Vittoria che Cambia

Vittoria che Cambia Vittoria che cambia

05/04/2016

Nota di Nello Dieli 'Patto per Vittoria'

10/02/2015

AGLI ORGANI DI STAMPA

Nella seduta del 29 gennaio, il Consiglio Comunale, tra l’altro, ha approvato una Variante al PRG per la realizzazione di un complesso turistico alberghiero a Scoglitti. Un risultato che, a dire dal Sindaco, è ad esclusivo appannaggio del PD che, con grande senso di responsabilità e con acume verso quello che può essere lo sviluppo economico coniugato al rispetto ed all’orinato utilizzo del territorio, rimanendo in aula fino a tarda sera, in blocco, ha votato il punto all’o.d.g. Le opposizioni, invece, a dire del primo cittadino “….vorrebbero “mummificare” lo stato di disordine della costa…” e poi ancora ”…c’è una parte in C.C. che se si presentano progetti interessanti, sostenibili da un punto di vista architettonico e ambientale, troveranno amministratori disponibili a valutarli e a votarli favorevolmente”. Un grande risultato, a sentire anche dalle dichiarazioni del capo-gruppo del PD, “...che vede impegnare nel nostro territorio un investimento di 13 milioni di euro”. Un voto risicato di appena tredici consiglieri comunali che modifica sostanzialmente il nostro territorio da verde agricolo a complesso turistico in ambito chiuso che non credo possa migliorare la ricettività turistica di un territorio che continua ad essere lasciato nell’incuria più totale.
Patto per Vittoria intende lasciare tutti i meriti per l’approvazione della Variante a questi “valorosi” amministratori e consiglieri comunali che con il loro voto hanno manifestato il loro assenso verso una procedura anomala, illegittima, esclusivamente a vantaggio di singoli privati che viola i dettami del vigente PRG mortificando un territorio che vive ancora di agricoltura.
Riteniamo che un’amministrazione diligente, responsabile, che ha veramente a cuore l’interesse pubblico, non debba cadere in simili tentazioni che potrebbero dar vita ad ulteriori precedenti. Il PRG Susani, già nel 2003, aveva abbondantemente individuato le zone a vocazione alberghiera, quindi, modificare alcune zone agricole per insediamenti turistici, a nostro modesto avviso, è tutt’altro che una necessità, un bene per la nostra comunità, bensì, una prevaricazione che mortifica il territorio e viola le previsioni urbanistiche e le sue norme tecniche di attuazione che, a tutt’oggi, sono vigenti. Con l’approvazione di questa Variante, qualsiasi cittadino, oggi, sarebbe autorizzato ad avanzare simili richieste in violazione al vigente Piano. È strano, poi, come un dirigente dell’Ufficio del Piano, nella relazione allegata al Decreto n. 1151/20013 (Revisione Variante PRG 2003) approvato dall’Assessorato Territorio Ambiente, dichiari, in base agli studi effettuati, che la disponibilità di aree libere a Vittoria-Scoglitti può soddisfare i fabbisogni del prossimo ventennio. Con nostro rammarico, spesso, abbiamo riscontrato come tecnici dell’ufficio siano caduti in simili contraddizioni. Sarebbe stato più logico che la ditta interessata, durante l’iter di approvazione della Revisione del Piano, avesse dichiarato espressamente, essendo proprietaria di questi terreni, che era disponibile a realizzare il complesso turistico alberghiero. Oggi, è veramente strano che l’Ufficio, a distanza di appena dieci anni, dimentica quanto dichiarato in precedenza e proceda in tutt’altra direzione. È palese che l’A.C. non intenda seguire le procedure consuete che portano all’approvazione del nuovo Piano. Eppure, il prossimo 26 marzo il giudice amministrativo di Catania si esprimerà sul ricorso presentato dai consiglieri del Pd all’emendamento dello Schema di Massima proposto dalle opposizioni. Perché si procede con queste scorciatoie? Perché non si vuole seguire l’iter naturale di approvazione del Piano?
