10/02/2015
AGLI ORGANI DI STAMPA
Nella seduta del 29 gennaio, il Consiglio Comunale, tra l’altro, ha approvato una Variante al PRG per la realizzazione di un complesso turistico alberghiero a Scoglitti. Un risultato che, a dire dal Sindaco, è ad esclusivo appannaggio del PD che, con grande senso di responsabilità e con acume verso quello che può essere lo sviluppo economico coniugato al rispetto ed all’orinato utilizzo del territorio, rimanendo in aula fino a tarda sera, in blocco, ha votato il punto all’o.d.g. Le opposizioni, invece, a dire del primo cittadino “….vorrebbero “mummificare” lo stato di disordine della costa…” e poi ancora ”…c’è una parte in C.C. che se si presentano progetti interessanti, sostenibili da un punto di vista architettonico e ambientale, troveranno amministratori disponibili a valutarli e a votarli favorevolmente”. Un grande risultato, a sentire anche dalle dichiarazioni del capo-gruppo del PD, “...che vede impegnare nel nostro territorio un investimento di 13 milioni di euro”. Un voto risicato di appena tredici consiglieri comunali che modifica sostanzialmente il nostro territorio da verde agricolo a complesso turistico in ambito chiuso che non credo possa migliorare la ricettività turistica di un territorio che continua ad essere lasciato nell’incuria più totale.
Patto per Vittoria intende lasciare tutti i meriti per l’approvazione della Variante a questi “valorosi” amministratori e consiglieri comunali che con il loro voto hanno manifestato il loro assenso verso una procedura anomala, illegittima, esclusivamente a vantaggio di singoli privati che viola i dettami del vigente PRG mortificando un territorio che vive ancora di agricoltura.
Riteniamo che un’amministrazione diligente, responsabile, che ha veramente a cuore l’interesse pubblico, non debba cadere in simili tentazioni che potrebbero dar vita ad ulteriori precedenti. Il PRG Susani, già nel 2003, aveva abbondantemente individuato le zone a vocazione alberghiera, quindi, modificare alcune zone agricole per insediamenti turistici, a nostro modesto avviso, è tutt’altro che una necessità, un bene per la nostra comunità, bensì, una prevaricazione che mortifica il territorio e viola le previsioni urbanistiche e le sue norme tecniche di attuazione che, a tutt’oggi, sono vigenti. Con l’approvazione di questa Variante, qualsiasi cittadino, oggi, sarebbe autorizzato ad avanzare simili richieste in violazione al vigente Piano. È strano, poi, come un dirigente dell’Ufficio del Piano, nella relazione allegata al Decreto n. 1151/20013 (Revisione Variante PRG 2003) approvato dall’Assessorato Territorio Ambiente, dichiari, in base agli studi effettuati, che la disponibilità di aree libere a Vittoria-Scoglitti può soddisfare i fabbisogni del prossimo ventennio. Con nostro rammarico, spesso, abbiamo riscontrato come tecnici dell’ufficio siano caduti in simili contraddizioni. Sarebbe stato più logico che la ditta interessata, durante l’iter di approvazione della Revisione del Piano, avesse dichiarato espressamente, essendo proprietaria di questi terreni, che era disponibile a realizzare il complesso turistico alberghiero. Oggi, è veramente strano che l’Ufficio, a distanza di appena dieci anni, dimentica quanto dichiarato in precedenza e proceda in tutt’altra direzione. È palese che l’A.C. non intenda seguire le procedure consuete che portano all’approvazione del nuovo Piano. Eppure, il prossimo 26 marzo il giudice amministrativo di Catania si esprimerà sul ricorso presentato dai consiglieri del Pd all’emendamento dello Schema di Massima proposto dalle opposizioni. Perché si procede con queste scorciatoie? Perché non si vuole seguire l’iter naturale di approvazione del Piano?
Le recenti indagini avviate dalla Procura della Repubblica e dalla Digos della Questura di Agrigento sulle sospette Varianti al PRG la dicono lunga sugli interessi che girano attorno alla pianificazione urbanistica di un territorio. Il territorio non appartiene a quel gruppo politico o a quel altro, pertanto, prendiamo le distanze da questa Variante e condanniamo con determinazione l’A.C. per aver autorizzato una procedura anomala che stravolge ogni previsione urbanistica vigente.
Non siamo assolutamente contro le iniziative private che creano sviluppo e occupazione, ma non riusciamo a comprendere perché alcune proposte, a scopo esclusivamente speculativo, trovano facile accoglimento, mentre, altre, con chiare finalità sociali, ricreative, religiose, continuano, da anni, a giacere nei cassetti degli uffici? Sono anni che i cittadini residenti nelle zone antistanti alla Parrocchia San Domenico Savio aspettano la bonifica dell’area prospiciente la Chiesa. L’area in questione è privata e vincolata alla realizzazione di edifici scolastici che oggi non possono trovare accoglimento, pertanto, sarebbe auspicabile trovare una soluzione idonea che risolva la questione e dia dignità ad una comunità che giornalmente vive una situazione di assoluto disagio sia nella stagione invernale che in quella estiva. Ricordo che qualche anno fa, la comunità di San Domenico Savio, ha ospitato nei locali della parrocchia alcuni amministratori e dirigenti comunali per la presentazione del nuovo Schema di Massima. Questi cittadini aspettano ancora risposte concrete!
È strano come da un lato, con disinvoltura, si procede ad autorizzare i complessi turistici e si dichiara di puntare sul turismo mentre, poi, dall’altro, si lascia la frazione marinara nel più totale abbandono durante l’anno. Che senso ha autorizzare la realizzazione di complessi turistici se poi non si provvede a mantenere in ordine l’ambiente circostante e i servizi essenziali? Ricordo ancora le affermazioni gravi di un dirigente di un complesso turistico-alberghiero che durante un nostro convegno disse in pubblico che gli ospiti del villaggio non intendevano visitare le nostre zone perché il territorio era sporco, carente di servizi e le strade non consentivano l’utilizzo, in sicurezza, delle bici.
È bizzarro, altresì, come il sindaco possa parlare di turismo quando il Porto turistico rimane ancora sulla carta. Sono anni che la marineria e i diportisti aspettano interventi risolutivi che diano ristoro e decoro ad una struttura che può dare un contributo notevole al rilancio del turismo nella frazione. Il banchinamento, l’illuminazione, sono lavori indispensabili per dare un look diverso alla struttura. L’iniziativa privata non può essere lasciata sola. I lavori per mettere in sicurezza la Riviera Lanterna, quando inizieranno? Come mai a distanza di diversi anni dal finanziamento dell’opera e a quasi tre anni dalla firma del contratto con l’ingegnere Malandrino, incaricato per la redazione del progetto esecutivo, i lavori non sono ancora cominciati? E, poi, dulcis in fundo, l’impianto di pre-trattamento delle acque. Quanto tempo ancora devono aspettare i cittadini per avere un impianto di depurazione efficace a Scoglitti? Una deliberazione del CIPE del febbraio 2012, ha stanziato circa un miliardo di euro per finanziare, in Sicilia, n. 93 opere in reti fognarie e depuratori. Si tratta di fondi europei spesi solo in minima parte che, se non utilizzati per la realizzazione delle opere di depurazione, potrebbero generare gravi sanzioni europee. La Sicilia sarà commissariata se entro un mese il governatore Crocetta non si attiverà ad avviare le procedure. Il comune di Vittoria ha presentato un suo progetto? Rientra fra i comuni che riceveranno il finanziamento per la realizzazione di queste opere?
Vittoria 10 febbraio 2015
Nello Dieli