sec. a. C.

✡Fra i materiali d’incerta interpretazione sono stati individuati diversi dischi in terracotta del diametro di circa 10 centimetri (tokens?), dubitativamente intesi come coperchi. Fra i materiali litici si nota la presenza di macine, lisciatoi, nonché diverse fusaiole.

📸Foto: Veduta della pavimentazione del vano F1.
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Indirizzo

Piazza Risorgimento, Snc
Villanovafranca
09020

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Sabato 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Domenica 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30

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