Le recenti indagini avviate dalla Procura della Repubblica e dalla Digos della Questura di Agrigento sulle sospette Varianti al PRG la dicono lunga sugli interessi che girano attorno alla pianificazione urbanistica di un territorio. Il territorio non appartiene a quel gruppo politico o a quel altro, pertanto, prendiamo le distanze da questa Variante e condanniamo con determinazione l’A.C. per aver autorizzato una procedura anomala che stravolge ogni previsione urbanistica vigente.
Non siamo assolutamente contro le iniziative private che creano sviluppo e occupazione, ma non riusciamo a comprendere perché alcune proposte, a scopo esclusivamente speculativo, trovano facile accoglimento, mentre, altre, con chiare finalità sociali, ricreative, religiose, continuano, da anni, a giacere nei cassetti degli uffici? Sono anni che i cittadini residenti nelle zone antistanti alla Parrocchia San Domenico Savio aspettano la bonifica dell’area prospiciente la Chiesa. L’area in questione è privata e vincolata alla realizzazione di edifici scolastici che oggi non possono trovare accoglimento, pertanto, sarebbe auspicabile trovare una soluzione idonea che risolva la questione e dia dignità ad una comunità che giornalmente vive una situazione di assoluto disagio sia nella stagione invernale che in quella estiva. Ricordo che qualche anno fa, la comunità di San Domenico Savio, ha ospitato nei locali della parrocchia alcuni amministratori e dirigenti comunali per la presentazione del nuovo Schema di Massima. Questi cittadini aspettano ancora risposte concrete!
È strano come da un lato, con disinvoltura, si procede ad autorizzare i complessi turistici e si dichiara di puntare sul turismo mentre, poi, dall’altro, si lascia la frazione marinara nel più totale abbandono durante l’anno. Che senso ha autorizzare la realizzazione di complessi turistici se poi non si provvede a mantenere in ordine l’ambiente circostante e i servizi essenziali? Ricordo ancora le affermazioni gravi di un dirigente di un complesso turistico-alberghiero che durante un nostro convegno disse in pubblico che gli ospiti del villaggio non intendevano visitare le nostre zone perché il territorio era sporco, carente di servizi e le strade non consentivano l’utilizzo, in sicurezza, delle bici.
È bizzarro, altresì, come il sindaco possa parlare di turismo quando il Porto turistico rimane ancora sulla carta. Sono anni che la marineria e i diportisti aspettano interventi risolutivi che diano ristoro e decoro ad una struttura che può dare un contributo notevole al rilancio del turismo nella frazione. Il banchinamento, l’illuminazione, sono lavori indispensabili per dare un look diverso alla struttura. L’iniziativa privata non può essere lasciata sola. I lavori per mettere in sicurezza la Riviera Lanterna, quando inizieranno? Come mai a distanza di diversi anni dal finanziamento dell’opera e a quasi tre anni dalla firma del contratto con l’ingegnere Malandrino, incaricato per la redazione del progetto esecutivo, i lavori non sono ancora cominciati? E, poi, dulcis in fundo, l’impianto di pre-trattamento delle acque. Quanto tempo ancora devono aspettare i cittadini per avere un impianto di depurazione efficace a Scoglitti? Una deliberazione del CIPE del febbraio 2012, ha stanziato circa un miliardo di euro per finanziare, in Sicilia, n. 93 opere in reti fognarie e depuratori. Si tratta di fondi europei spesi solo in minima parte che, se non utilizzati per la realizzazione delle opere di depurazione, potrebbero generare gravi sanzioni europee. La Sicilia sarà commissariata se entro un mese il governatore Crocetta non si attiverà ad avviare le procedure. Il comune di Vittoria ha presentato un suo progetto? Rientra fra i comuni che riceveranno il finanziamento per la realizzazione di queste opere?

