Anpi Vimodrone

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Anpi Vimodrone Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Sezione di Vimodrone "Ettore Ottolini"

14/10/2026
12/10/2026

Walter Audisio, il "colonnello Valerio"
L'11 ottobre 1973 moriva a Roma il glorioso Walter Audisio, il colonnello Valerio.

Nato ad Alessandria il 28 giugno 1909, deceduto a Roma l'11 ottobre 1973.
Era impiegato alla Borsalino quando, nel 1931, entrò nell'organizzazione comunista clandestina. Finito nelle mani dell'OVRA (Opera volontaria di repressione antifascista, secondo la sua prima definizione - NdR), Audisio, nel 1934, fu confinato nell'isola di Ponza per cinque anni. Dopo la caduta del fascismo riprese l'attività politica clandestina e, nel settembre del 1943, cominciò a organizzare nel Monferrato le prime bande partigiane. Successivamente comandò le formazioni garibaldine operanti in provincia di Mantova e nel basso Po. Divenne quindi (col nome di battaglia di "Colonnello Valerio"), ispettore delle Brigate Garibaldi e, nel gennaio del 1945, a Milano, ufficiale addetto al Comando generale del CVL.
Fu proprio da questo Comando che, il 28 aprile 1945, ricevette l'ordine di recarsi a Dongo, per eseguire la sentenza capitale decretata dal CVL nei confronti di Benito Mussolini, sulla base del decreto emesso, il 25 aprile 1945, dal CLN Alta Italia. L'art. 5 del decreto diceva: " I membri del governo fascista e i gerarchi del fascismo colpevoli di avere contribuito alla soppressione delle garanzie costituzionali, d'aver distrutto le libertà popolari, creato il fascismo, compromessa e tradita la sorte del Paese e d'averlo condotto all'attuale catastrofe, sono puniti con la pena di morte e, nei casi meno gravi, con l'ergastolo".
Sull'esecuzione del capo del fascismo a Giulino di Mezzegra, il Colonnello Valerio ebbe a raccontare: "... cominciai a leggere il testo della sentenza di condanna a morte del criminale di guerra Benito Mussolini: Per ordine del Comando generale del Corpo volontari della libertà, sono incaricato di rendere giustizia al popolo italiano.Credo che Mussolini non abbia nemmeno capito quelle parole: guardava con occhi sbarrati il mitra che puntavo su di lui... Su quel corpo scaricai i cinque colpi. La Petacci, fuori di sé, stordita, si mosse confusamente; fu colpita e cadde di quarto a terra. Mussolini respirava ancora e gli diressi, sempre col Mab, un ultimo colpo al cuore. Erano le 16,30 del 28 aprile 1945".
Dopo la Liberazione, Walter Audisio fu eletto deputato, era il 1948, nelle liste del Fronte Popolare per la circoscrizione di Alessandria. Riconfermato nelle tre successive Legislature, nel 1963 optò per il Senato. Lasciò quindi l'attività politica per lavorare all'ENI.

02/10/2026

La notte tra lunedì e martedì uno studente è stato aggredito fuori dal liceo Einstein di Milano. Il ragazzo ha raccontato che, dopo aver staccato...

02/10/2026

OCCHI SULLA CISGIORDANIA
Domenica 4 ottobre ore 18:00
Incontro con Anita De Donato di ritorno da Betlemme
Organizzato da:
Milano per la Palestina
Salam Ragazzi dell’Olivo
Alla Panetteria Occupata
Via Conte Rosso 20 – Lambrate Milano

27/09/2026

📢 𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗘 𝗟𝗘 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗘
Quanto accaduto alla scuola Daneo di Genova, con la rimozione dello striscione e la lesione del diritto di esprimere democraticamente il proprio pensiero, è un fatto grave e ingiustificabile.
Di fronte a un clima di crescente tensione che colpisce gli alunni e le loro famiglie, il compito della scuola è esattamente l'opposto: abbattere i pregiudizi e garantire il diritto allo studio a tutte e tutti.
La risposta a questi atti non può che essere collettiva, forte e visibile.
Invitiamo ogni istituto scolastico del Paese ad appendere fuori dai propri edifici, ben visibili a tutti, striscioni dedicati all’INCLUSIONE e al DIRITTO ALLO STUDIO.
Riempiamo i cancelli e le facciate delle nostre scuole con messaggi di accoglienza e pluralismo. Facciamo sentire che la comunità scolastica italiana non si fa intimidire!
👉 https://www.flcgil.it/@3974508

Ricordiamo l'amico Lorenzo Rota, per tanti anni iscritto e dirigente della sezione ANPI di Vimodrone. Dopo una lunga e i...
21/09/2026

Ricordiamo l'amico Lorenzo Rota, per tanti anni iscritto e dirigente della sezione ANPI di Vimodrone. Dopo una lunga e importante carriera sindacale nella CISL, è stato per qualche anno Sindaco di Vimodrone e poi sempre attento all'impegno civile con la stampa del cattolicesimo democratico. Una figura di grande respiro culturale e politico sui temi sociali e della democrazia. I funerali si terranno martedì 22 settembre alle ore 16.00 nella chiesa centrale di Vimodrone. Le nostre condoglianze ai famigliari.

Il Comune di Vimodrone esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Lorenzo Rota, Sindaco di Vimodrone dal 1990 al 1993.

L’Amministrazione vuole ricordare oggi la sua vita spesa al servizio della comunità, del lavoro e dei diritti. Partito come impiegato alla storica Riva Calzoni di Milano, prima di diventare sindaco di Vimodrone aveva tradotto il suo impegno sociale in una lunga e stimata carriera sindacale, guidando come Segretario provinciale la Fim e la Filta Cisl, fino a ricoprire incarichi importanti in ambito europeo e nella formazione con lo Ial (l’ente di formazione professionale e scuola di istruzione e formazione superiore fondato dalla Cisl).

Figura di primo piano delle Acli e del cattolicesimo democratico, ha rivolto il suo impegno anche nella parrocchia di S. Remigio come componente del Consiglio Pastorale e come responsabile della Stampa Cattolica. Proprio nella chiesa di San Remigio a Vimodrone si terranno i funerali, domani martedì 22 settembre alle ore 16.00.

Alla sua famiglia e ai suoi cari, l’intera Amministrazione comunale rivolge le più sentite condoglianze.

13/09/2026

«Lancio un appello alle forze politiche per bloccare questa riforma della legge elettorale perché espropria i cittadini del diritto di eleggere un parlamento davvero rappresentativo, in contrasto con lo spirito e la lettera della Costituzione.

6.000 firme per ogni collegio, per un totale di alcune centinaia di migliaia, divieto di raccolta firme online: così si impedisce di fatto la presentazione di qualsiasi lista di forze oggi non presenti in parlamento. Eppure l’art. 51 della Costituzione prevede che tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possano accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza. Oggi mezza Italia non vota più. Così si allontana ulteriormente l’elettorato dalle urne. Se aggiungiamo il premio di maggioranza per cui il voto non è più uguale, l’obbligo dell’indicazione del nome del candidato presidente del Consiglio, che anticipa la legge sul premierato, il meccanismo manomesso delle preferenze per cui la stragrande maggioranza degli eletti sarà in realtà nominata dalle segreterie dei partiti, abbiamo il quadro di una legge elettorale che lesiona gravemente il principio di rappresentanza e sembra un vestito su misura per far vincere la maggioranza oggi al governo».

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

Indirizzo

Via Piave 30
Vimodrone
20090

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