ANPI Comitato Provinciale Viterbo

ANPI Comitato Provinciale Viterbo Per 19 lunghi mesi ho combattuto, sconfiggendoli i nazisti di Hi**er e i fascisti di Mussolini. Ho c

Componenti del Comitato Provinciale
Enrico MEZZETTI Presidente

Antonella LITTA Vicepresidente

Pierluigi ORTU Segretario

Tommaso MASCIOLI Responsabile Amministrativo

Pietro BENEDETTI

Paolo COPPARI

Ugo LA ROSA

Ettore MUFFO

Cesare NATICCHIONI

SEDE: Via della Polveriera, 10 – 01100 Viterbo
email: [email protected]

12/07/2026
11/07/2026

Memoria, giovani, Costituzione e democrazia. Il presidente di ANPI Verona Andrea Castagna racconta come l’associazione stia cambiando volto

08/07/2026

“Da bambino mi allenavo spesso da solo, contro un muro, a un tocco, a due tocchi. Tornando da scuola scendevo due fermate prima e correndo facevo la gara contro il tram. Ecco, credo che la mia competitività sia nata allora.
Oggi è tutto più difficile: ci sono ragazzini che a 13 anni hanno il procuratore e lo sponsor tecnico, ci sono genitori convinti di avere in casa il nuovo Messi: se metti un ragazzino a fare ”muro”, i genitori ti denunciano perché il loro figlio è il più bravo di tutti. Gli scaricano sulle spalle i loro sogni, le loro aspettative...”

🎙️Paolo Maldini

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08/07/2026

Ordine del Giorno approvato all'unanimità dal Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma nella seduta del 6 luglio 2026

Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma, riunito presso la Casa della Memoria e della Storia,

nel ribadire la posizione storica dell’ANPI per una pace stabile e duratura tra i popoli rileva come la crisi del contesto internazionale si vada aggravando ulteriormente, anche alla luce della guerra in medio-oriente promossa da Israele e dagli Stati Uniti nell’area (Libano e Iran). Così come si vanno aggravando le condizioni disperate del popolo palestinese, sottoposto a Gaza e in Cisgiordania alla politica genocidaria di occupazione dei territori e repressione dei civili da parte del governo di Israele. Tale politica genocidaria ha portato alla violazione sistematica di tutti i diritti umani, con decine e decine di migliaia di civili innocenti, donne, bambini, anziani, uccisi, senza contare i mutilati e i feriti nel corpo e nello spirito, a cui tutto è negato. E la stessa politica il governo israeliano la sta replicando in Libano.

Condanna altresì la continua aggressione politico-economica con minacce di intervento militare degli Stati Uniti nei confronti di Cuba, senza alcuna reale giustificazione se non l’intento di soggiogare e sottomettere un popolo che mai ha curvato la schiena. Il governo statunitense sta ferocemente applicando una versione “aggiornata” della cosiddetta dottrina Monroe che prevede che tutto il continente americano cada sotto l’influenza degli USA: lo si è visto con l’aggressione al di fuori di ogni previsione del diritto internazionale al Venezuela e col rapimento del tutto arbitrario e illegale del presidente Maduro e di sua moglie, ancora detenuti negli Stati Uniti.

Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma ribadisce il totale rifiuto delle politiche di riarmo europeo e NATO al centro del summit di Ankara e del piano internazionale di riconversione delle catene del valore organizzate sull’economia di guerra e sull’aumento di investimenti pubblici in armamenti. Condanna la decisione cieca di continuare a foraggiare il governo ucraino in assenza di una qualsiasi parvenza di tentativo diplomatico europeo di composizione del conflitto, il silenzio calato sui circa 500 voli militari dalle basi militari presenti nel nostro territorio concessi agli USA per bombardare l’Iran. Trattasi di gravissime decisioni che ledono profondamente il dettato costituzionale di ripudio della guerra. Sono tutti chiarissimi segnali di una completa soggezione del nostro esecutivo agli USA, alla NATO e alla parte più retriva di un’Europa sempre meno riconducibile allo spirito di Ventotene, non per nulla sbeffeggiato tempo fa dall’attuale presidente del Consiglio dei ministri.

Le politiche di riarmo mirano nel nostro Paese ad un aumento significativo della spesa militare in un contesto di crescente crisi sociale e lavorativa aggravata dall’esaurimento delle risorse del PNRR. E in questo quadro si inserisce il tentativo di imporre una legge elettorale avente forti caratteri di incostituzionalità, che ci fa temere sul rispetto dei principi democratici fondamentali.

È indispensabile rivitalizzare il Movimento per la Pace con una serie continua di iniziative unitarie diffuse che confluiscano in grandi momenti di più ampio respiro, sotto la spinta delle giovani generazioni.

Un ulteriore elemento di elevata preoccupazione è l’emergere di “nuove” formazioni politiche che si richiamano a parole d’ordine e sentimenti dell’estrema destra italiana e internazionale più reazionaria che cercano di inserirsi nello spazio pubblico. Queste formazioni contribuiscono a una crescente polarizzazione della società italiana.

La somma di questi fattori segna un momento cruciale per il futuro del nostro Paese, in cui le scelte politiche e sociali potrebbero avere conseguenze durature per le generazioni a ve**re.

https://www.anpiroma.org/2026/07/ordine-del-giorno-approvato.html

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

05/07/2026

“L’articolo 87 della Costituzione recita: “Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”. Infatti la sua elezione, regolata dall’articolo 83 della Costituzione, avviene con un meccanismo che sollecita la più ampia convergenza possibile dei votanti. La persona del Presidente ha ovviamente una specifica storia politica, e tanti sono stati i Presidenti con una storia politica di centro o di destra. Ma nel momento in cui viene eletto, il Presidente si deve spogliare di ogni visione di parte.

Non si vota per un Presidente di destra, di centro o di sinistra; si vota per un Presidente che rappresenti l’unità nazionale, cioè in cui si possa riconoscere la stragrande maggioranza del popolo italiano. Affermare, come ha fatto la Presidente del Consiglio, che “è giunto il momento di un Presidente della Repubblica non di centrosinistra”, vuol dire affermare che si vuole un Presidente di parte, che non unisce ma divide. Così si tradisce la lettera della Costituzione e si rivela una cultura politica faziosa e totalitaria.

Dopo il tentativo fallito di sovvertire l’equilibrio dei poteri con la legge costituzionale contro la magistratura, ora questo governo ci prova con una riforma della legge elettorale che consentirebbe a una maggioranza del Parlamento che corrisponde a una minoranza di votanti l’elezione del Presidente della Repubblica. È una deriva antidemocratica che va contrastata e sconfitta”.

✍🏻 Segreteria nazionale ANPI


Indirizzo

Viterbo
01100

Orario di apertura

16:00 - 19:00

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