09/01/2026
Nonostante i proclami del Governo, i dati sull'occupazione in Italia ci consegnano una realtà amara e profondamente frammentata. Sebbene il tasso di occupazione generale sia cresciuto di 4 punti in 17 anni, questa crescita non è uguale per tutti.
↔️ Un divario generazionale impressionante
Dal 2008 a oggi, abbiamo assistito a dinamiche opposte.
per gli ultracinquantenni il tasso di occupazione è volato con un aumento di 20,7 punti. Questo è dovuto in parte all'innalzamento dell'età pensionabile e a una maggiore propensione al lavoro delle donne di queste generazioni.
I giovani (25-34 anni), al contrario, hanno subito una diminuzione di 2,5 punti. Anche nel periodo più recente (dal 2023), il miglioramento per i giovani è stato di soli 1,5 punti contro i 4,6 degli over-50.
⚠️ Precarietà e Povertà Strutturale
Il problema non è solo la quantità di lavoro, ma la sua qualità. Per giovani e donne la realtà è spesso fatta di:
Carriere intermittenti e contratti precari.
Bassi salari che non permettono una vita dignitosa.
🛑 Oltre la propaganda
Le disuguaglianze non sono solo una questione di equità, sono un vero e proprio freno allo sviluppo del Paese. Indeboliscono la fiducia nelle istituzioni e ostacolano la partecipazione al mercato del lavoro.
Non è più tempo di populismi o propaganda. Serve una strategia seria che unisca crescita economica e qualità dell'occupazione, guardando in faccia la realtà per garantire i diritti fondamentali promessi dalla nostra Costituzione.