Cento passi e ancora di più.
È la distanza che occorre mettere tra la democrazia e la sua mortificazione, avvenuta con lo scioglimento, per condizionamento mafioso, degli organi di governo della nostra città. Questa è la priorità di Stefano, Turi, Pippo, Fabio, Angela, Rosita Peppe, Angelo, Saro Monia, Cinzia, Anita, Concetta, Tonino, Gabriele, Fabrizio, Valentina, Pierluigi, Martina, Manuela, Ste
fano e altri ragazze e ragazzi donne e uomini che a vario titolo hanno dato vita a CENTO PASSI a Vittoria. Toccherà a noi segnare questa distanza, perché come diceva Peppino: “Nessuno ci vendicherà: la nostra pena non ha testimoni.”
CENTO PASSI, vuol provare ad essere un’occasione per provare a dare la risposta giusta, non la risposta facile. Abbiamo deciso di provare a farlo, con la politica al posto dell’indignazione, con l’ottimismo del nostro entusiasmo. Pensiamo a una città che combatta le diseguaglianze, che accolga e si faccia carico di tutte le fragilità. Una città a misura di bambini che unisca le generazioni. Non pensiamo che far questo sia facile, non sempre le battaglie giuste sono anche facili, ma è ineludibile. Il nostro impegno è quello di costruire la nostra quotidianità avendo come orizzonte il futuro. Si il futuro… perché abbiamo bisogno di immaginare la Vittoria di domani. Come costruire in essa quotidiane libertà e star dentro i suoi luoghi del conflitto, nella sua comunità civile. Perché dobbiamo decidere come essa si deve organizzare, immaginare il suo sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile. Sentiamo il bisogno di attraversare il silenzio e la rabbia delle ragazze e dei ragazzi di Vittoria, che non riescono a vedere un futuro possibile, il bisogno di ascoltare il silenzio triste delle famiglie in difficolta, la voglia di accogliere e stare insieme. Sentiamo forte la necessità di raccogliere, con il sorriso e assieme alla Vittoria migliore questa sfida di futuro. Futuro che non lasci nessuno indietro. Sappiamo che a molti potrà sembrare un’utopia…un sogno. Noi, tuttavia, sappiamo che “se qualcuno sogna da solo è solamente un sogno, se sogniamo tutt’insieme è la realtà che comincia.” (da un’antica ballata brasiliana).