06/01/2021
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Quando ammiriamo le esplosioni nucleari ci soffermiamo quasi sempre e solo nella deflagrazione, ovvero nell'"effetto fungo" dell'esplosione stessa, ed inevitabilmente il nostro pensiero si rivolge verso quanto sia violenta ed affascinante la sua potenza distruttiva. Rimaniamo fermi ,attoniti, nel vedere il fuoco e le fiamme, immaginandoci magari i devastanti danni ad esseri viventi e cose.. Pensiamo poi a Hiroshima e Nagasaki, luoghi "cavia" di questa follia, magari perché restati nella memoria del nostro percorso scolastico; ma c'é una cosa alla quale non sempre facciamo caso: l'onda d'urto.
Sì, perché bisogna sapere che il 30% circa dell'energia totale della bomba nucleare si trova nell'esplosione ed il restante 70% lo si trova invece nell'irraggiamento termico e nelle radiazioni.
Ho parlato brevemente di questo fenomeno in quanto è perfettamente calzante con quello che sta accadendo oggigiorno in ambito sociale, economico e soprattutto , sempre poco detto, in ambito spirituale: La maggior parte delle persone è convinta che il problema della nostra attuale crisi sia da riferirsi alla pandemia Covid-19, quando in realtà il virus non è altro che l'onda d'urto di una bomba esplosa in passato (ci sono almeno venti punti che si potrebbero citare , ma lascio a voi e alla vostra opinione il punto preciso nella storia passata, nella quale pensate sia partita l'esplosione ), ed oggi stiamo iniziando a vedere i primi danni. Crisi economiche, violazione dei diritti dell'uomo, degli animali e della natura, specismo, razzismo, immobilità sociale, aumento dei disturbi psichiatrici, sono alcuni dei danni "da radiazioni" che stiamo iniziando a constatare concretamente. L'assurdo di tale faccenda è che l'umanità è bloccata ancora in questa fase, la quale viene preferita ad un cambiamento che dovrebbe partire dai singoli individui, perché questi ultimi sono ancora convinti che per cambiare abbiamo bisogno di un movimento di massa, quando paradossalmente siamo ridotti in questo modo proprio perché abbiamo soffocato l'individualismo, l'unicità di ogni essere, quindi le speranze , in tutte le loro sfaccettature. Ed è così che per assurdo, orde di esseri umani preferiscono gridare al complotto o reagire violentemente, o peggio ancora annichilirsi davanti ad una problematica, preferendo magari una misera disperata e devastante "zona comfort" anziché una resurrezione rivoluzionaria, ormai esigenza sempre più palese nella nostra attualità.
Adesso siamo persi, sta crollando tutto, ogni certezza è stata trascinata via dall'onda d'urto, e questo è tutto tragicamente vero, ma finché non ci renderemo conto che è proprio dalle ceneri che vi è la possibilità di ricostruire, quindi di ritrovarsi, non avanzeremo di un solo passo e magari, saremo vittime di altre esplosioni.
Oggi Dio , o chi per lui, ci ha messo davanti ad un bivio, nel quale sarà vitale scegliere, e tutti noi, dobbiamo iniziare dal quotidiano, dal senso di appartenenza individuale e sociale, dal bisogno naturale di condivisione e di tutela della vita, in tutte le sue forme. Se avessimo dato retta al nostro senso di giustezza interiore, all'etica e alla morale della quale disponiamo naturalmente a livello cerebrale a quest'ora saremmo in un mondo migliore, dove magari, in seno alla pandemia covid-19 non avremmo fatto schieramenti come si fa magari tra due squadre di calcio, bensì avremmo avuto il buonsenso di preservare la nostra e la esistenza altrui, sopportando un periodo di isolamento e le restrizioni annesse, le quali ricordiamo sono atte a salvare noi stessi e gli altri. A tale proposito, "grazie" agli assembramenti di capodanno, sentiremo parlare a breve i media di un aumento dei casi, ai quali poi sistematicamente non crederemo, incolpando il governo o chissà chi degli aumenti di contagiati.
Ecco perché continuo a sostenere la mia tesi, e cioè che la bomba è scoppiata decenni prima, mettendo l'umanità tutta in condizione di paura e di terrore, perché se fosse stato altrimenti , se avessimo costruito in passato una civiltà emotivamente cosciente, ciò non sarebbe accaduto, e non sarebbero accadute altre eresie.
Purtroppo sono certo, e lo dico con tuttà l'umiltà della quale dispongo (e sperando di sbagliarmi), di quest'ultima ulteriore esplosione avremo un'onda d'urto tra circa due anni, fatta di una crisi economica pazzesca, con inevitabile crisi morale , che mieterà molte più vittime dell'attuale pandemia, e tutto questo accadrà se da ADESSO non iniziamo a rivoluzionare completamente la nostra vita, ed inevitabilmente, quella altrui, e credetemi, sono certo che non c'é bisogno ne di partiti , ne di movimenti ne di masse di esseri umani con un unico pensiero, piuttosto di tante piccole e singole rivoluzioni quotidiane, le quali partono dalla ricerca interiore e spirituale che poi inevitabilmente migliora il proprio perimetro di azione, quindi la vita altrui. C'é bisogno di arricchimento emotivo, di pazienza e comprensione, di lealtà e compassione , di gesti autentici e coraggiosamente buoni di spirito: é dalle piccole cose nascono le grandi opere . I grandi intenti.
Mi prenderete per pazzo ma due giorni fa, ho aiutato una piccola signora anziana a portare la sua spesa nel suo carrello, mi ha ringraziato complimentandosi, a detta sua, per la mia ormai rara gentilezza. Dentro di me ho sentito il bisogno di accarezzarle il viso, il quale seppur coperto da una mascherina , non ha nascosto gli occhi commossi una volta accarezzato.
Da questo dobbiamo partire, magari sembrando folli agli occhi dei disillusi, ma solo così , solo risanando l'amore in una umanità ormai violentata da cinismo, sfruttamento e abbrutimento emotivo, potremmo un domani rialzarci , per essere poi pronti a combattere tutti insieme verso le avversità e le ingiustizie di questo mondo.