13/02/2026
Continueremo la nostra politica qui, sul nostro territorio, nella nostra Città.
Siamo ai saluti finali.
Questa mattina ho comunicato ufficialmente al Coordinamento Provinciale e Regionale della Lega le mie dimissioni dal Partito. È una scelta che compio con dispiacere, ma con la serenità di chi sa di aver servito questa comunità politica con lealtà, impegno e spirito costruttivo, senza mai rinunciare al diritto – e al dovere – di essere critico di fronte alle tante scelte sbagliate, a livello nazionale come locale.
In questi anni ho visto un Partito nascere senza un’anima e, purtroppo, non ho visto la volontà concreta di costruirgliene una. Dalle svolte identitarie dettate più dal calcolo percentuale che dalla coerenza politica, fino alle dinamiche territoriali che hanno tradito la meritocrazia sbandierata solo a parole.
Pochi incontri.
Poche regole.
Poca visione.
E soprattutto pochissimi contenuti.
Nessun vero dibattito, nessuna capacità di distinguere una Lega calabrese da una lombarda, nessuna elaborazione politica che parlasse davvero al nostro territorio.
Sull’autonomia differenziata si è consumata la pagina più imbarazzante: una sudditanza silenziosa e acritica, proprio nel momento in cui una forza del Sud avrebbe dovuto avere il coraggio di alzare la voce e proporre una linea diversa, più giusta, più responsabile.
Lascio, però, anche con l’orgoglio dei risultati raggiunti: la venuta di Matteo Salvini a Villapiana, il 32% alle Europee del 2019, le tante iniziative costruite sul territorio con passione e sacrificio.
Abbiamo provato a fare la differenza. Abbiamo provato a dare un’anima calabrese a un partito diventato nazionale. Ma alla fine siamo rimasti una semplice succursale dei palazzi romani.
Un partito che, in un tempo segnato da conflitti globali e sfide profonde, rinuncia a una visione liberale e riformista per inseguire estremismi sterili, finendo per trasformarsi in un taxi elettorale per altri.
Per questo oggi scelgo di chiudere questo percorso.
Con rispetto, ma senza rimpianti.
Grazie.