Vittoria 10 febbraio 2015
Nello Dieli

04/02/2015

L’interrogazione parlamentare dell’On. Lumia, come si ci attendeva, ha registrato non poche reazioni anche contrastanti fra di loro. L’iniziativa, molto circostanziata, rivolta al Ministro dell’Interno Alfano, mira a puntare il dito in direzione di alcuni settori che operano all’interno dell’indotto agro-alimentare cittadino ed, in particolare, a porre diversi interrogativi inquietanti che se trascurati potrebbero compromettere ulteriormente le già precarie condizioni della nostra comunità e di tutti i settori economici sani presenti nel nostro territorio.
L’eclatante omicidio di qualche mese fa in pieno centro cittadino e la recrudescenza dei recenti atti intimidatori a danno di aziende locali hanno riacceso i riflettori sulla questione della legalità e della sicurezza, punti essenziali su cui premere per uscire dalla crisi e per rilanciare l’economia locale. L’illegalità, l’illiceità non incoraggiano gli investitori ma bloccano la ripresa economica. Apprezziamo l’iniziativa dell’On. Lumia a cui facciamo affidamento affinché, le istituzioni facciano chiarezza e si attivino immediatamente per rimuovere eventuali incrostazioni pericolose nella filiera ripristinando, ove necessario, la legalità ed il diritto. Comunque, da una lettura attenta della missiva, notiamo che i riferimenti a persone o a cose non sono riconducibili ad operatori del mercato, bensì, a cittadini che operano all’interno dell’indotto, pertanto, la stessa, per non incorrere a sgradevoli fraintendimenti, avrebbe dovuto aver un taglio più circostanziato. Non si tratta di una “alzata di scudi” per difendere qualcuno o qualcosa, ma semplicemente per rappresentare l’esigenza di pretendere dalle istituzioni maggiore attenzione e più fatti concreti piuttosto che proclami! Siamo convinti che a chiedere legalità e trasparenza non siano solo i cittadini e gli agricoltori, l’anello debole della filiera, ma anche tutti gli operatori del Mercato di Fanello che da anni operano con grande difficoltà in un settore fortemente compresso e martoriato dalla crisi e, soprattutto, da scelte scellerate condotte dai governi nazionali ed europei. Voglio ricordare che fra gli anni 80 e 90 il Mercato di Fanello è stato teatro involontario di numerosi atti delittuosi spesso culminati in estorsioni, atti intimidatori, attentati alle persone e omicidi. È stata esercitata, per anni, nei confronti dei commissionari, una pressione psicologica tale che, spesso, ha costretto, questi ultimi, a dover cedere a simili violenze. Ci risulta che, oggi, sono tanti i commissionari in grosse difficoltà economiche anche per i continui “tappi” subiti.
Nel 2010 l’ex assessore Avv. Livio Mandarà ha proposto in seno all’A.C. un regolamento per disciplinare i pagamenti all’interno della struttura mercatale prevedendo l’obbligo per tutti glòi acquirenti di dotarsi di una fidejussione bancaria o assicurativa per garantire la solvibilità. Che fine ha fatto tale iniziativa? Perché non si è proceduto in quella direzione?
Confidiamo nell’iniziativa promossa dall’On Lumia, affinché possa, nel più breve tempo possibile, affrettare le procedure e promuovere gli interventi legislativi necessari ed efficaci per combattere eventuali illegalità in tutti i settori produttivi al fine di ridare serenità alla nostra comunità, ai nostri imprenditori e a tutti coloro che vogliono investire nel nostro territorio.
Per quanto riguarda, invece, la replica del sindaco, ci preme sottolineare che la sua amministrazione non si può certo definire “attenta” alle tematiche del comparto agricolo ed, in particolare, alle questioni che da anni assillano la commercializzazione ed il Mercato di Fanello. Da anni si parla di regole e di regolamento ma, ad oggi, nulla è stato attivato. Non riusciamo a comprendere il perché di questa esitazione, eppure, già nel 2013 sembrava che l’atto regolamentare fosse in dirittura di arrivo. Ed intanto, all’interno della struttura, continuano a transitare persone non autorizzate, la video-sorveglianza non riesce a coprire l’intera area, i box non sono perfettamente in sicurezza, circolano “abusivi” venditori ed acquirenti, non è attivo il sistema di accreditamento degli operatori, sono esigui i controlli effettuati dalla Polizia di mercato, mentre, stranamente, si privilegia il controllo dei veicoli che circolano all’interno o nei pressi della struttura. Per non parlare, poi, dell’attività di marketing che manca in termini di metodo e di strategia. Questi inadempimenti, queste continue esitazioni rischiano di creare strani meccanismi che possono favorire l’illegalità calcando il reddito alle imprese e alle famiglie! Responsabilità gravi per un’amministrazione che si è sempre definita e dichiarata per la legalità e per la trasparenza.
Riteniamo che non è più possibile esitare; che è venuto il momento di passare dalle parole ai fatti. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per difendere la nostra economia e la dignità dei nostri imprenditori. Auspichiamo che la Magistratura, le istituzioni si attivino immediatamente affinché vengano espletate tutte le azioni possibili per reprimere, sin dal nascere, tutte le illegalità che possono inquinare la filiera agro-alimentare e non solo. All’A.C., invece, chiediamo di accelerare i tempi al fine di approvare il regolamento del Mercato Ortofrutticolo e di attivare costantemente l’azione di controllo dello stesso affinché venga applicato e rispettato nella sua interezza.

Vittoria 3 febbraio 2015
Il coordinamento

27/01/2015

Tombini pericolosi a Vittoria. La denuncia arriva da Nello Dieli, di Patto per Vittoria, che in una nota indirizzata al primo cittadino evidenzia come siano stati diversi i cittadini che abbiano già comunicato i tanti disagi agli Uffici comunali tuttavia, ancora oggi, nessun intervento risolutivo è…

18/02/2013

ahahhahahahah merendina? Hai chiesto a Grillo se puoi scriverci? ahahahhaha

18/02/2013

Accampano scuse per sfuggire al confronto televisivo diretto forza

18/02/2013

Bersani usa le tecniche di Grillo e Berlusconi del falso consenso mediatico vota vota

18/02/2013

Berani? Un bluff che ha resistito alla rottamazione, diventerà d'epoca!

18/02/2013

dal lingotto di torino ammette di aver votato per mettere dove la coerenza ora nel restituirla! non poteva non votarla?

18/02/2013

voto utile scelta giusta interventi necessari. Amare l'Italia è una cosa che non si può inventare!

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